Herschel Grynszpan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Herschel Grynszpan

Herschel Grynszpan (Hannover, 28 marzo 1921Magdeburgo, 1942) è stato un criminale polacco.

Il 7 novembre 1938, il diciassettenne Herschel Grynszpan, nella disperata protesta contro la sfortuna accaduta ai sui genitori da parte dello stato nazista, ha ucciso a Parigi Ernst vom Rath, un politico diplomatico. L'omicidio è servito al Terzo Reich come pretesto per dar vita alla così detta Kristallnacht, la notte dei cristalli, il pogrom della Germania contro gli ebrei avutosi nella notte tra il 9 ed il 10 novembre del 1938.

Si presume che Grynszpan sia stato deportato, dopo il 1942, nel campo di concentramento di Sachsenhausen e lì sia morto tra il 1943 e il 1945.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Herschel Grynszpan nacque ad Hannover, in Germania, da genitori ebrei polacchi. Pur essendo nato in Germania, mantenne solo la cittadinanza polacca. Studiò in una yeshiva a Francoforte sul Meno, ma nel 1935 la sua posizione di ebreo in Germania stava diventando insostenibile. Fece domanda per emigrare in Palestina, ma venne scartato. I suoi genitori decisero allora di mandarlo a vivere con gli zii, Abraham e Chawa Grynszpan, a Parigi. Entrò illegalmente in Francia via Bruxelles nel settembre 1936.

Grynszpan spese i due anni successivi cercando di ottenere una residenza legale in Francia, ma venne respinto dai funzionari francesi. Nell'agosto 1938 gli venne ordinato di lasciare il paese, ma continuò a vivere a Parigi illegalmente. Ad ottobre venne a sapere che i suoi genitori, i fratelli e le sorelle stavano per essere deportati in Polonia dalle autorità naziste. Quando la Polonia rifiutò di accettarli, loro -e migliaia di altri deportati ebrei-polacchi- vennero abbandonati al confine.

L'omicidio di Ernst vom Rath[modifica | modifica sorgente]

Il 7 novembre Grynszpan si recò all'ambasciata tedesca, dove sparò tre colpi all'addome contro Ernst vom Rath, un giovane diplomatico. Vom Rath morì due giorni dopo. L'assassinio finì su tutte le prime pagine dei quotidiani tedeschi, su istruzioni del Ministro della Propaganda Joseph Goebbels. Fu la scusa usata dal regime nazista per lanciare un massiccio pogrom contro le comunità ebraiche tedesche, passato alla storia come la Notte dei cristalli.

Esistono due teorie sulle motivazioni di Grynszpan; la prima propone che egli si recò all'ambasciata tedesca e con rabbia colpì il primo tedesco che gli si parò dinnanzi. Una variante a questa teoria afferma che egli confuse vom Rath con l'ambasciatore tedesco Graf Johannes Welczek. Questa visione, di Grynszpan che agisce sotto l'influsso della rabbia procurata dalla persecuzione della propria famiglia, è ancora oggi considerata la maggiormente accettata.

La seconda teoria, più controversa, afferma che Grynszpan conoscesse vom Rath ed intendesse ucciderlo. Nel 2001 il professor Hans-Jürgen Döscher, un affermato storico tedesco del periodo ed autore del libro Reichskristallnacht, pubblicò alcuni documenti che a suo parere dimostravano che Grynszpan e vom Rath avevano una relazione omosessuale.

Conformemente a questa spiegazione, vom Rath era ben conosciuto a Parigi come omosessuale, soprannominato Madame Ambassadeur e Notre Dame de Paris nei circoli gay parigini. Secondo Döscher egli incontrò Grynszpan nel locale omosessuale Le Boeuf sur le Toit anche se non è ancora chiaro se Grynszpan fosse realmente omosessuale o se volesse sfruttare la sua indubbia avvenenza per conquistare un amico influente. Nelle parole di Döscher, vom Rath avrebbe promesso di utilizzare la propria influenza per regolarizzare la posizione di Grynszpan in Francia e quando si tirò indietro Grynszpan sarebbe andato all'ambasciata per ucciderlo.

A supporto delle proprie idee Döscher, riporta alcuni estratti del diario dello scrittore omosessuale francese André Gide, ben informato sul gossip omosessuale parigino. Scrive Gide: «Risulterebbe da fonte certa che il funzionario d'ambasciata von (sic) Rath che è stato assassinato da poco aveva delle relazioni molto intime con il suo piccolo ebreo assassino», e successivamente «L'idea che un rappresentante del Terzo Reich, che è stato appena glorificato, peccasse due volte agli occhi delle leggi del suo paese, è abbastanza buffa». Lo scrittore americano Ron Roizen, tuttavia, asserisce che o Grynszpan o i suoi avvocati costruirono artificiosamente la storia del rapporto omosessuale dopo l'omicidio di vom Rath con lo scopo di alleggerire la posizione difensiva di Grynszpan, screditando il proprio amante all'interno dell'omofobica Germania nazista. Joseph Goebbels, il potente ministro della propaganda tedesco, accreditò la versione di una tattica difensiva sul suo diario in data 5 aprile 1942 (vedi sotto).

