Gian Luigi Falabrino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gian Luigi Falabrino (Genova, 26 luglio 1930Milano, 26 luglio 2010) è stato un pubblicitario, giornalista, scrittore e storico della pubblicità italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Genova, si trasferì pochi anni dopo con la famiglia a Trieste, dove frequentò le scuole, dalle elementari al primo anno di università. Tornato con la famiglia a Genova, Falabrino si laureò nella locale università sulla filosofia politica di Benedetto Croce.

Dopo una prima esperienza da giornalista al Corriere della Liguria, Falabrino lavorò sempre nel campo della pubblicità, allora quasi una novità per l'Italia.
In particolare negli anni sessanta lavorò per il gruppo Unilever come account manager e come product manager.
Dal 1970 al 1980 fu direttore generale dell'UPA, che era allora l'unica organizzazione degli inserzionisti pubblicitari. Si dimise quindi n polemica con la fuoriuscita dall'organizzazione di grandi inserzionisti, i quali avevano fondato l'organizzazione alternativa Centromarca.
Successivamente Falabrino fondò una propria agenzia di comunicazione d'impresa.
A partire dal 1988 fu anche membro del Giurì di Autodisciplina Pubblicitaria.

Contemporaneamente Falabrino continuò a svolgere l'attività di giornalista. Diresse con Adriano Guerrini la rivista "Diogene" dal 1959 al 1967. Fece parte del comitato di redazione di Critica Sociale dal 1968 al 1974. Nel 1995 fu direttore del mensile "Mondo nuovo".
Dal 1992 al 1998 fu consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia.

Tuttavia, la sua attività più originale è stata quella di storico della pubblicità in Italia, attività fondata su di una lunga esperienza nel mondo della pubblicità e, nello stesso tempo, mediata dalla passione di storico e di critico.
In questo ambito è stato uno dei maggiori studiosi italiani ed ha scritto alcuni testi di riferimento:

In conseguenza di questa esperienza e della contemporanea elaborazione teorica della stessa, negli anni 2000 Falabrino fu chiamato ad insegnare varie discipline (tecniche della pubblicità, giornalismo, teoria e storia della pubblicità) in alcune università italiane: DAMS di Torino, IULM di Feltre, Scuola di giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, DAMS di Imperia, Facoltà di Architettura presso il Politecnico di Torino, Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano.

Falabrino fu inoltre autore di libri di poesie, racconti, saggi di storia, di arte contemporanea, di teatro. Ricordiamo in particolare le raccolte di poesie "Elogio della vita associata" (Sciascia, 1973) e "Kuglùf" (Viennepierre, 1995).

Morí il 26 luglio 2010, giorno del suo 80-esimo compleanno[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È scomparso Gianluigi Falabrino, storico della pubblicità Affariitaliani.libero.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lettera in versi nº 28 dicembre 2008;
  • Curriculum redatto dallo stesso Falabrino per l'Università di Pavia e disponibile sul sito Matteo Verda

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie