Jamey Rodemeyer

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Jamey Rodemeyer.

Jamey Rodemeyer (Buffalo, 21 marzo 1997Amherst, 18 settembre 2011) è stato uno youtuber e attivista statunitense.

Adolescente[1] omosessuale[2][3], noto per il suo attivismo contro l'omofobia attraverso i video postati su YouTube appositamente per aiutare le vittime di bullismo. Si è suicidato, impiccandosi, a seguito di atti di cyberbullismo[4] omofobico, perpetrato da suoi coetanei.[5]

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Jamey[6] ha sempre vissuto con i suoi genitori, Tim e Tracy Rodemeyer, e la sorella maggiore Alyssa nella loro casa nei pressi di Buffalo[7], nello stato di New York; al momento della morte avvenuta ad Amherst era uno studente di prima superiore[8].

Era un ragazzo aperto e schietto nei confronti del suo orientamento sessuale e proprio a causa di questo fatto si è trovato a dover affrontare gravi atti di bullismo[9]. L'ispirazione iniziale nel cercare di dare un contributo per aiutare altri adolescenti nella sua stessa condizione gli è venuta da Lady Gaga, la cantante che ammirava di più. Nei suoi video si riferisce spesso a lei (dichiarando l'importanza che ha avuto nel suo dichiararsi omosessuale) e ai testi delle sue canzoni, citandoli come ispirazione per gli altri[10].

Attivismo[modifica | modifica wikitesto]

Jamey ha dovuto vedersela con attacchi di bullismo omofobico già ai tempi della scuola media; i commenti inviati in forma anonima sulla piattaforma "Formspring" cui era iscritto includevano messaggi di odio molto pesanti, del tipo: "JAMEY IS STUPID, GAY, FAT AND UGLY. HE MUST DIE!" ("Jamey è stupido, gay, grasso e brutto. Deve morire!") e "Se tu morissi, renderesti tutti più felici!"[11] Nonostante ciò, ha utilizzato la propria esperienza personale per creare una serie di video su YouTube sotto il nome utente di "xgothemo99xx" (canale rimasto anche dopo la sua morte e gestito dai familiari come "And This is Jamey's HAUS") e così cercare di portar aiuto a coloro che stavano vivendo una situazione simile alla sua.

Aveva anche creato, dieci giorni prima di morire, un video appositamente per il Progetto It Gets Better, un progetto online dedicato alla prevenzione del suicidio degli adolescenti gay[4].

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Jamey è stato trovato morto dalla sorella la mattina del 18 settembre 2011, impiccato all'esterno della casa. Prima di compiere il suo ultimo atto, aveva inviato un aggiornamento finale su Twitter diretto a Lady Gaga, sua cantante preferita, ringraziandola per tutto ciò che aveva fatto; vi si legge: "bye mother monster, thank you for all you have done, paws up forever"[12]. L'anno prima un altro ragazzo che frequentava la stessa scuola di Jamey, Joe Chearmonte, si era tolto la vita all'età di 14 anni[13][14].

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

La morte di Jamey ha provocato indignazione da parte dei suoi sostenitori, non solo negli Stati Uniti ma anche all'estero; i genitori sono stati intervistati dai mezzi di informazione per raccogliere notizie del figlio e della sua battaglia svolta contro il bullismo: Tim e Tracy Rodemeyer hanno colto l'occasione per promuovere un messaggio d'accettazione e tolleranza, nella speranza di prevenire eventi simili a quelli accaduti a Jamey[8].

Dopo aver appreso della sua morte, la cantautrice Lady Gaga ha dichiarato di essere rimasta notevolmente scossa e, durante una sua performance all'IHeartRadio Music Festival di Las Vegas il 24 settembre 2011, ha dedicato il suo brano Hair al ragazzo scomparso; in seguito l'artista ha incontrato il presidente Barack Obama per discutere di ciò che la sua amministrazione avrebbe ancora dovuto fare per tentare di prevenire il bullismo in ambito scolastico[12].

In risposta alla sua morte anche Kaitlin Monte, all'epoca dei fatti "Miss New York", ha aperto una petizione online per portare la questione del cyberbullismo all'attenzione dei legislatori dello stato newyorkese[15].

Nel mese di ottobre dello stesso anno l'attore Zachary Quinto ha fatto coming out confessando che la decisione di uscire pubblicamente allo scoperto come gay ha avuto la sua genesi proprio dalla morte del giovane Rodemeyer, come scrive sul suo sito web: "alla luce della morte di Jamey, è diventato immediatamente chiaro per me che continuare a vivere una vita da gay senza riconoscerlo pubblicamente non era più possibile"[16][17][18].

