I papaveri

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I papaveri
Claude Monet 037.jpg
Autore Claude Monet
Data 1873
Tecnica olio su tela
Dimensioni 50×65 cm
Ubicazione Musée d'Orsay, Parigi

I papaveri (Les Coquelicots) è un dipinto a olio su tela (50x65 cm) realizzato nel 1873 dal pittore francese Claude Monet nella campagna di Argenteuil. È conservato nel Musée d'Orsay di Parigi.

Il quadro fa parte di una serie di dipinti di Monet ispirati ai temi del riposo e della passeggiata.

La composizione raffigura un vasto campo di papaveri, che occupano soprattutto la parte sinistra del quadro. In primo piano c'è una donna con un cappello di paglia, con un bambino accanto. In secondo piano, sull'orizzonte del prato, si trova una coppia di figure simili. Una fila di alberi e una casa dividono nettamente la parte inferiore del quadro da quella superiore, con il cielo quasi completamente velato da grandi nuvole bianche.

A loro volta, le due coppie, madre e figlio, fungono da pretesto per la strutturazione obliqua della composizione: nella parte inferiore sinistra spicca il rosso dei fiori, in forte contrasto cromatico sul prato verde, mentre nella parte destra prevalgono i colori freddi: blu e verde. La donna in primo piano è probabilmente Camille Doncieux, moglie dell'artista, accompagnata dal piccolo Jean Monet, nato nel 1867.

I contorni sono diluiti e il pittore si concentra sulle macchie di colore: dal verde indistinto del campo egli fa emergere delle brillanti picchiettature di rosso, colore complementare del verde, che i nostri occhi interpretano subito come papaveri, conferendo al paesaggio una nota serenità e freschezza. Egli vuole far percepire a noi che vediamo la tela, il vento che muove i papaveri.

Il dipinto si suddivide in due parti grazie all'asse dell'orizzonte raffigurato con alberi di diversa altezza: la parte superiore caratterizzata dalla luminosità del cielo, e la parte inferiore in cui spiccano cromature più intense del campo di papaveri. L'intonazione generale è molto delicata, grazie soprattutto alla pittura a olio su tela che dona al quadro morbidezza e delicatezza facendone risaltare i colori a pastello tenui e delicati.

Il soggetto preferito di Monet è la trasformazione della realtà che avviene con il cambiare della luce e il passare del tempo. In quest'opera, l'artista ritrae la sua famiglia due volte: la prima in alto a sinistra e la seconda nell'angolo in basso a destra. L'artista rappresenta, in modo soggettivo e lirico, quindi, lo scorrere del tempo durante il quale i suoi cari sono scesi dalla collina; non a caso il bambino e la veste della donna svaniscono assorbiti dall'erba: è un espediente grazie al quale il pittore rende la continuità della passeggiata, anche fuori dalla tela. Monet adorava dipingere varie volte lo stesso soggetto con varie prospettive. Il quadro venne esposto ad una mostra nel 1874.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità BNF: (FRcb14573023d (data)
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