Gruppo Armando Testa

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Gruppo Armando Testa
Logo
StatoItalia Italia
Fondazione1946 a Torino
Fondata daArmando Testa
Sede principaleTorino
SettorePubblicità
Slogan«Pazzi per la creatività»
Sito web

L'Armando Testa è il più grande gruppo pubblicitario italiano per fatturato e attività[1] con sedi a Torino, Milano, Bologna, Los Angeles e nei principali mercati europei.

Comprende sei società: Armando Testa S.p.A., Media Italia, In Testa, Little Bull, Max Information e Marco Testa Los Angeles, che insieme formano un sistema di comunicazione integrato.[2]

Tra i principali clienti annovera Lavazza (dal 1958), Fater (dal 1966), A.C.R.A.F. (dal 1968), Esselunga (dal 1979), Nestlé (dal 1986), FCA (dal 1992).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Armando Testa, il più geniale[3] creativo italiano, fonda l'omonima "Agenzia" nel 1946 a Torino. Negli anni di Carosello vengono creati personaggi come Caballero e Carmencita per Lavazza, Papalla per Philco e l'ippopotamo Pippo per Lines.

Gli anni ‘70 e ‘80[modifica | modifica wikitesto]

Arriva negli anni '70 il primo Leone d'oro al Festival Internazionale della Creatività Leoni di Cannes[4] per la campagna Sole Bianco. Le campagne create dal gruppo sono tutte ispirate dal fondatore Armando, che cerca sempre la sintesi visiva[5]. Con gli anni '80 il gruppo cura campagne per BMW, ENI e Mulino Bianco. Nel 1982 viene fondato Media Italia, il primo centro media indipendente nazionale.[6] Nel 1989 nasce In Testa, società che si occupa di graphic design e corporate identity.

Gli anni di Marco Testa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 muore il fondatore e il figlio Marco Testa, già amministratore delegato dal 1985,[7] sale alla guida del gruppo. Con lui arrivano un nuovo Leone d'oro al Festival Internazionale della Creatività Leoni di Cannes per il “Fortino” di Telecom Italia[4], il successo della saga Tim e della campagna Lavazza "Paradiso", le affissioni Esselunga, il Pugno Pirelli, No Martini No Party, Lancia. Marco Testa ha generato una trasformazione del Gruppo mantenendo però intatto lo “stile Testa”.[8]

Sotto la sua guida, l'Agenzia è al primo posto nella classifica delle agenzie di pubblicità di Assocomunicazione, l'Associazione Aziende di Comunicazione, per 13 anni consecutivi[1].

Nel 2000 acquisisce la Max Information di Bologna[9] e la web agency EDV di Torino.

Nel 2004 sperimenta per prima la pubblicità interattiva in Italia sulla TV digitale terrestre.[10]

Nel 2005 Marco Testa inaugura la nuova sede torinese, situata nel Palazzo della Comunicazione.[11]

Nel 2009 arriva un altro Leone d'Oro[4] vinto per Baci Perugina[12] nella prima categoria creata nei mixed media.

Anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 viene aperta l'agenzia Marco Testa Los Angeles.

Nel 2016 vince un Clio award per la campagna Fiat 500X con Ben Stiller,[13] presentata ai Golden Globes e poi al Super Bowl.

Nel 2018 per Lavazza inventa una partnership con Jerry Seinfeld all’interno del suo programma Comedians in Cars Getting Coffee in onda su Netflix[14]; inoltre firma la campagna per il rilancio del turismo verso l'Italia a Los Angeles.[15]

Consociate[modifica | modifica wikitesto]

  • Media Italia - fondata nel 1982, è il primo centro media italiano, con sedi a Torino, Milano, Bologna. È tra i fondatori di Local Planet[16], rete di centri media locali, presente in 67 paesi.
  • InTesta - agenzia di corporate identity fondata nel 1999 e specializzata nel graphic design e nel copywriting dedicato al below the line.
  • Little Bull - casa di produzione nata a Torino nel 2002 segue e sviluppa i progetti video.
  • Max Information - agenzia fondata nel 1981 a Bologna, acquisita dalla Armando Testa nel 2000.[17])
  • Marco Testa Los Angeles - filiale statunitense del gruppo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Classifica Assocomunicazione, su assocomunicazione.it. URL consultato il 28 settembre 2012. Dati strutturali 2003-2008 (in formato PDF)
  2. ^ Il profilo LinkedIn di Marco Testa
  3. ^ Armando Testa, la matita del boom, su LaStampa.it. URL consultato il 17 aprile 2019.
  4. ^ a b c (EN) Advertising Age - AdAge Encyclopedia, su adage.com. URL consultato il 23 ottobre 2012.
  5. ^ Omar Calabrese, Armando Testa. Il segno e la pubblicità., Mazzotta, 1985, ISBN 9788820206321.
  6. ^ John McDonough e Karen Egolf, The Advertising Age Encyclopedia of Advertising, Routledge, 2015.
  7. ^ DUESSE COMMUNICATION S.r.l, Marco Testa 02 / Tutto cambia perché tutto resti uguale / Protagonisti / People / Home, su Business People. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  8. ^ “Da Carosello allo storytelling ma ci vuole sempre un’idea”, su LaStampa.it. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  9. ^ A. Testa acquista Max Information, su italiaoggi.it.
  10. ^ Parte, con il Gruppo Armando Testa, la pubblicità interattiva in Italia (PDF), su corrispondenti.net.
  11. ^ Testa, il rilancio su Torino e si riparte con Bonolis - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  12. ^ Baci Perugina - Storia, su baciperugina.it. URL consultato il 6 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2012).
  13. ^ Media Key: News, su www.mediakey.tv. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  14. ^ Stefano Righi, Marco Testa: «I marchi 4.0? Attenti a non sprecarli», su Corriere della Sera, 10 agosto 2018. URL consultato il 17 aprile 2019.
  15. ^ Marco Testa Los Angeles firma la campagna per il rilancio turistico dell'Italia all'estero, su Engage | News and views sul marketing pubblicitario, 16 luglio 2018. URL consultato il 17 aprile 2019.
  16. ^ Nasce Local Planet, network media globale di agenzie indipendenti, su Engage | News and views sul marketing pubblicitario, 19 aprile 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  17. ^ Max Information, marketing creativo sulle ‘note’ di Gaetano Curreri, su Pubblicità Italia, 3 marzo 2016. URL consultato il 13 febbraio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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