Il signore della truffa

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Il signore della truffa
PaeseItalia
Anno2011
Formatominiserie TV
Generecommedia
Puntate2 Modifica su Wikidata
Durata100 min (puntata)
Lingua originaleitaliano
Crediti
RegiaLuis Prieto
SoggettoGiorgio Glaviano, Giorgio Schöttler
SceneggiaturaPaolo Logli, Alessandro Pondi
Interpreti e personaggi
FotografiaGiulio Pietromarchi
MontaggioRoberto Martucci
MusichePasquale Catalano
ScenografiaSarah Webster
CostumiElena Del Guerra
ProduttoreGiorgio Schöttler
Casa di produzioneArtis, Rai Fiction
Prima visione
Dal3 ottobre 2011
Al4 ottobre 2011
Rete televisivaRai 1

Il signore della truffa è una miniserie televisiva italiana in due puntate coprodotta da Artis Edizioni Digitali e Rai Fiction, scritta da Paolo Logli e Alessandro Pondi, diretta da Luis Prieto e andata in onda il 3 e il 4 ottobre 2011 su Rai 1.

Protagonista della fiction è Gigi Proietti, che recita la parte di un ex truffatore di lungo corso ritiratosi sulle sponde del Lago Maggiore.[1] La miniserie è una commedia che nasce dal soggetto di Giorgio Glaviano e Giorgio Schöttler, sceneggiata da Paolo Logli e Alessandro Pondi, girata interamente a Verbania e nei comuni della provincia Verbano-Cusio-Ossola, sul Lago Maggiore.[2] La fiction è stata rimontata e tagliata in molte parti per farne una sola puntata andata in onda il 26 maggio 2013 su RAIUNO.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gigi Proietti è Federico Sinacori, un truffatore di lungo corso ancora oggi ricercato dalla Polizia, è un uomo affascinante dal piglio deciso e dai gusti raffinati. Nel corso della sua esistenza ha assunto le più svariate identità e ancora oggi a Verbania - dove si è ritirato a vivere in un condominio - i vicini di casa lo conoscono come il Generale della Finanza Nicola Persico, attualmente in pensione. Vittime di una truffa ai loro danni, i condomini si rivolgono a Nicola Persico convinti di chiedere aiuto ad un ex Generale della Finanza, è invece per Federico l'occasione di rispolverare le sue abilità di ladro, colpire chi li ha truffati con trappole ad hoc architettate con la complicità di quei vicini di casa che, in questa avventura inattesa, si dimostrano alleati del Generale. La sua rinnovata attività di truffatore e soprattutto i colpi messi a segno, seppur a fin di bene, risvegliano l'interesse nei suoi confronti del Commissario di Polizia Florenza Marino e del Sottotenente della Guardia di Finanza Claudia Attolico, che si mettono sulle sue tracce. La necessità lo porterà a riscoprire antiche amicizie, come quella con il famoso truffatore spagnolo Narcis De Carreras-Roque, che lo affiancherà - seppur attratto maggiormente dalla consistenza del bottino - quando i giochi si faranno complessi. Perseguendo l'obiettivo di truffare i truffatori Federico Sinacori si troverà a decidere fin dove mettersi in gioco e a scontrarsi con un tormentato passato, che sembra tornare prepotentemente a galla, per uno strano scherzo del destino.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Nella realizzazione della miniserie tv hanno collaborato attivamente con uomini e mezzi tre Forze dell'Ordine: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Corpo della Guardia di Finanza.

La miniserie è stata girata interamente a Verbania e nelle zone della provincia di Verbano-Cusio-Ossola, sfruttando i bellissimi ambienti interni ed esterni che offre questa zona che si chiude attorno al Lago Maggiore. Tra i luoghi scelti per le riprese della fiction ci sono l'ex Collegio Santa Maria di Verbania, dove è stato ambientato il condominio teatro della nostra vicenda, la splendida villa Malerba a Belgirate, dove è ambientata la suggestiva dimora di Federico Sinacori e ancora la maestosa Villa Taranto a Verbania e la Villa Mussi a Baveno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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