Guerra della secchia rapita

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Guerra della secchia rapita
parte Lotte fra Guelfi e Ghibellini
Data1325
LuogoEmilia-Romagna
EsitoVittoria di Modena
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
32.000 (a Zappolino)7.000 (a Zappolino)
Perdite
1.500500
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La Guerra della secchia rapita fu un conflitto verificatosi nel 1325 tra le città-stato rivali di Bologna e Modena. La guerra fu uno dei tanti episodi della lotta che durò oltre 300 anni tra Guelfi e Ghibellini. Modena vinse la Battaglia di Zappolino, l'unica battaglia della guerra, e la famosa secchia è ancora a Modena tutt'oggi.

Un mito che circonda la Guerra della Secchia è che il conflitto sia stato causato dal furto di un secchio da parte dei modenesi da un pozzo bolognese. Tuttavia la realtà è ben diversa: infatti la famosa secchia sarebbe stata presa come trofeo dai modenesi solo dopo che questi hanno vinto la Battaglia di Zappolino, e non prima.[1]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guelfi e Ghibellini.

Dal tardo Medioevo al Rinascimento, l'Italia settentrionale fu divisa tra fazioni che sostenevano le rivendicazioni politiche rivali dell'imperatore del Sacro Romano Impero (ghibellini) e del papa (guelfi). Modena era ghibellina; Bologna invece guelfa.

Nel 1176 Federico Barbarossa fu sconfitto nella battaglia di Legnano dalla Lega Lombarda, che sosteneva Papa Alessandro III.

Questo fu l'inizio di un lungo periodo di conflitti nel'Italia medievale tra Guelfi e Ghibellini. Le due fazioni opposte iniziarono la guerra l'una contro l'altra. La città di Modena fu una strenua sostenitrice del Sacro Romano Impero; mentre la città settentrionale di Bologna era una città guelfa ed era guidata direttamente dai Papi.

Nel 1296 Bologna prese Bazzano e Savigno a Modena. Ciò dimostra che già prima della Guerra della secchia rapita le due città avevano parecchie inimicizie.

Il mantovano Passerino Bonacolsi, marchese di Ferrara, fu un agente dell'imperatore Ludovico IV di Baviera[2]e condusse una politica bellica ghibellina. Papa Giovanni XXII dichiarò Bonacolsi un ribelle della Chiesa e concesse indulgenza a chiunque avesse potuto nuocere alla sua persona o ai suoi beni.[3]

Nei mesi precedenti la battaglia, gli scontri al confine delle 2 città si intensificarono. A luglio i bolognesi entrarono nel modenese e devastarono a colpi di spada i campi nel tratto "tra i canali". Ad agosto una plebaglia bolognese, guidata dal suo podestà, trascorse due settimane a devastare altre terre modenesi.[4]

Battaglia di Zappolino[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Zappolino.

Dopo che Bologna radunò un esercito di 32.000 uomini e marciò contro Modena nel novembre 1325, 7.000 modenesi guidati da Bonacolsi li incontrarono a Zappolino, in territorio bolognese. I bolognesi furono sconfitti e fuggirono nelle mura della loro città. Circa 2.000 uomini sono stati uccisi da entrambe le parti. Alcuni resoconti affermano che i modenesi presero come trofeo un secchio da un pozzo appena fuori una porta della città.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Il poeta italiano del XVII secolo Alessandro Tassoni compose l'epopea finto-eroica La secchia rapita sugli eventi della Guerra del secchio. Nonostante questa guerra fu decisiva i conflitti non terminarono. Infatti le guerre tra i Guelfi e i Ghibellini continuarono fino al 1529 quando Carlo I di Spagna prese il potere in Italia durante le Guerre Italiane. Di fronte alla minaccia di un'invasione straniera, entrambe le fazioni fecero pace tra loro. La secchia di legno è conservata ancora oggi nella Ghirlandina a Modena.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "La battaglia di Zappolino e la storia della secchia rapita" . Gemini MTB (in italiano). Estratto il 23/09/2019.
  2. ^ Detta "creatura di Ludovico il Bávaro" di Salvatore Muzzi, Compendio della storia di Bologna , 1875: cap. XXIV:104.
  3. ^ Messer Passerino Signor di Modena ribelle di Santa Chiesa, fosse lecito a ciascuna persona di poter danneggiarlo nell'avere e nella persona, dando a chiunque certa perdonanza,come se andassero oltra mare a ricuperare il Sepulcro ( Scriptores Rerum Italicum vol. XVIII, column 338, citato in Angelo Namias, Storia di Modena e dei paesi circostanti 1894, libro v, c. XIX:220)
  4. ^ Griffoni, Matteo. "Conflictus Zapolini", inMemoriale historicum de rebus boniensium,s. anno1325.
  5. ^ Saul, David: War: From Ancient Egypt to Iraq
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