Nello stesso mese un altro adolescente, anche lui di nome Jamey, figlio del politico di Ottawa Alan Hubley, si è suicidato per lo stesso motivo occorso a Rodemeyer[19][20].

Nella serie televisiva Glee si parla della morte del giovane nel 7º episodio della 3ª stagione intitolato "Le elezioni" in un dialogo tra Finn e Santana; si allude a lui anche nel 14º episodio della stessa serie ("Sto arrivando") quando David, uno studente gay, tenta d'impiccarsi a causa del bullismo informatico a cui è sottoposto per la sua omosessualità dichiarata.

Nel 2012 la band metalcore statunitense The Bella Donna ha prodotto una canzone sulla morte di Jamey chiamata "Don't Jump"; la canzone ha le clip di uno degli amici di Jamey che parla a suo nome: è stata pubblicata sulla piattaforma di video online YouTube[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jamey Rodemeyer, su amigonefuneralhome.com. URL consultato il 10 novembre 2012.
  2. ^ Ready For Those Flashing Lights
  3. ^ Filmato audio Jamey Rodemeyer, su YouTube.
  4. ^ a b Anahad O'Connor, Suicide Draws Attention to Gay Bullying, in The New York Times, 21 settembre 2011. URL consultato il 17 ottobre 2011.
  5. ^ Si è ucciso il ragazzino gay che difendeva i ragazzini gay - Il Post
  6. ^ Jamey T. RODEMEYER Obituary, The Buffalo News. URL consultato il 30 novembre 2011.
  7. ^ Mom to bury bullied son in Lady Gaga lyric shirt, CBS News, 22 settembre 2011. URL consultato il 30 novembre 2011.
  8. ^ a b Susan Donaldson James, Jamey Rodemeyer Suicide: Police Consider Criminal Bullying Charges, in ABC World News with Dianne Sawyer, ABC News, 22 settembre 2011. URL consultato il 17 ottobre 2011.
  9. ^ Bridgette P. LaVictoire, Alyssa Rodemeyer Talks About Continued Bullying of Late Brother Jamey, Lez Get Real, 28 settembre 2011. URL consultato il 30 novembre 2011.
  10. ^ Jamey Rodemeyer's Suicide Gets Lady Gaga Angry, 'Bullying is Hate Crime', International Business Times, 22 settembre 2011. URL consultato il 30 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2011).
  11. ^ Sandra Tan, Teenager struggled with bullying before taking his life, in The Buffalo News, 20 settembre, 2011, updated September 27, 2011. URL consultato il 17 ottobre 2011.
  12. ^ a b Rebecca Macatee, Lady Gaga Meets President Obama!, UsMagazine.com, 26 settembre 2011. URL consultato il 13 ottobre 2011.
  13. ^ Parents of Amherst Teen Who Committed Suicide Want To Help Others | wgrz.com
  14. ^ Gordon J. Chearmonte, honors student at Williamsville North High School | March 10, 2010 | www.amherstbee.com | The Amherst Bee
  15. ^ Miss New York Petitions Against Cyberbullying In Wake Of Williamsville Teen's Suicide: UPDATED | New York Daily News, Nydailynews.com, 3 ottobre 2011. URL consultato l'8 novembre 2011.
  16. ^ Zachary Quinto (October 16, 2011). "10.16.11. nyc...". Zachary Quinto Official Website.
  17. ^ Jordan Zakarin, Zachary Quinto Comes Out As Gay In New York Magazine, Talks 'Margin Call,' 'Angels In America', in The Huffington Post, 16 ottobre, 2011, updated October 17, 2011. URL consultato il 17 ottobre 2011.
  18. ^ Rebecca Keegan, Zachary Quinto rides a wave of professional, personal growth, in Los Angeles Times, 20 ottobre 2011. URL consultato il 6 novembre 2011.
  19. ^ Noah Michelson, Jamie Hubley, Gay 15-Year-Old Ottawa, Canada Teen Commits Suicide, Cites Depression, School Troubles, Huffingtonpost.com, 17 ottobre 2011. URL consultato l'8 novembre 2011.
  20. ^ Jamie Hubley, 15, Commits Suicide After Bullying, News.advocate.com, 17 ottobre 2011. URL consultato l'8 novembre 2011.
  21. ^ Filmato audio Jamey Rodemeyer, su YouTube.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]