Giuseppe Averani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giuseppe Averani

Giuseppe Averani, detto Averanus (Firenze, 20 marzo 1662Firenze, 24 agosto 1738), è stato un giurista e naturalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un matematico, studiò arte e giurisprudenza all'Università di Pisa.

Nel 1685, ottenne la cattedra di Diritto civile a Pisa, la carica che ricoprì fino alla morte. Tra i suoi allievi si annoverano insigni illuministi of come P. Neri, Bernardo Tanucci, A. Tavanti e Giovanni Gualberto De Soria. Insieme ad Aulisio e a Giovanni Vincenzo Gravina, Averani fu tra i fondatori del Neoumanesimo in Italia.

Riformò il Diritto pisano sulla base dell'umanesimo rinascimentale costituendo la base per le riforme toscane della seconda metà del XVIII secolo. La sua principale opera è l'Interpretationes iuris civilis.

Oltre che nel Diritto, Averani fu molto attivo in teologia, astronomia, filosofia ed in fisica sperimentale. I risultati dei suoi esperimenti, nella luce, nel campo dell'elettricità dei corpi e con la pompa ad aria di Robert Boyle, furono ben accetti dai contemporanei, incluso Isaac Newton.

Membro dell'Accademia della Crusca e della Royal Society, Averani fondò l'Accademia degli Oppressi per trattare argomenti di Fisica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Peter Weimar, Giuseppe Averani in Michael Stolleis (ed.) (a cura di), Juristen: ein biographisches Lexikon; von der Antike bis zum 20. Jahrhundert, 2nd edition, München, Beck, 2001, p. 50, ISBN 3-406-45957-9.
  • Note biografiche, Archivio dell'Università di Pisa
  • Biografia, Museo Galileo, Firenze

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN7380094 · LCCN: (ENnr95047201 · ISNI: (EN0000 0000 6119 1286 · GND: (DE117669555 · BNF: (FRcb10425914n (data)