Giulia Lanciani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Giulia Lanciani (Roma, 16 maggio 1935Roma, 14 novembre 2018) è stata una docente italiana, tra i principali studiosi delle lingue e letterature iberiche, medievali e moderne.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Professoressa ordinaria di Lingua e letteratura portoghese e brasiliana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi Roma Tre. Laureata presso la Sapienza - Università di Roma, vincitrice del concorso di assistente presso la medesima Università, ha insegnato anche nelle Università Ca' Foscari Venezia e la Sapienza - Università di Roma. Dottore Honoris causa dell'Universidade Nova (2003) e dell'Universidade Clássica di Lisbona (2011), socio dell'Arcadia, corrispondente della “Sociedade de Geografia” di Lisbona, membro della giuria del Premio Mondello e dei Premi Nazionali per la Traduzione. Ha creato e gestisce la cattedra “José Saramago”, finanziata dall 'Instituto Camões, presso l'Università degli Studi Roma Tre. Collabora con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è nel consiglio scientifico di riviste italiane e straniere, ha creato e diretto le collane editoriali “Poeti e prosatori portoghesi” (L'Aquila), “Lusobrasilica” (Roma), “Costellazioni” (Milano). Si è occupata di letteratura medievale galega e portoghese, di problemi, autori e testi iberici del secolo XVI, in particolare della letteratura di viaggio, di poeti e prosatori moderni e contemporanei portoghesi, brasiliani, galeghi, catalani (da Fernando Pessoa a José Saramago, da Manuel Bandeira a Guimarães Rosa, a Salvador Espriu), di critica genetica, di problemi della traduzione. Insignita di vari premi nazionali e internazionali e del grado di Grande Ufficiale dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique, è altresì “académico de honra” della Real Academia Galega.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Studi[modifica | modifica wikitesto]

La meccanica dell'errore. Studi di letteratura medievale, Roma, Viella, 2010

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • Il canzoniere di Fernan Velho, L'Aquila, Japadre, 1977
  • Os relatos de naufrágios na literatura portoguesa dos séculos XVI e XVII, Lisbona, Instituto de Cultura Portuguesa, 1979
  • Gaspar Alfonso, Naufragi e peregrinazioni americane di Gaspar Alfonso, Milano, Cisalpino-Goliardico, 1984
  • Ruy Belo, Verde vittima del vento, L'Aquila, Japadre, 1986
  • Carlos Casares, Gli oscuri sogni di Clio, L'Aquila, Japadre, 1989
  • Fernando Namora, Sandali di vento, L'Aquila, Japadre, 1989
  • Tempeste e naufragi sulla via delle Indie, Roma, Bulzoni, 1991
  • Dicionário da literatura medieval galega e portuguesa, Lisbona, Caminho, 1993 (con Giuseppe Tavani)
  • Grammatica portoghese, Milano, LED, 1993 (con Giuseppe Tavani)
  • Jorge Amado: ricette narrative, Roma, Bulzoni, 1994
  • José Saramago: il bagaglio dello scrittore, Roma, Bulzoni, 1996
  • Manuel Bandeira, Libertinagem; Estrela da Manhã, Madrid, ALLCA, 1998
  • Profilo di storia linguistica e letteraria del Portogallo: dalle origini al Seicento, Roma, Bulzoni, 1999
  • Inchiostro nero che danza sulla carta: antologia di poesia portoghese contemporanea, Milano, Mondadori, 2002
  • Vasco Graça Moura, Tra conoscenza e complice armonia, L'Aquila, Japadre, 2002
  • Morfologie del viaggio: l'avventura marittima portoghese, Milano, LED, 2006

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— Roma, 5 maggio 2011[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]