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Hagen Kleinert

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Hagen Kleinert nel 2006

Hagen Michael Kleinert (Festenberg, 5 giugno 1941Berlino, 7 marzo 2025[1]) è stato un fisico tedesco. Fu professore di fisica teorica alla Libera Università di Berlino dal 1968, membro onorario dell'Accademia Russa per l'Impegno Creativo, professore e dottore onorario della Krygyz-Russian Slavic University, e dottore onorario alla West University di Timișoara, Romania. Per i suoi contributi allo studio della fisica delle particelle elementari e della materia condensata ricevette il Premio Max Born 2008 con relativa medaglia. Il suo contributo[2] al libro celebrativo del centesimo compleanno di Lev Davidovich Landau gli fece conferire il Premio Majorana 2008[3] con relativa medaglia.

Pubblicò più di 370 lavori sulla fisica delle particelle elementari, dei nuclei, dello stato solido, dei cristalli liquidi, delle biomembrane, delle microemulsioni, e dei polimeri.

Sviluppò varie tecniche matematiche da applicare alla fisica e ai mercati finanziari (econofisica). Scrisse diversi libri di fisica teorica. Il suo libro più famoso Integrali sui cammini nella meccanica quantistica, nella statistica, nella fisica dei polimeri e nei mercati finanziari venne pubblicato in quattro edizioni a partire dal 1990 ricevendo recensioni entusiaste.[4]

Come studente laureato a Boulder in Colorado, tra il 1965 e il 1967, apprese gli insegnamenti sulla relatività generale da George Gamow, uno dei padri della teoria del Big Bang. Da giovane professore, nel 1972, Hagen Kleinert svolse la sua attività come ospite del Caltech rimanendo impressionato dal noto fisico Richard Feynman, con il quale successivamente collaborò in alcuni dei suoi ultimi lavori. Nel 1968 divenne professore di fisica teorica alla Libera Università di Berlino.

Kleinert fu membro senior della facoltà del progetto Internazionale di Dottorato di Astrofisica (IRAP) facente parte della rete internazionale di astrofisica ICRANet. Partecipò anche al progetto della European Science Foundation denominato Cosmology in the Laboratory.[5]

Risultati scientifici

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Da Feynman imparò l'uso di integrali sui cammini trovandone, anni dopo, la soluzione (insieme con il suo postdoc I. Duru) per l'atomo di idrogeno.[6][7] Questo lavoro estese grandemente il campo di applicazione delle tecniche elaborate da Feynman. In seguito, H. Kleinert collaborò[8] insieme a Feynman ad uno dei suoi ultimi lavori.[9] Il metodo sviluppato con lui portò alla formulazione di un metodo matematico per la conversione delle serie di potenza divergenti ad accoppiamento debole in serie convergenti ad accoppiamento forte. Si tratta della cosiddetta teoria di variazione perturbativa che allo stato attuale della ricerca rappresenta la teoria più precisa sugli esponenti critici e che si può osservare in prossimità di transizioni di fasi termodinamiche del secondo ordine.[10]

I risultati vennero confermati per la transizione allo stato superfluido dell'elio in esperimenti satellitari.[11]

Nel campo delle teorie quantistiche sui quark scoprì l'origine[12] dei residui nell'algebra di coppiamenti delle traiettorie di Regge, congetturati da N. Cabibbo, L. Horwitz, e Y. Ne'eman (vedi p.232 in rif.[13]).

Con K. Maki propose una struttura icosaedrica nello stato intermedio dei quasi cristalli.[14] Una tale struttura fu trovata 3 anni dopo in alluminio (vedi notizie storiche).

Per quanto riguarda i superconduttori, nel 1982 previde un triplice punto di criticità all'interno del diagramma di fase tra i superconduttori di tipo I e tipo II, dove l'ordine di transizione passa dal secondo al primo.[15] Le previsioni furono confermate nel 2002 da simulazioni sui computer di tipo Monte Carlo.[16]

Basò la sua teoria su una teoria dei campi di disordine che Kleinert sviluppò nei volumi sui campi di gauge nella materia condensata (Gauge Fields in Condensed Matter, 1989, World Scientific, Singapore, 1989, vedi sotto). Secondo questa teoria le proprietà statistiche delle linee di vortici (o di difetti nei cristalli) sono descritte come eccitazioni elementari con l'aiuto di campi, di cui i diagrammi di Feynman tracciano i cammini delle linee.

La teoria quantistica dei campi di disordine costituisce un punto di vista complementare alla teoria quantistica dei campi di ordine di L.D. Landau per descrivere le transizioni di fase.

Nel 1978, alla scuola estiva di Erice (Trapani, Sicilia) propose l'esistenza di una supersimmetria rotta nei nuclei atomici[17], successivamente dimostrata da osservazioni sperimentali.[18]

La sua teoria sui campi quantistici negli stati collettivi[19] e le teorie sulla formazione di adroni dai quark[20] sono strumenti fondamentali per numerosi sviluppi nell'ambito della teoria della materia condensata e della fisica nucleare e delle particelle elementari.

