Karl Ferdinand Gutzkow

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Karl Ferdinand Gutzkow

Karl Ferdinand Gutzkow (Berlino, 17 marzo 1811Sachsenhausen, 16 dicembre 1878) è stato uno scrittore, drammaturgo e giornalista tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fece parte del movimento della Giovane Germania. Fu autore di spregiudicati romanzi (Willy e la scettica, 1835), determinanti nel passaggio dal romanticismo al realismo, e di opere teatrali (Uriel Acosta, 1846), che riscossero un notevole successo presso i suoi contemporanei. Alcune sue opere, come Willy e la scettica, incapparono nelle maglie della censura, e suscitarono molto clamore. Il suo lavoro più riuscito risultò Uriel Acosta, incentrato sulla contrapposizione fra un teologo ebreo, raffigurante la libertà di pensiero, e i rigidi tradizionalisti e conservatori religiosi della sua città.

Gutzkow nel 1860

Le tematiche principali dei suoi scritti furono la rivendicazione dei diritti civili, della libertà di pensiero, la polemica contro i pregiudizi e contro le religioni, le speranze in un rinnovamento sociale e politico.

Svolse una significativa carriera come giornalista, durante la quale si distinse come inviato speciale a Parigi nel 1842.

Nel 1848 partecipò ai tumulti di Berlino, arringando il popolo, ed evidenziando un intenso impegno politico, che si attenuò solo dopo la morte della moglie.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Briefe eines Narren an eine Narrin (1832)
  • Maha-Guru, Geschichte eines Gottes (1833)
  • Wally, die Zweiflerin

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Zur Philosophie der Geschichte (1836)
  • Götter, Helden und Don Quixote (1838)

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Zopf und Schwert (1844)
  • Das Urbild des Tartuffe (1847)
  • Der Königsleutnant (1849)
  • Uriel Acosta (1847)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Muse, De Agostini, Novara, 1965, vol. 5 p. 455

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN54189710 · LCCN: (ENn82114003 · ISNI: (EN0000 0001 0857 5683 · GND: (DE118543830 · BNF: (FRcb121725912 (data)