Giorgio Ordelaffi

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Giorgio Ordelaffi (... – 25 gennaio 1423) è stato signore e vicario Pontificio di Forlì.

Signori di Forlì
Ordelaffi
Coa fam ITA ordelaffi.jpg

Scarpetta
Francesco I
Francesco II
Figli
  • Sinibaldo
  • Onestina
  • Giovanni
  • Scarpetta II
  • Ludovico
Sinibaldo
Pino II
Figli
  • Giovanna
  • Giovanni
  • Giovanni
  • Luigi
Francesco III
Figli
Giorgio
Figli
Tebaldo
Antonio
Figli
Francesco IV
Figli
Pino III
Figli
  • Sinibaldo II (naturale)
  • Caterina (naturale)
  • Lucrezia (naturale)
Sinibaldo II
Antonio Maria
Ludovico II
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Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio naturale di Teobaldo della nobile famiglia degli Ordelaffi (1353-1382, a sua volta figlio di Ludovico, fratello di Sinibaldo Ordelaffi) e di Venanzia. Trasferì la dimora della famiglia nel Campo dell'Abate, oggi Piazza Aurelio Saffi, ormai divenuta la piazza centrale della città.[1] Nel 1411 divenne Signore di Forlì; tenne la signoria sino alla morte nel 1423. Il 25 dicembre 1418 fu nominato Vicario pontificio per la sua città.

Nel 1412 restaurò il castello detto Casa murata, da cui, perduto ormai il castello, deriva l'attuale toponimo Casemurate.

Nel contrasto fra il papa Gregorio XII e l'antipapa Giovanni XXIII, appoggiò il primo, anche se Giovanni, per ingraziarsi i Forlivesi, nel 1413 nominò vescovo di Forlì Alberto Buoncristiani, dei Servi di Maria, un Ordine particolarmente caro ai Forlivesi soprattutto per l'appartenenza allo stesso del beato Pellegrino Laziosi[2].

Giorgio Ordelaffi morì nel 1423, quando il figlio Tebaldo Ordelaffi era ancora piccolo. La mancanza di un erede diretto offrì al Duca di Milano Filippo Maria Visconti l'occasione di tentare la conquista della Romagna. Il Visconti scese in Romagna nello stesso anno; si scontrò con Firenze, fermamente decisa a contrastarne le ambizioni. La prima battaglia fu combattuta il 6 settembre 1423 e l'esito fu svavorevole ai fiorentini. Dopo ulteriori sconfitte di Firenze, la Repubblica di Venezia decise di intervenire (1425) a loro favore, persuasa dal Conte di Carmagnola. La guerra si spostò in Lombardia, mentre il Visconti cedeva al Papa Forlì e Imola.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio sposò Lucrezia, figlia di Ludovico Alidosi signore di Imola, ed ebbero due figli:

  • Tebaldo (1413-1425), fu nominalmente Signore di Forlì dal 1423 al 1425
  • N.N. figlia (1418-1425)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oggi l'edificio è il Palazzo Comunale.
  2. ^ Cf. Antonio Calandrini, Gian Michele Fusconi, Forlì e i suoi vescovi: appunti e documentazione per una storia della chiesa di Forlì, Volume 2, Centro studi e ricerche sulla antica provincia ecclesiastica ravennate, 1985, p. 436.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Ordelaffi di Forlì, Tav. IV, Torino 1835
Predecessore Signore di Forlì Successore Stemma ordelaffi.jpg
Francesco III 1411 - 1423 Tebaldo