Gutei

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I Gutei furono un popolo dell'antica Mesopotamia, originario del Luristan, sui monti Zagros.[1][2]

Di origini nomadi, la loro potenza si accrebbe tra la fine del III e gli inizi del II millennio a.C..

I re gutei salirono al potere intorno al 2150 a.C. (cronologia bassa) abbattendo l'Impero accadico e permettendo così ai Sumeri (che erano stati sconfitti dagli Accadi) di vivere una rinascita.

Sotto i deboli regni dei successori di Naram-Sin, i Gutei approfittarono delle lotte dinastiche e delle rivolte delle province e, chiamati in aiuto da queste ultime, sconfissero l'esercito accadico e distrussero la capitale Agade (regno di Shar-kali-sharri, intorno al 2175 a.C. secondo la cronologia recente), impadronendosi della Mesopotamia settentrionale.

I nuovi governanti erano però di cultura nomade e non in grado di gestire la complessa organizzazione statale. In particolare lasciarono deteriorarsi i canali di irrigazione indispensabili per il mantenimento della produzione agricola e la regione decadde economicamente. Progressivamente si andarono assimilando agli Accadi.

Nel frattempo, nella Mesopotamia meridionale, Uruk era dominata dalla sua quarta dinastia, Ur (nella quale venne promulgato proprio in questo periodo il primo codice di leggi scritte della storia) dalla sua seconda dinastia e Lagash ebbe un momento di splendore sotto il regno di Gudea (intorno alla 2150 a.C.), il quale fece erigere una maestosa e preziosa statua per proteggere i raccolti.

I Gutei regnarono sulla Mesopotamia settentrionale con 21 re, di cui sono stati tramandati 18 nomi: l'ultimo di essi fu Tirigan, sconfitto dal re Utukhegal che fondò la quinta dinastia di Uruk.

Re dei Gutei[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la lista reale sumerica, «Nell'esercito dei Gutei, all'inizio non c'era nessun re famoso; avevano i loro propri re e dominarono così per tre anni».

Le durate dei regni elencati per la gran parte del periodo guteo sono relativamente brevi e uniformi.

Re Date di regno proposte
(cronologia bassa[3][4])
Note
Erridupizir circa 2141–2138 a.C. Iscrizione reale a Nippur
Imta o Nibia circa 2138–2135 a.C.
Inkishush circa 2135–2129 a.C. Primo re guteo della Lista reale sumerica
Zarlagab o Nikillagab circa 2129–2126 a.C.
Shulme circa 2126–2120 a.C. Fu sconfitto in battaglia e catturato dal Re Shar-Kali-Sharri e rilasciato alla morte di questo sovrano[5]
Silulumesh o Elulumesh circa 2120–2114 a.C. Tentò senza successo di conquistare la città di Akkad[5]
Inimabakesh circa 2114–2109 a.C.
Igeshaush circa 2109–2103 a.C.
Yarlagab o Laarab circa 2103–2088 a.C. Fu il primo re guteo a conquistare la città di Akkad, distruggendola (la rase al suolo tanto che ancor oggi non è stata individuata)[5]
Ibate circa 2088–2085 a.C.
Yarla o Yarlangab o Iarlagash circa 2085–2082 a.C. Fu il primo sovrano guteo a regnare su Uruk[5]
Kurum circa 2082–2081 a.C.
Apilkin circa 081–2078 a.C.
La-erabum o Lasirab circa 2078–2076 a.C. Iscrizione su testa di mazza
Irarum circa 2076–2074 a.C.
Ibranum circa 2074–2073 a.C.
Hablum circa 2073–2071 a.C.
Puzur-Suen circa 2071–2064 a.C. Figlio di Hablum
Yarlagan circa 2064–2057 a.C. Iscrizione di fondazione a Umma;
Contemporaneo di Nammakhni, re di Umma[6][7]
Si'um or Si'u ca. 2057–2050 a.C. Iscrizione di fondazione a Umma;
Contemporaneo di Lugalannatum, re di Umma[6][8]
Tirigan ca. 2050–2050 a.C. Sconfitto da Utukhegal di Uruk dopo soli 40 giorni di regno[6][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jesper Eidem e Jørgen Læssøe, The Shemshara Archives: The letters, vol. 1, Copenaghen, Kgl. Danske Videnskabernes Selskab, 2001, p. 31, ISBN 8778762456.
  2. ^ Mario Liverani, Antico Oriente: storia, società, economia, Bari-Roma, Laterza, 2009, p. 262.
  3. ^ Cronologia che fissa il regno di Hammurabi agli anni 1728 – 1686 a.C. e il sacco di Babilonia al 1531 a.C.
  4. ^ Giovanni Pugliese Carratelli, Sergio Donadoni, Sabatino Moscati e Luigi Moretti, CRONOLOGIA e CRONOLOGICI, Sistemi, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1959. URL consultato il 2 gennaio 2016.
  5. ^ a b c d Neil Zimmerer, The Chronology of Genesis: A Complete History of the Nefilim, Adventures Unlimited Press, 2003, p. 28, ISBN 1-931882-22-3.
  6. ^ a b c Douglas R. Frayne, The Royal Inscriptions of Mesopotamia - Early Periods, Vol. 3/2, UR III Period (2112-2004 BC), 74ª ed., Toronto, University of Toronto Press, 1997, p. 489, ISBN 0-8020-4198-1.
  7. ^ IRSA II j4.
  8. ^ IRSA II j5.
  9. ^ IRSA II k3a.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]