Janet Frame

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Janet Frame (Dunedin, 28 agosto 1924Dunedin, 29 gennaio 2004) è stata una scrittrice neozelandese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque da una famiglia povera, e trascorse la sua infanzia e la prima giovinezza tra numerosi fratelli e sorelle, in un clima di indigenza materiale ma intellettualmente stimolante. Fin da piccola mostrò un'estrema timidezza e sensibilità che la fecero apparire diversa dagli altri bambini. Riuscì a diplomarsi come insegnante, ma successivamente non fu considerata "normale" e idonea all'insegnamento. Le venne fatta una diagnosi di schizofrenia, e fu internata per otto anni in manicomio, dove fu sottoposta a circa 200 trattamenti di elettro-shock. I medici dell'Istituto per Malattie Mentali nel quale fu rinchiusa volevano lobotomizzarla.

Fu liberata da questa situazione grazie alla pubblicazione di alcuni suoi libri e dai riconoscimenti che il mondo letterario cominciò a tributare alla sua creatività di scrittrice e poetessa tra i quali il Commonwealth Writers' Prize nel 1989 per La leggenda del fiore della memoria[1]. È stata candidata due volte al premio Nobel per la letteratura, l'ultima nel 2003. È morta nel 2004 di leucemia sempre nella sua cittadina natale.

Il film Un angelo alla mia tavola, che ripropone il titolo da uno dei suoi tre romanzi autobiografici, è stato tratto dalle sue autobiografie e diretto da Jane Campion, vincitrice del premio speciale della giuria alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel 1990.

Traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

Principali traduzioni italiane delle opere di Janet Frame:

  • Volti nell'Acqua (1963)
  • La laguna e altre storie; traduzione di Antonella Sarti (1998) - Titolo originale Lagoon and other stories
  • Dentro il muro; traduzione di Lidia Perria (1990) - Titolo originale Faces in the water - ISBN 88-356-0034-0;
  • Un angelo alla mia tavola: autobiografia; traduzione di Lidia Zazo (1991 - 1992) - Comprende: L'isola del presente: autobiografia; traduzione di Lidia Zazo - Titolo originale To the Is-Land; Un paese di fiumi: autobiografia; traduzione di Lidia Zazo; La città degli specchi: autobiografia; traduzione di Lidia Zazo
  • Vivere nel Maniototo, traduzione di Pietro Ferrari (1992) - Titolo originale Living in the Maniototo
  • Gridano i gufi, traduzione di Laura Noulian (1994) - Titolo originale Owls do cry - ISBN 88-7746-718-5
  • Giardini profumati per ciechi (1997);
  • Cuor di formica (1998); traduzione di Marina Baruffaldi - ISBN 8804446625
  • La leggenda del fiore della memoria; traduzione, note e postfazione di Simone Garzella (2007) - Titolo originale The carpathians - ISBN 9788873713463
  • Parleranno le tempeste (2017); traduzione e note di Eleonora Bello e Francesca Benocci; prefazione di Pamela Gordon (Janet Frame Literary Trust) - ISBN 978-88-97308-39-3

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Membro Addizionale dell'Ordine della Nuova Zelanda - nastrino per uniforme ordinaria Membro Addizionale dell'Ordine della Nuova Zelanda
— 6 febbraio 1990
Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Biografia, su teara.govt.nz. URL consultato il 28 maggio 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN111645907 · ISNI (EN0000 0001 2103 8719 · Europeana agent/base/61554 · LCCN (ENn82023868 · GND (DE118684388 · BNE (ESXX1046321 (data) · BNF (FRcb12035479n (data) · J9U (ENHE987007437492805171 · NDL (ENJA00466671 · CONOR.SI (SL5778019 · WorldCat Identities (ENlccn-n82023868