Impressione, levar del sole

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Impressione, levar del sole
Impressione, levar del sole
Autore Claude Monet
Data 1872
Tecnica olio su tela
Dimensioni 48×63 cm
Ubicazione Musée Marmottan Monet, Parigi

Impressione, levar del sole (in francese: Impression, soleil levant) è un dipinto a olio su tela di 48×63 centimetri realizzato nel 1872 dal pittore francese Claude Monet, dal cui titolo deriva il nome Impressionismo. È conservato nel Musée Marmottan Monet di Parigi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu esposto nel 1874 alla prima mostra indipendente degli impressionisti (non ancora noti sotto questo nome). Il critico Louis Leroy, ispirandosi al nome del quadro, intitolò la sua recensione sul Charivari, con intento dispregiativo, L'esposizione degli impressionisti.[1] Gli impressionisti, però, adottarono questo nome proprio in spregio alla critica, divenendo così noti a tutti sotto questa denominazione. È però probabile che il quadro in questione non sia l'originale esposto alla mostra del '74, poiché, riguardo quest'ultimo, lo stesso Monet descrive «alberature in primo piano» (che in quest'opera, invece, sono distanti). È dunque ragionevole supporre che quello esposto alla mostra del '74 sia un altro dipinto, che si trova attualmente a Parigi, in una collezione privata, mentre questa sia un'opera dello stesso autore, dipinta nel 1872, esposta alla mostra impressionista del 1879.

Il quadro viene conservato nel 1938 al musée Marmottan per un periodo che si considerava transitorio, ma poi viene acquisito dalla collezione permanente nel 1957[2]. Durante la guerra, viene trasferito nel castello di Chambord nel 1940 sotto il nome di Coucher de soleil ("Calar del sole")[3]. Nei cataloghi del museo, viene referenziata come Impression, soleil levant ("Impressione, levar del sole ") solo nel 1965.

Nel 1985 il quadro fu rubato assieme ad altri quattro Monet e due Renoir al Marmottan, per essere ritrovato nel 1990 à Porto Vecchio, presso un malvivente corso che stava negoziando la sua vendita con un cliente giapponese, Shinichi Fujikuma, in relazione con la Yakuza[4].

Dal 18 settembre 2014 al 18 gennaio 2015, si tenne al musée Marmottan-Monet, la prima mostra dedicata interamente al quadro: « Impression soleil levant : l'Histoire vraie du chef-d'œuvre de Claude Monet »[5].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Versione del quadro resa in bianco e nero digitalmente. Si nota come il Sole sia qui praticamente invisibile.

Il dipinto, realizzato en plein air, ossia all'aria aperta o a contatto con la natura, rappresenta il porto di Le Havre all'alba, come suggerito dal titolo stesso. Sullo sfondo appaiono delle navi mentre in primo piano c'è una barca di pescatori che sta tornando dalla pesca notturna. Nell'acqua si vede il riflesso del Sole.

Un particolare interessante è costituito dal colore del sole, che presenta un grado di luminosità pressoché identico al cielo circostante (a differenza di quanto si verifica in natura). Si tratta però di una caratteristica che sembra conferire un carattere fantastico e soprannaturale all'aspetto dell'astro, facendo sì che esso spicchi in modo molto più accentuato sullo sfondo del cielo di quanto avrebbe consentito una resa più realistica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La storia dell'impressionismo di John Rewald pag. 276
  2. ^ Claude Monet. Impression, soleil levant, Atlas, collezione « Chefs-d'œuvre des impressionnistes »
  3. ^ (FR) Michel Rayssac, L'exode des musées : Histoire des œuvres d'art sous l'Occupation, Payot, 2007, ISBN 2228901725.
  4. ^ (FR) Marc Lefrançois, Histoires insolites des Chefs-d'œuvre, City Edition, 2013.
  5. ^ (FR) Exposition Impression, soleil levant. L'histoire vraie du chef-d'œuvre de Claude Monet

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