Akkad (città)

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In marrone gli antichi territori dell'impero accadico nell'Asia Minore ,nella cui parte meridionale è segnata la probabile ubicazione della città di Akkad

Akkad (nota anche come Agade o in greco come Αρχαδ /Αχαδ) era una città della Mesopotamia centrale, capitale dell'impero accadico.

La parola akkad non deriva propriamente dall'accadico, ma più sicuramente dal sumero.Il nome della città deriva dalla semitizzazione della parola sumera agade che significa "corona di fuoco" ,evidente allusione alla dea Ištar (tra l'altro venerata anche come Agade ),dea della stella del giorno e della sera.[1]

La città raggiunse il suo massimo splendore tra il XXIV ed il XXII secolo a.C., dovendo la sua fama soprattutto alle gesta del suo fondatore, Sargon, che conquistò quasi tutta la regione, fino al Golfo Persico. La città viene citata anche nell'Antico Testamento (Genesi 10,9-12 ) come parte del regno di Nimrod, re del leggendario regno di Babele.

Dal punto di vista archeologico il sito non è stato ancora individuato e negli anni si sono succedute diverse supposizioni al riguardo. Molte delle ipotesi più antiche la collocavano lungo le sponde dell'Eufrate, mentre più recentemente si ipotizza sorgesse lungo il Tigri,[2] tanto che secondo alcuni studiosi si troverebbe sotto l'attuale Baghdad[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AKKAD in "Enciclopedia Italiana", su www.treccani.it. URL consultato il 23 giugno 2016.
  2. ^ Christophe Wall-Romana, An Areal Location of Agade, in Journal of Near Eastern Studies, vol. 49, nº 3, 1990, pp. 205–245, DOI:10.1086/373442.
  3. ^ M. Van De Mieroop, A History of the Ancient Near East, Blackwell Publishing, 2007, p. 64.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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