Giorgio Rebuffi

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Giorgio Rebuffi (Milano, 7 novembre 192815 ottobre 2014) è stato un fumettista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Milano il 7 novembre 1928, Giorgio Rebuffi comincia la sua attività di professionista del fumetto nel 1949, quando, ancora studente universitario della facoltà di medicina, crea lo Sceriffo Fox per le edizioni Alpe.

La stessa casa editrice, vista la capacità del giovane artista, gli affida la cura delle storie di Cucciolo e Beppe.
I due character, animali antropomorfi ‘alla maniera Disney', vengono umanizzati e, in seguito, accostati da numerosi comprimari che ben presto decidono il successo della serie: la creazione del bieco Bombarda, il cattivo di turno sempre pronto a commettere ogni sorta di malefatte, ne è l'esempio più significativo.

Nel 1952 Rebuffi crea il personaggio di Tiramolla su testi di Roberto Renzi, forse il suo character più famoso in assoluto, mentre quasi contemporaneo è anche Giona, un formidabile e simpatico menagramo.
Negli anni successivi vedranno la luce altre riuscite creature rebuffiane, tra cui ricordiamo Bingo Bongo, Fungolino, Trottolino, Giotto il bassotto, Tita e Toto, Lucky Loris, Torquato maiale ostinato, Aiace il fantasma che vuole pace, Tom Porcello e il gorilla Artemidoro (prodotti in un periodo di intensa ricerca grafica), mentre nel 1959 è la volta dello famigerato Pugaciòff, il terribile anarcoide "luposki della steppa", un personaggio che avrà un clamoroso e meritato successo italiano e internazionale, in particolar modo in terra francofona. Gran parte della sua produzione viene infatti stampata all'estero.

Ma la vulcanica attività di Giorgio Rebuffi non si ferma qua: negli anni successivi creerà diversi altri character, i più famosi dei quali sono Grifagno Sparagno, Gigorocane, il Professor Cerebrus, il Volpone Dulcamara, ma soprattutto Esopo Minore, Tore Scoccia - Vita di un commesso viaggiatore interplanetario, Vita con il gatto e I Tre Dispettieri, a testimonianza di una vena artistica e creativa che non si è mai sopita.
Una menzione speciale merita Robo, fedele accompagnatore di Tore Scoccia, un robot che nello sportello anteriore del corpo conserva, in un'apposita cassettiera, il campionario di prodotti elettronici della ditta Brambilla & Parodi, per cui Scoccia lavora, e che prefigura con clamoroso anticipo, il suo piccolo collega della saga di Guerre stellari.

Noto anche per essere stato un apprezzato e originale autore disneyano dal 1971 (con la storia "Zio Paperone e il concorso di bellezza", "Topolino" 803) realizzando una ‘quantità' di storie, Giorgio Rebuffi è stato, nel 1968, anche uno dei fondatori dello Studio Bierreci insieme a Luciano Bottaro e Carlo Chendi.
Nel 1974 lavora per il Corriere dei piccoli, e nel 1989 con la rivista francese Pif parade.

Dal 1996 al 2002 pubblica vari volumi di storie inedite dei suoi personaggi per la Vittorio Pavesio Productions, dal 1997 in poi ha collaborato con la rivista Dodo (Mondadori). Nel nuovo secolo collabora con l'Associazione Culturale Comixcomunity realizzando albi di ristampe impreziositi da brevi storie inedite e il saggio ‘La storia di Cucciolo', fino al 2007 quando inizia la collaborazione con l'Associazione Culturale Annexia, riproponendo corposi volumi di ristampe cronologiche dei suoi cavalli di battaglia e nuove storie inedite.

Nel 2008 riceve il premio Micheluzzi al Comicon di Napoli con il cofanetto "Pugaciòff & dintorni 1959/1963" nella categoria "miglior riproposta di un classico" e nel 2009 viene celebrato con una mostra personale a Lucca Comics and Games dove presenta il secondo cofanetto dedicato a Pugaciòff ed al suo mezzo secolo di avventure.

Nel 2008 la rivista "The Artist" rende omaggio a Osvaldo Cavandoli e alla sua Linea con "Cavandoli!", un fumetto disegnato da 30 autori umoristici italiani: Giorgio Rebuffi partecipa all'omaggio ridando vita, dopo 25 anni, a Tiramolla.

Dal 2007 è attivo il sito a lui dedicato www.ottag.it con continui aggiornamenti sulla sua attività professionale. La grande modernità grafica dell'autore gli hanno valso l'onore di essere uno dei rari autori italiani la cui biografia artistica appare nella ‘bibbià del fumetto mondiale, il "Dictionnaire Mondial de la Bande Dessinée" dell'editore francese Larousse.

Muore il 15 ottobre 2014[1].

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ afNews.info

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ottag.it - Sito ufficiale di Giorgio Rebuffi
Controllo di autorità VIAF: (EN90339025 · SBN: IT\ICCU\SBLV\215867