Nel 1986 introdusse il concetto di rigidità[21] nella teoria delle stringhe, normalmente dominate dalla tensione. Furono così migliorate le proprietà fisiche delle stringhe in molti aspetti. Poiché una teoria analoga fu proposta contemporaneamente dal fisico russo A. Polyakov, essa prende il nome di.https://prola.aps.org/abstract/PRD/v41/i8/p2634_1[collegamento interrotto]

Insieme a A.Chervyakov sviluppò un'estensione della teoria delle distribuzioni di probabilità dagli spazi lineari ai semigruppi attraverso la definizione univoca dei loro prodotti[22] (in base alla matematica tradizionale sono definite soltanto le combinazioni lineari). L'estensione si rivelò possibile partendo dal requisito fisico secondo il quale l'integrale sui cammini rimane invariato al variare delle coordinate. Questa proprietà è necessaria per l'equivalenza fra la teoria quantistica di Schrödinger e la sua riformulazione in termini di integrali sui cammini.

Come alternativa alla teoria delle stringhe, Kleinert usò la completa analogia tra le Geometrie non euclidee e le geometrie intrinseche nei cristalli con dislocazione difetti cristallografici, per costruire un modello di universo chiamato mondo cristallizzato o cristallo Planck-Kleinert presentante, alle distanze di lunghezza di Planck, differenze fisiche rispetto alla teoria delle stringhe. In questo modello la materia crea difetti nello spazio tempo che generano curvature e ogni altro effetto della relatività generale.

Riconoscimenti e premi

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  1. (EN) Obituary for Hagen Kleinert, su physik.fu-berlin.de, 28 agosto 2025.
  2. Kleinert H., From Landau's Order Parameter to Modern Disorder Fields (PDF), in "Lev Davidovich Landau and his Impact on Contemporary Theoretical Physics", publ. in "Horizons in World Physics", vol. 264, 2009.
  3. Majorana Prize, su majoranaprize.com. URL consultato il 1º marzo 2019.
  4. Henry B.I., Book Reviews (DOC), in Australian Physics 44, 3 110 (2007) (traduzione italiana).
  5. Cosmology in the Laboratory, su esf.org. URL consultato il 5 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2007).
  6. Duru I.H., Kleinert H., Solution of the path integral for the H-atom (PDF), in Physics Letters B, vol. 84, n. 2, 1979, pp. 185-188, DOI:10.1016/0370-2693(79)90280-6.
  7. Duru I.H., Kleinert H., Quantum Mechanics of H-Atom from Path Integrals (PDF), in Fortschr. Phys, vol. 30, n. 2, 1982, pp. 401-435.
  8. Kleinert H., Travailler avec Feynman (PDF), in Pour La Science, vol. 19, 2004, pp. 89-95.
  9. Feynman R.P., Kleinert H., Effective classical partition functions, in Physical Review, A 34, 1986, pp. 5080-5084, DOI:10.1103/PhysRevA.34.5080.
  10. Kleinert H., "Critical exponents from seven-loop strong-coupling φ4 theory in three dimensions", Physical Review D 60, 085001 (1999) DOI: 10.1103/PhysRevD.60.085001.
  11. Lipa J.A., Specific heat of liquid helium in zero gravity very near the lambda point, in Physical Review, B 68, 2003, p. 174518, DOI:10.1103/PhysRevB.68.1745.
  12. Kleinert H., Bilocal Form Factors and Regge Couplings (PDF), in Nucl. Physics, B65, 1973, pp. 77-111, DOI:10.1016/0550-3213(73)90276-9.
  13. Ne'eman Y., Reddy V.T.N., Universality in the Algebra of Vertex Strengths as Generated by Bilocal Currents (PDF), in Nucl. Phys., B 84, 1981, pp. 221-233, DOI:10.1016/0550-3213(75)90547-7.
  14. Kleinert H., Maki K., Lattice Textures in Cholesteric Liquid Crystals (PDF), in Fortschritte der Physik, vol. 29, 1981, pp. 219-259.
  15. Kleinert H., Disorder Version of the Abelian Higgs Model and the Order of the Superconductive Phase Transition (PDF), in Lett. Nuovo Cimento, vol. 35, 1982, pp. 405-412.
  16. Hove J., Mo S., Sudbo A., Vortex interactions and thermally induced crossover from type-I to type-II superconductivity (PDF), in Phys. Rev., B 66, 2002, p. 064524, DOI:10.1103/PhysRevB.66.064524.
  17. Ferrara S., 1978 Erice Lecture publ. in, The New Aspects of Subnuclear Physics (PDF), in Plenum Press, N.Y., Zichichi, A. ed., 1980, p. 40.
  18. Metz A., Jolie J., Graw G., Hertenberger R., Gröger J., Günther C., Warr N., Eisermann Y., Evidence for the Existence of Supersymmetry in Atomic Nuclei[collegamento interrotto], in Phys. Rev. Lett., vol. 83, 1999, p. 1542.
  19. Kleinert H., Collective Quantum Fields (PDF), in Fortschritte der Physik, vol. 36, 1978, pp. 565-671.
  20. Kleinert H., Lectures presented at the Erice Summer Institute 1976, On the Hadronization of Quark Theories (PDF), in Understanding the Fundamental Constituents of Matter, Plenum Press, New York, 1978, A. Zichichi ed., 1978, pp. 289-390.
  21. Kleinert H., The Membrane Properties of Condensing Strings (PDF), in Phys. Lett. B, vol. 174, 1989, p. 335.
  22. Kleinert H., Chervyakov A., Rules for integrals over products of distributions from coordinate independence of path integrals (PDF), in Europ. Phys. J., C 19, 2001, pp. 743-747, DOI:10.1007/s100520100600.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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