Il pianeta verde

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Il pianeta verde
Labelleverte2.png
Preparazione allo sbarco sulla Terra
Titolo originale La Belle Verte
Paese di produzione Francia
Anno 1996
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere commedia, fantascienza
Regia Coline Serreau
Soggetto Coline Serreau
Sceneggiatura Coline Serreau
Produttore Alain Sarde
Casa di produzione Les Films Alain Sarde - TF1 Films Production
Fotografia Robert Alazraki
Montaggio Eric Renault
Effetti speciali Medialab
Musiche Coline Serreau
Costumi Olivier Beriot
Trucco Natalie Tissier
Interpreti e personaggi

Il pianeta verde (La Belle Verte) è un film del 1996 diretto da Coline Serreau.

Il film tratta, con una chiave umoristica e usando l'espediente comico dell'esternalità, i problemi del mondo occidentale: la frenesia, l'abuso di comando, l'inquinamento ed il consumo selvaggio delle risorse naturali e degli spazi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il Pianeta Verde è un pianeta lontano e sconosciuto ai terrestri, dove le persone che lo abitano vivono la loro esistenza in armonia con sé stessi e con la natura. Anche gli abitanti di questo pianeta sono passati per l'era industriale (nel film è definita preistoria), ma dopo averne saggiato la decadenza, hanno preferito abbattere gerarchie, industrie, sopprimere la moneta e tutto ciò che rappresentava l'epoca dello sfruttamento.

Come ogni anno, sul pianeta viene convocata un'assemblea plenaria, l'ordine del giorno è inviare qualcuno sulla Terra per controllare a che punto sia arrivato il processo evolutivo. I racconti dei più anziani, sul pianeta si vive ben oltre i 250 anni, parlano dell'era napoleonica, caratterizzata da guerre e da manie espansionistiche e nessuno sembra volersi offrire volontario per la spedizione sul pianeta azzurro.

Mila si offre volontaria per il viaggio, portando con sé il segreto delle sue origini: sua madre era una terrestre. Calata nella Parigi di metà anni novanta, Mila si ritrova disorientata a causa delle indicazioni che gli anziani le hanno dato prima di partire: vestita con abiti stile "Impero", dà vita ad una serie di primi, comici, approcci con il popolo parigino. Scopre che ancora la moneta viene ancora utilizzata e che la loro vita è basata sul consumismo. Assaggia l'acqua e il cibo del luogo, ma sono nocivi per lei poiché in città queste fonti di sostentamento sono rispettivamente inquinate e insalubri. Inoltre riconosce alcuni abitanti del pianeta verde approdati e morti sulla Terra (Gesù e Bach). Dopo avere scambiato i suoi abiti con un'altra donna, scopre dove sono tenuti i neonati che le permettono di "ricaricarsi". Nell'Hôpital Cochin di Parigi, si ricarica attraverso un neonato e incontra Max (Vincent Lindon), primario del reparto che lei sconnette, con cui intrattiene un rapporto mutuale. Il neonato, abbandonato dai genitori, viene adottato dall'infermiera Masha e sua sorella Sonia; egli viene ribattezzato con il nome di Teodoro. Max, sconnesso, permette a Mila di vivere nel suo appartamento e qui scopre che il medico ha una vita matrimoniale infelice. Mila risolve così la sua vita coniugale e ristabilisce la comunicazione in famiglia, buttando la televisione in strada.

I figli di Mila, Mesaje e Mesaul, provano a raggiungerla dal pianeta verde, ma sono finiti per errore nel deserto australiano dove entrano in contatto con gli aborigeni. Essi si rivelano ospitali come gli abitanti del Pianeta Verde. Con la sconnessione di lavoratori dell'aeroporto, i due ragazzi riescono ad ottenere un biglietto aereo e a raggiungere la madre a Parigi. Spiegata la storia della propria civiltà, salutano Max e la sua famiglia e gli abitanti del Pianeta Verde tornano a casa, portando con sé Masha e Sonia, di cui i figli di Mila si sono innamorati e il neonato Teodoro.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[1][modifica | modifica wikitesto]

  1. Cherubic Hymn N°7 - Dmytro Stepanovyč Bortnjans'kyj
  2. Souvenir - Coline Serreau
  3. Joie - Coline Serreau
  4. Vivace (estratto da Exsultate, Jubilate K. 165) - Wolfgang Amadeus Mozart
  5. Duetto e finale primo (estratto da La Cenerentola) - Gioacchino Rossini
  6. Tchum Maghnarchi (estratto da Voix De Georgie) - Collection Musique Du Mond
  7. Pastorale - Johann Sebastian Bach
  8. L'arrivée - Coline Serreau
  9. L'Enquète - Coline Serreau
  10. Le Départ - Coline Serreau
  11. L'Abandon - Coline Serreau
  12. La Boîte à Musique - Coline Serreau
  13. La Boîte à Musique 2 - Coline Serreau
  14. Allegro (estratto da Sonata No. 3 in C major, BWV 1005) - Johann Sebastian Bach
  15. Cortège - David Hogan
  16. Romance (estratto da Voix De Georgie) - Collection Musique Du Mond
  17. Le Concert de l'opéra Bastille
  18. Tutti Frutti - Interpreti vari
  19. Le Stade (estratto da Sul Bel Danubio Blu) - Richard Strauss
  20. Es Ist Genug (Cantata n° 60) - Johann Sebastian Bach

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi di ripresa[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film si serve del linguaggio della comicità per muovere una critica alla civiltà industriale, all'assurdità della burocrazia e allo sfruttamento senza freni delle risorse, portatore di diseguaglianze, inquinamento, senso di vuoto e, in genere, di un abbassamento della qualità della vita in favore di un benessere apparente.

Inoltre, per evidenziare ancor di più le contraddizioni logiche e sociali dell'attuale modus vivendi urbano, Coline Serreau imposta il film da un punto di vista, seppur frutto di fantasia, esterno alla società stessa, dando così vita ad un meccanismo di analisi da parte dei personaggi, a suo modo, innocente ed esterno ai fatti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coline Serreau - La Belle Verte, songgate.com. URL consultato il 6-10-2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN204626946 · GND: (DE7684155-8 · BNF: (FRcb167262040 (data)