Richard Flanagan

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Richard Miller Flanagan

Richard Miller Flanagan (Longford (Tasmania), 1961) è uno scrittore, sceneggiatore e regista australiano, vincitore del Man Booker Prize nel 2014 per La strada stretta verso il profondo Nord[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Richard Miller Flanagan è nato a Longford, in Tasmania, nel 1961. Abbandonata la scuola in giovane età, ritorna in seguito a studiare e si laurea all'università della Tasmania con un Bachelor's degree nel 1983. In seguito frequenta un Master in storia ad Oxford, al Worcester College, e, prima di dedicarsi alla scrittura, svolge i lavori più disparati, dalla guida fluviale (tema del suo esordio nella narrativa) all'imbianchino. Comincia il suo apprendistato (come esso stesso ama definirlo) nella saggistica trattando temi storico-politici della sua nazione e biografie come quella del noto truffatore australiano John Friedrich. In seguito, a partire dal 1994, esordisce come narratore con Gli ultimi minuti di vita di una guida fluviale al quale fa seguito una serie di acclamati romanzi che spingono alcuni critici a definirlo il più talentuoso romanziere della sua generazione[2]. In particolare La strada stretta verso il profondo Nord, basato sull'esperienza del padre dell'autore come prigioniero di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale, ottiene l'ambito riconoscimento del Booker Prize[3].

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985 A Terrible Beauty: History of the Gordon River Country
  • 1990 The Rest of the World Is Watching — Tasmania and the Greens
  • 1991 Codename Iago: The Story of John Friedrich
  • 1991 Parish-Fed Bastards. A History of the Politics of the Unemployed in Britain, 1884–1939
  • 2011 And What Do You Do, Mr Gable?

Sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La notizia sul sito Ansa e sull' Huffington Post [1] [2]
  2. ^ Vedi l’Economist[3]
  3. ^ Vedi i dati biografici presenti nel sito IBS e nell'Enciclopedia Britannica [4] [5]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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