Giovanni Giovenale Ancina

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Beato Giovanni Giovenale Ancina

Vescovo e compositore

Nascita 1545
Morte 1604
Venerato da Chiesa cattolica
Beatificazione 9 febbraio 1889 da papa Leone XIII
Ricorrenza 30 agosto
Attributi Bastone pastorale
Giovanni Giovenale Ancina
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti Vescovo di Saluzzo
Nato 19 ottobre 1545 a Fossano
Nominato vescovo 16 agosto 1602 da papa Clemente VIII
Consacrato vescovo 1º settembre 1602 dal cardinale Camillo Borghese (poi papa)
Deceduto 30 agosto 1604 a Saluzzo

Giovanni Giovenale Ancina (Fossano, 19 ottobre 1545Saluzzo, 30 agosto 1604) è stato un vescovo cattolico e compositore italiano, beatificato il 9 febbraio 1889. A lui è intitolato il liceo di Fossano, nonché una via nel quartiere Barriera di Milano a Torino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ancina nacque in una nobile famiglia di Fossano; studiò medicina, filosofia e retorica presso l'Università di Mondovì e di Torino, dove fu anche docente per un breve periodo. Fu un religioso, letterato ed ebbe sicuramente una formazione musicale. Nel 1574 si trasferì a Roma e collaborò con San Filippo Neri alla Congregazione dell'Oratorio, proseguendo successivamente a Napoli, dove contribuì alla fondazione della nuova filiale filippina. Collaborò con Cesare Baronio alla stesura degli Annali [senza fonte]. Il 26 agosto 1602 fu nominato vescovo di Saluzzo. Morì nel 1604 per sospetto avvelenamento.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

In campo musicale, Ancina si dedicò principalmente alla raccolta di composizioni di altri musicisti. Il Tempio Armonico della Beatissima Vergine (Roma, Niccolò Mutii 1599), è ad esempio una raccolta di testi mariani musicati dagli autori più popolari del tempo, da Orlando di Lasso a Giovanni Francesco Anerio; in esso sono presenti anche cinque composizioni dello stesso Ancina.

Una sua attività caratteristica in ambito poetico fu il 'travestimento' edificante dei testi «delle maledette canzoni profane, oscene, lascive et sporche per cui si conducon le centinaia e migliaia di anime peccatrici al profondo baratro infernale». Il tono di questa affermazione offre un'idea del carattere, tutt'altro che mite, dell'Ancina.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Damilano, Giovenale Ancina musicista filippino, Firenze, Olshki, 1956;
  • E. Crema, Aspetti di petrarchismo sacro: il "Tempio armonico" di Giovenale Ancina, in "Ambra", V (2005), pp. 20-39;
  • Il "Tempio armonico". Giovenale Ancina e le musiche devozionali nel contesto internazionale del suo tempo, Convegno internazionale di studi, Saluzzo 8-10 ottobre 2004, a cura di C. Bianco, Lucca, Libreria musicale italiana, 2006;
  • E. Crema, Le prose di un vescovo poeta, in: Pier Franco Brioschi, Saggi di lingua e letteratura italiana, a cura di C. Milanini e S. Morgana, Milano, Cisalpino, 2007;
  • A. Piéjus, Ad ignem ! de quelques avatars de la musique imprimée, ‘La la la... Maistre Henri'. Mélanges de musicologie offerts à Henri Vanhulst, a cura di C. Ballman e V. Dufour, Turnhout, Brepols, "Épitome musical", pp. 207-216.
  • Daniele Trucco, I "travestimenti musicali" del beato Giovenale Ancina, in «Cuneo Provincia Granda», Anno L, n. 2, 2001, pp. 32-36.
Predecessore Vescovo di Saluzzo Successore BishopCoA PioM.svg
Antonio Pichot 1602 - 1604 Ottavio Viale
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