Père Tanguy

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Julien François Tanguy, detto père Tanguy (padre Tanguy) (Plédran, 28 giugno 1825Parigi, 6 febbraio 1894), è stato un commerciante di colori a Parigi.

Père Tanguy dipinto da Van Gogh, con il suo grembiule da mercante di colori

Il suo negozio, al 14 di rue Clauzel a Parigi, fu un luogo fondamentale dello sviluppo dell'impressionismo. Fu uno dei primi a collezionare e vendere i quadri dei pittori impressionisti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Julien Tanguy lavora come stuccatore per poi diventare macinatore di colori, e nel 1868 diventa commerciante ambulante tra Barbizon e Argenteuil. Deportato dopo la Comune, si trasferisce a Parigi al 14 di rue Clauzel dove vende agli artisti tele e colori o li baratta in cambio di quadri[1]. Spesso riceveva in deposito le tele per venderle, e fu uno dei primi a offrire le tele di van Gogh in vendita[2].

Figura paterna e benevola -tanto che gli artisti lo soprannominarono père (padre)-, Tanguy era entusiasta di arte e artisti -al punto tale da condividere con essi persino il cibo nei momenti duri- e fece del suo negozio di colori uno dei principali e più importanti negozi di belle arti di Parigi, tanto che Émile Bernard, quando entrò nel suo negozio a Montmartre pieno di tele di impressionisti, ebbe l'impressione di entrare in un museo[3].

Tanguy ebbe tra i suoi clienti il dottor Paul Gachet, i pittori Pissarro, Monet, Renoir, Gauguin, Guillamin, de Toulouse-Lautrec e van Gogh di cui esponeva e vendeva le tele. I pittori e i critici interessati all'impressionismo ed alle opere di Cézanne visitavano sovente le sue collezioni nel retrobottega[4]. Émile Bernard descrisse la bottega di Tanguy come il luogo di nascita del movimento simbolista e per estensione della scuola di Pont-Aven[5].

Alla sua morte nel febbraio 1894 il negozio chiuse e le sue collezioni furono vendute dai suoi amici per conto della vedova (che, a differenza del marito, era meno collaborativa ed entusiasta per l'arte moderna) all'Hôtel Drouot, il 2 giugno 1894. Octave Mirbeau gli rese omaggio nel quotidiano L'Écho de Paris il 13 febbraio 1894[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maurer, N (1999) [1998]. The pursuit of spiritual wisdom: the thought and art of Vincent Van Gogh and Paul Gauguin. Cranbury: Associated University Presses. pp. 55
  2. ^ Leeuw, R, The letters of Vincent Van Gogh, London and other locations, Penguin Group, 1997 [1996], p. 329.
  3. ^ Finlay, V (2002). Color: A Natural History of the Palette. New York and Toronto: Random House Trade Paperbacks. p. 20
  4. ^ Émile Bernard, « Julien Tanguy, dit le "père Tanguy" », Mercure de France, 16 décembre 1908, p. 607
  5. ^ Émile Bernard, « Julien Tanguy, dit le "père Tanguy" », Mercure de France, 16 décembre 1908, p. 614
  6. ^ Octave Mirbeau, « Le père Tanguy », L'Écho de Paris, 13 février 1894 — Ripubblicato nel 1993 nei Combats esthétiques, Paris, Nouvelles Éditions Séguier

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN211009659 · ISNI (EN0000 0001 3944 853X · ULAN (EN500326764 · BNF (FRcb12200325z (data) · WorldCat Identities (ENviaf-211009659