Giuseppe Tresca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giuseppe Tresca (Sciacca, 1710Palermo, 1795) è stato un pittore italiano, fu un esponente minore del XVIII secolo in Sicilia.

La sua formazione artistica ebbe inizio ad opera del padre calogero, modesto pittore e proseguì a Roma alla scuola del Sebastiano Conca.

Tornato a Palermo nel 1751 riscosse un certo successo. La sua notorietà è dovuta in buona misura anche al fatto di essere stato il maestro del quattordicenne Giuseppe Velasco. I biografi ritengono che Velasco non avesse nulla da guadagnarci.[1]

Sue opere si trovano in varie chiese siciliane dei Nebrodi e della Val di Noto.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1744, "Ciclo", affreschi della volta centrale: Assunzione e Incoronazione della Vergine al cospetto del Collegio Apostolico", "Abramo, la Regina Esther, Re Davide, Giuditta, Giacobbe, Giale, Re Salomone, Rebecca", "simoboli biblici: Arca di Noè, Arcobaleno, Nube luminosa, Palma, Specchio senza macchia, Cedro del Libano, Cipresso del Monte Sion, Bastone di Aronne" nel Duomo di S. Erasmo Vescovo e Martire di Capaci
  • 1767, "Ciclo", affreschi in collaborazione col discepolo Giuseppe Velasco nella realizzazione delle volte della navata centrale: "La Regina Ester al cospetto di Re Aussero", "Giuditta", "l'Assunzione della Madonna al Cielo". Quattro quadri, due del Nuovo Testamento lato Vangelo e due del Vecchio Testamento lato epistola del Duomo della Vergine Santissima Del Soccorso di Castellammare del Golfo.
  • 1770, "Ciclo", affreschi raffiguranti l'Estasi di San Francesco, la Madonna delle Grazie, la Gloria dei Santi Francescani nella volta centrale della chiesa dello Spirito Santo di Canicattì.
  • 1787, "San Giorgio", dipinto su tela, opera presente nel duomo di San Giorgio di Ragusa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]