Henri Charrière

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Henri Charrière, detto Papillon per via di una farfalla tatuata sul torace (Saint-Étienne-de-Lugdarès, 16 novembre 1906Madrid, 29 luglio 1973), è stato un criminale e scrittore francese naturalizzato venezuelano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Henri Antonin Charrière nasce in una famiglia di insegnanti, Joseph e Marie-Louise, originari di Gras e Saint-Marcel-d'Ardèche, stabilitisi in seguito al loro matrimonio a Saint-Étienne-de-Lugdarès, e quindi a Ucel dove egli crescerà.[1] Il 7 ottobre 1917 sua madre morì di una malattia contagiosa, contratta dai feriti che stava trattando, e quindi Charrière fu adottato mediante sentenza del tribunale del 19 maggio 1923. Il 2 maggio 1925 si unì alla marina militare per tre anni, e là si trovò in una sezione speciale a Calvi, dove si tatuò una farfalla. Riuscì a farsi riformare il 28 aprile 1927, a prezzo di un pollice mutilato. Tornato ad Ardeche, lavorò lì alla giornata mentre giocava a rugby a Aubenas.

Si stabilì a Parigi nel 1927, abitando come un piccolo delinquente con Georgette Jeanne Fourel ("Nénette"). Il 22 dicembre 1929 la sposò, ma divorzierà da lei l'8 luglio 1930.

Il 26 marzo 1930, un uomo di nome Roland Legrand, ufficialmente un macellaio ma ufficiosamente un magnaccia, venne ferito da un colpo di pistola allo stomaco alle 3:30 del mattino. Fu portato all'ospedale di Lariboisière, dove morì il 27 marzo alle 00:10, dopo aver dichiarato alla polizia il nome dell'omicida, "Papillon Roger". Henri Charrière, cioè "Papillon Pouce-coupé", venne arrestato il 7 aprile 1930. Charrière fu condannato per l'omicidio di Roland Legrand ai lavori forzati a vita, presso il carcere in Guyana il 28 ottobre 1931, omicidio per cui si è sempre dichiarato innocente.

Dopo la condanna[modifica | modifica wikitesto]

Condannato nel 1931 ai lavori forzati per un omicidio, lasciò la cittadella di Saint-Martin-de-Ré il 29 settembre 1933 a bordo della Martinière e sbarcò il 14 ottobre con lo status di "deportato" a Saint-Laurent-du-Maroni. In seguito fu imprigionato nel bagno penale della Caienna nella Guyana francese, dalla quale tentò numerose fughe dai risvolti drammatici.[2] Tentò la prima fuga il 28 novembre 1933, ovvero appena 37 giorni dopo essere arrivato in Guyana assieme ad André Maturette e Joanes Clousiot, che lo seguirono in una rocambolesca fuga. I tre vennero prontamente riacciuffati.[3]

In tredici anni di prigionia tentò nove fughe. Altri tentativi di fuga furono effettuati a Saint-Laurent-du-Maroni, all'isola di San Giuseppe, presso l'isola del Diavolo, in Colombia e infine in Venezuela.[4] L'ultima evasione, avvenuta dall'isola del Diavolo, lo portò fino a Caracas in Venezuela nel 1945,[5][6] dove riuscì a stabilirsi (il Venezuela, a differenza della Guyana francese, non aveva infatti accordi di estradizione con la Francia) e a vivere da uomo libero al fianco della sua nuova compagna, Rita Alcover. Alcuni biografi di Henri Charriere sostengono che egli poté corrompere alcune guardie nei suoi tentativi di fuga grazie al fatto che deteneva denaro. Siccome la divisa carceraria non aveva tasche, Charriere usava, come molti altri detenuti, un bossolo apribile da infilare nell'ano e quindi molto difficile da scoprire durante le perquisizioni.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1956 divenne cittadino venezuelano. Nel 1967 un terremoto distrusse il night club che aveva aperto a Caracas, e questo fatto lo spinse a scrivere un libro di memorie, Papillon,[7] uno dei romanzi che vendettero di più negli anni settanta,[4] giungendo a oltre 10 milioni di copie nel mondo.[8] Questo libro, che lui stesso descrive essere la "strada della putredine",[4] contiene il 75% della verità.[9] Henri Charrière fu graziato il 17 ottobre 1970 da parte del Ministero della Giustizia e si stabilì a Fuengirola, in Spagna. Charrière comparve in un film del 1970 intitolato Fuori il malloppo, conosciuto anche come Popsy Pop, con Claudia Cardinale.

Il 29 luglio 1973 morì a Madrid per un tumore alla gola, ma la sua tomba si trova a Lanas nelle Ardèche in Francia, dove, secondo le sue ultime volontà, è stato sepolto insieme alla madre.[10] Restano alcuni tratti non del tutto chiari della sua vita, in particolare gli ultimi sei anni, oltre alla vita di sua moglie Rita e della figlia.[11]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Soggettista e sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Se stesso[modifica | modifica wikitesto]

  • The Magnificent Rebel, regia di Ed Apfel e Lawrence Tetenbaum (1973) - documentario
  • Devil's Island (2000), regia di Jaime Hellman - documentario
  • Devil's Island: Hell on Earth (2001) - documentario per la tv

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • The Mike Douglas Show, programma televisivo (1970)
  • Samedi soir, programma televisivo (1971-1972)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Henri Antonin Charrière
  2. ^ (FR) Jean-Claude Michelot, La Guillotine Sèche, Histoire Du bagne de Cayenne, Fayard, 1989. .
  3. ^ Henri Charrière, Papillon, 1970
  4. ^ a b c Il mito Papillon, 23 settembre 2004
  5. ^ (EN) Henri Charriere, su everything2.com
  6. ^ (FR) La vie extraordinaire d'Henri Charrière dit « Papillon ». Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive.
  7. ^ (EN) Timothy Foote, Travels with Papi, su Time, 14 settembre 1979.
  8. ^ (FR) Papillon, le livre et le film. Archiviato il 25 gennaio 2014 in Internet Archive.
  9. ^ (EN) Henri Charriere, Author of "Papillon" Dies at 66, The Lewiston Daily Sun, 28 luglio 1973
  10. ^ (EN) Obituary, The Times del 31 luglio 1973. p. 14 Ben Hoyle, Obituary, in The Times (London). URL consultato il 13 marzo 2011.
  11. ^ L'Isola del Diavolo, l'ultima fuga di Papillon, su nauticareport.it

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN76313345 · ISNI (EN0000 0001 2028 757X · LCCN (ENn50038422 · GND (DE123638658 · BNF (FRcb11896230g (data) · NDL (ENJA00435775 · WorldCat Identities (ENn50-038422