Grynszpan venne imprigionato nella prigione minorile di Fresnes mentre le autorità francesi decidevano come procedere contro di lui. Egli non era legalmente residente in Francia, era minorenne, e sussistevano diversi dubbi che fosse possibile provare l'omicidio. La Francia, inoltre, era in quel periodo governata dal Fronte Popolare di ispirazione socialista e il Presidente del consiglio, Léon Blum, era ebreo e un'importante figura nel panorama politico francese. Questo governo non poteva certo estradare Grynszpan verso una morte certa in Germania ed egli, in ogni caso, non era cittadino tedesco.

Come conseguenza della Notte dei cristalli il caso di Grynszpan ricevette una grande pubblicità in Europa e negli Stati Uniti; l'opinione pubblica ebraica rimase generalmente colpita negativamente dal suo gesto, ma operò anche in suo soccorso. Oltre 30.000 dollari vennero donati per la sua difesa ed inoltre venne assunto un importante avvocato. Ma Grynszpan era ancora in prigione in attesa del proprio giudizio quando le armate tedesche, dopo lo scoppio del secondo conflitto mondiale, si avvicinarono a Parigi nel giugno 1940.

Le autorità francesi evacuarono i detenuti parigini verso il sud del paese e Grynszpan si trovava nella prigione di Bourges quando la Francia si arrese alla Germania. Il 18 luglio 1940, Grynszpan venne "prelevato", probabilmente dalla Gestapo ed inviato in Germania. Apparentemente l'intenzione di Goebbels fu di trasformare il processo a Grynszpan in uno "spettacolo" per provare la presenza di una «congiura internazionale ebraica» nell'omicidio di vom Rath e giustificare così all'opinione pubblica internazionale (ed in parte anche a quella tedesca) gli eccessi della Notte dei cristalli. Il piano venne però frustrato, come dimostrano i Diari dello stesso Goebbels, dalle continue affermazioni di Grynszpan di un omicidio passionale omosessuale.

Il destino di Grynszpan dopo il 1942 è incerto. Si presume sia stato deportato presso il campo di concentramento di Sachsenhausen dove venne ucciso (o morì di stenti) prima del crollo della Germania nel 1945. Dopo la guerra circolarono persistentemente voci che lo volevano ancora vivo a Parigi sotto falso nome, ma non esistono prove a suffragio di ciò. Grynszpan è stato dichiarato legalmente morto dal governo della Repubblica Federale Tedesca nel 1960. I suoi genitori, che l'avevano inviato "al sicuro" a Parigi, mentre loro e i suoi fratelli erano rimasti in Germania, sopravvissero alla deportazione in Polonia e riuscirono a fuggire in Unione Sovietica.

La storia di Herschel Grynszpan è una storia minore, ma emblematica del destino degli ebrei europei nelle mani dei nazisti. Dopo il suo arresto Grynszpan disse alla polizia parigina: «Essere ebreo non è un crimine. Io non sono un cane. Io ho il diritto di vivere ed il popolo ebraico ha il diritto di esistere su questa terra. Dovunque sia stato sono stato inseguito come una bestia».

Goebbels su Grynszpan[modifica | modifica sorgente]

Annotazione dai diari di Goebbels in data 5 aprile 1942:

Ho molto lavoro per preparare il processo Grynszpan. Il ministero della giustizia ha deciso di accusare l'ebreo Grynszpan in base al paragrafo 175 (la legge tedesca contro l'omosessualità).
Finora Grynszpan ha sempre affermato, a ragione, di non aver mai conosciuto il consigliere della legazione che ha ucciso. Adesso esiste una sorta di lettera anonima di un profugo ebreo che lascia aperta la possibilità che ci fosse stato un rapporto omosessuale tra Grynszpan e vom Rath. È un'accusa assurda, tipicamente ebraica. Il ministero della giustizia comunque non ha esitato a includere questa accusa e girarla all'accusato.
Questo mostra una volta di più quanto follemente i nostri esperti legali abbiano agito in questo caso, e quanto sia miope affidare qualsiasi questione politica nelle mani dei giuristi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 97870732 LCCN: n84014579