Käthe von Nagy

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Käthe von Nagy, nata Ekaterina Nagy von Cziser, (Subotica, 4 aprile 1904Ojai, 20 dicembre 1973), è stata un'attrice ungherese molto popolare negli anni trenta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di nazionalità ungherese, Ekaterina Nagy von Cziser nacque in Serbia, a Subotica, quando, con il nome di Szabadka, questa faceva ancora parte dell'Impero austro-ungarico.

Figlia di un funzionario di banca, a sedici anni fu messa per breve tempo in convento nei pressi di Vienna per evitare che si sposasse contro il volere della famiglia. Continuò poi gli studi nella capitale austriaca.

Volendo diventare scrittrice, cosa piuttosto inusuale all'epoca per una donna, a quindici anni era scappata a Budapest, dove si era installata in un elegante albergo sotto falso nome. Riuscì a far pubblicare alcuni dei suoi racconti da una rivista. Ma suo padre la fece rintracciare dalla polizia che gliela riportò a casa. Käthe fu messa a lavorare nell'ufficio del padre, direttore di banca, a sbrigare la corrispondenza[1].

Carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

L'inquieta ragazza, nel 1926 ottenne di poter andare a Berlino. Trovò lavoro come corrispondente del giornale ungherese Pesti Hírlap e, nel 1927, approdò al cinema, scritturata dal regista Constantin J. David che, in seguito, sarebbe diventato il suo primo marito. Con i suoi maliziosi occhi - neri come neri erano i suoi capelli - e la sua sensualità piena di verve, Käthe iniziò a scalare i gradini di una carriera che l'avrebbe portata a diventare una delle più popolari attrici del cinema tedesco.

Käthe von Nagy (1932)

In quel periodo, l'industria cinematografica stava affrontando il passaggio dal muto al sonoro. Per poter distribuire i film oltre i confini nazionali (cosa che, durante il muto era molto più semplice), venne adottato il sistema di girare diverse versioni in diverse lingue. L'industria mise a frutto la buona conoscenza del francese di Käthe per farle interpretare anche le versioni dei suoi film destinati al mercato francese.

Maurizio D'Ancora e Kathe von Nagy in Rotaie 1931

Nel 1935, si trasferì a Parigi insieme al secondo marito, Jacques Fattini. La lontananza dalla Germania non le impedì di restare una delle dive più amate dagli spettatori tedeschi. Tra i suoi partner, nomi come quelli di Hans Albers o Fernand Gravey. Con Willy Fritsch, girò una serie di pellicole di successo, frivole e popolari. Girò anche dei film in Italia: nel 1929, era stata protagonista di Rotaie di Mario Camerini, in uno dei suoi non numerosissimi film drammatici.

Nel 1937, ritornò a lavorare per la Tobis - che aveva una filiale romana - in Italia, per girarvi Mia moglie si diverte, versione italiana di Unsere kleine Frau, diretta dal tedesco Paul Verhoeven[1].

Nel 1939, lasciò praticamente il cinema dopo Renate im Quartett, sempre diretta da Verhoeven. In seguito, ritornò sporadicamente sullo schermo con un film girato durante la guerra, e due nel dopoguerra, l'ultimo dei quali fu il musicale Die Försterchristl.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Käthe von Nagy morì per un cancro il 20 dicembre 1973 in California, a Los Angeles.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

La filmografia è completa[2].

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Con Willy Fritsch in Turandot, principessa della Cina

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Le dive del terzo Reich, pag. 158
  2. ^ Filmografia IMDb

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cinzia Romani, Le dive del terzo Reich, Gremese editore, Roma maggio 1981

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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