Fuga dalla scuola media

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fuga dalla scuola media
Fuga dalla scuola media.png
Titolo originale Welcome to the Dollhouse
Paese di produzione USA
Anno 1995
Durata 88 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Todd Solondz
Fotografia Randy Drummond
Montaggio Alan Oxman
Interpreti e personaggi
Premi

Fuga dalla scuola media (Welcome to the Dollhouse) è un film del 1995 diretto da Todd Solondz con Heather Matarazzo. Film drammatico, vinse nel 1996 un premio alla Sundance Film Festival.

Il titolo è quello del brano suonato dal gruppo di Mark e Steve nel garage di casa Wiener.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dawn Wiener, timida e bruttina preadolescente del New Jersey, vive nell'infelicità perché a scuola è vittima di bullismo, nonostante tenti di farsi apprezzare dai suoi coetanei. Il suo gusto in fatto di look e di abbigliamento non migliora la sua situazione e, anzi, viene spesso sbeffeggiata in pubblico e apostrofata come lesbica.

In famiglia ha un rapporto difficile con i genitori: la madre adora la sorellina Missy, decisamente più bella e aggraziata di Dawn, mentre il padre sembra ignorarla. Anche il fratello maggiore, il diciassettenne "secchione" Mark, tratta male la sorella, nonostante sia una delle poche persone con le quali Dawn riesca ad avere un minimo di dialogo. Tra queste anche Ralphy, il solitario vicino di casa, un ragazzino fragile e timido di dieci anni, fondatore, assieme a Dawn, del "Club delle persone particolari", che ha la sua sede in una capannina posta nel giardino di casa Wiener.

La ragazzina si sente attratta da Steve, musicista e rubacuori incallito che frequenta con scarso profitto il liceo e che accetta di diventare il cantante della sgangherata band di Mark in cambio di ripetizioni. Presto Dawn capirà di volere bene anche al bulletto della sua classe, Brandon, il quale, pur con modi inizialmente bruschi e violenti, dimostrerà di essere a sua volta invaghito di lei e di avere in fondo un cuore d'oro. Brandon ha già una "fidanzatina", Lolita, che, forse intuendo l'interesse del suo ragazzo per Dawn, tratta la ragazzina con perfidia e disprezzo. Dawn e Brandon iniziano una storia segreta e innocente. Anche Brandon è un ragazzo solo. La sua condotta sfrontata da bullo è una difesa contro le difficoltà della sua vita: il padre, alcolizzato e violento, non si prende cura dei figli, e suo fratello maggiore, mentalmente disabile, ha continuamente bisogno di attenzioni. La storia con Dawn, che sembra dargli sollievo, però non può continuare perché il ragazzo viene espulso dalla scuola in quanto sospettato di spacciare droga in classe. Dopo aver dato un ultimo bacio a Dawn, disperata per l'addio, Brandon scappa via per evitare di venire mandato in collegio militare.

Nel frattempo Dawn litiga con Ralphy e rimane totalmente sola. Quando sua madre le annuncia di voler buttare giù la casetta dove Dawn ha il suo piccolo club, la ragazzina si oppone con tenacia a quell'ennesimo "affronto" della sua famiglia, ma nulla può fare. Durante un festa di anniversario a casa Wiener, Dawn vorrebbe cogliere l'occasione per dichiararsi a Steve e pensa di farlo "Membro onorario del Club delle persone particolari", ma il ragazzo la spiazza facendosi trovare prima in dolce compagnia di un'amica e poi dicendole che il suo è "un Club per ritardati". Dawn è inoltre terribilmente gelosa della dolcezza con cui proprio Steve tratta la sorellina Missy; quest'ultima spinge per gioco Dawn dentro una piscina per bambini in un'umiliante scena che causa l'ilarità generale. Quella sera, tutta la famiglia guarda la videocassetta dell'anniversario, divertendosi a rivedere più volte proprio la scena in cui Missy spinge Dawn in piscina, ancora una volta incuranti di ferire la sua sensibilità. Appena tutti vanno a dormire, Dawn distrugge la videocassetta con un martello, poi va in cameretta da Missy immaginando di usarlo anche su di lei: è invidiosa della sua bellezza e dell'affetto che riesce ad attirare ed é consapevole che, nella sua fortunata vita, Missy non vivrà le amarezze invece toccate a lei. Poi però, vedendo la sorella addormentata e così indifesa, si trattiene.

Un giorno, l'auto del signor Wiener si rompe e la madre quindi non può andare a prendere Missy a lezione di danza: dice a Dawn che andrà la mamma di un'amichetta al suo posto e raccomanda alla ragazzina di avvertire Missy. Dawn, però, risentita con la sorellina, non l'avverte e la bambina, lasciata sola a scuola, viene rapita. Quando il suo tutù viene ritrovato a Times Square, la ragazzina parte in segreto per New York per mettersi sulle sue tracce. Spera, infatti, di riuscire a salvare la sorella diventando di conseguenza l'eroina della famiglia. Dopo un intero giorno a New York, Dawn telefona a casa per informare tutti che sta cercando Missy: risponde Mark, che la rassicura sul fatto che la piccola è stata trovata, ed è sana e salva. Era stata portata nella casa di un vicino pedofilo, che per fortuna si era limitato a fare solo alcune foto mentre la bambina danzava. L'uomo viene poi arrestato. Dawn torna a casa e scopre che la madre era così preoccupata per l'assenza di Missy che nemmeno si era accorta dell'assenza della figlia maggiore.

Passato lo spavento, Dawn riprende la sua solita vita. Un giorno, finita la scuola e preparandosi a partire per il campeggio estivo, Dawn chiede al fratello com'è il liceo. Mark le risponde che il liceo purtroppo per lei è ancora più duro della scuola media, e questo basta per fare sprofondare Dawn in una nuova depressione, che tenta di nascondere cantando, con voce rotta, l'inno della scuola con i compagni sull'autobus.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema