Gian Marco Moratti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Gianmarco Moratti)
Jump to navigation Jump to search
Gian Marco Moratti (il secondo da sinistra) con il padre Angelo e i fratelli Bedy e Massimo.

Gian Marco Moratti (Genova, 29 novembre 1936Milano, 26 febbraio 2018) è stato un imprenditore italiano, noto per essere stato presidente della Saras, società petrolifera ereditata dal padre Angelo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gian Marco Moratti nel giorno delle nozze con Lina Sotis, accompagnato dal padre Angelo.

Nato a Genova nel 1936, è il secondo figlio dell'imprenditore Angelo e fratello di Adriana, Massimo, Bedy, Gioia e Natalino.

È stato sposato due volte e ha avuto quattro figli: Angelo e Francesca, avuti dal primo matrimonio con Lina Sotis, e Gilda e Gabriele, nati dalle seconde nozze con Letizia Brichetto Moratti, ex sindaco di Milano. Angelo è nato nel 1963 ed è vice presidente della Saras,[1] mentre Gabriele è nato nel 1978 e attualmente fa parte sia del consiglio di amministrazione della Saras[2] che di quello della società vinicola Castello di Cigognola.

È morto a Milano il 26 febbraio 2018 all'età di 81 anni.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Catania, ha ereditato dal padre la Saras, di cui ha ricoperto la carica di presidente fino al giorno della sua scomparsa. Con il fratello Massimo è stato socio accomandatario e vice presidente della Angelo Moratti S.a.p.a., nonché componente del consiglio direttivo del IEFE e dell'Università commerciale Luigi Bocconi di Milano.

Ha ricoperto diversi incarichi, tra cui quelli di presidente dell'Unione petrolifera, componente del Comitato ministeriale per l'industria e l'ambiente, componente del Comitato interministeriale per il coordinamento dell'emergenza energetica, componente del Comitato nazionale di coordinamento contro l'abuso di droghe, componente del consiglio di amministrazione della società editoriale Corriere della Sera, della Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e presidente di Norman Kraig & Kummel Italiana S.r.l.

È stato il principale sostenitore della Comunità di San Patrignano fin dagli albori del progetto, alla fine degli anni 1970. Il suo appoggio al lavoro di Vincenzo Muccioli e successivamente del figlio Andrea, è stato determinante per lo sviluppo della ONG.

Legato come tutta la famiglia Moratti alla società calcistica dell'Inter, era il socio più anziano della squadra nerazzurra, avendo ricevuto le prime azioni a 12 anni nel 1948 dal padre Angelo. Al 2016 risultava essere ancora socio di minoranza con 400.332 quote pari a circa lo 0,0026% del club.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
«Ha iniziato la propria attività nel 1955 alla Raffineria RASIOM di Augusta in Sicilia. Ha sviluppato la propria esperienza imprenditoriale nei settori: energetico, armatoriale, dell'edile e dei servizi. A partire dal 1963 assume la responsabilità di gestione della S.A-P,A.S. S.p.A. con la qualifica di Amministratore Delegato. Nel 1981 ne diviene il Presidente. Nel 1988 viene chiamato a presiedere l'Unione Petrolifera. La S-A.R.A-S. è la più importante raffineria di petrolio del Mediterraneo e viene considerata fra le più avanzate tecnologicamente in Europa. La Società dispone di mezzi propri per oltre 250 miliardi ed ha un potenziale di lavorazione superiore a 15 milioni di tonnellate di ,greggio. t attualmente Presidente della S.A.R-A-S. S.p.A. Raffinerie Sarde, Presidente dell'Unione Petrolifera dal 1988, Membro del Direttivo della Confindustria e Consigliere dell'Istituto per l'ambiente.»
— 1992[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vice Chairman Angelo Moratti, saras.it, 01-07-11.
  2. ^ Moratti La partita di Angelo e Carlotta, corriere.it, 7-12-09 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2010).
  3. ^ Alessandra Puato, È morto Gian Marco Moratti, il petroliere italiano, Corriere della Sera, 26 febbraio 2018. URL consultato il 26 febbraio 2018.
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie