Fregata magnificens

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Fregata magnifica
FregataMagnificens-Couple.JPG
Maschio e femmina di Fregata magnificens.
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Ordine Suliformes
Famiglia Fregatidae
Genere Fregata
Specie F. magnificens
Nomenclatura binomiale
Fregata magnificens
Mathews, 1914

La fregata magnifica (Fregata magnificens Mathews, 1914) è un uccello marino della famiglia dei Fregatidi.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Maschio con la sacca gulare gonfia

Lunga un metro, con un'apertura alare di 215 cm, è interamente nera fatta eccezione per il collo. Questo è di colore rosso nei maschi e bianco nelle femmine; nel maschio ospita una tasca che viene gonfiata durante la stagione dell'accoppiamento per richiamare l'attenzione delle femmine e allo stesso tempo per far risuonare il suo richiamo, dal suono simile a un sonaglio. Sebbene nere le piume scapolari producono un'iridescenza violetta quando riflettono la luce solare. Le femmine hanno anche una banda marrone sulle ali e un anello oculare blu. I giovani hanno la testa e le parti inferiori bianche.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Questa specie trascorre giorni e notti in volo con una velocità media al suolo di 10 km/h, senza mai atterrare sull'acqua. Durante un singolo volo in media percorre all'incirca 200 km, anche se in talune occasioni la distanza percorsa può superare i 400 km. Si "arrampicano" sulle correnti termiche ascensionali a volte fino ad una quota di 2500 m per poi discendere fino alla superficie dell'oceano.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

SI cibano prevalentemente di pesci, meduse, crostacei e calamari, ma queste abitudini alimentari possono variare con il variare della disponibilità di cibo. A seconda di ciò possono procurarsi il cibo in tre modi differenti. Quando cacciano, rastrellano la superficie del mare e catturano le prede col becco, evitando di bagnarsi. Altre volte invece tormentano opportunisticamente altri uccelli, tirando loro le penne della coda, finché questi lasciano cadere le loro prede. Infine possono anche praticare il cleptoparassitismo, inseguendo senza sosta altre specie come gabbiani, sule e sterne, finché si vedono costretti a rigurgitare il cibo, che le fregate poi afferrano al volo.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Piccolo di fregata cibato dal padre.

Dopo il corteggiamento durante il quale il maschio esibisce la sua sacca gulare e la fa vibrare, la femmina sceglie il suo compagno e formeranno una coppia monogama per una stagione riprodutiva. Ogni femmina depone un uovo bianco, o occasionalmente due, che viene covato per circa 50 giorni da entrambi i genitori, che si alternano in turni di 10–15 giorni. I piccoli imparano a volare a circa 7 mesi di età, e continuano a essere cibati dai genitori per altri 6 mesi mentre apprendono le complesse tecniche necessarie a procacciarsi il cibo (soprattutto pesci) autonomamente[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Uccello pelagico, è diffuso nell'Oceano Atlantico (Florida, Caraibi, Capo Verde) e lungo la costa pacifica americana tra il Messico e l'Ecuador (incluse le Isole Galápagos). Alcuni esemplari sono stati rinvenuti anche sull'Isola di Man, in Danimarca, Spagna, Inghilterra e, sul Pacifico, nella Columbia britannica.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2009, Fregata magnificens in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Fregatidae in IOC World Bird Names (ver 4.1), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 12 giugno.
  3. ^ Maurice Burton, International Wildlife Encyclopedia, Marshall Cavendish, p. 893. ISBN 0-7614-7266-5.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Henri Weimerskirch, Chastel, Olivier; Barbraud, Christophe; Tostain, Olivier, Frigatebirds ride high on thermals (PDF) in Nature, vol. 421, 23 gennaio 2003, pp. 333–334.
  • Richard ffrench, A Guide to the Birds of Trinidad and Tobago, 2nd edition, Comstock Publishing, 1991. ISBN. ISBN 0-8014-9792-2
  • Harrison, Peter: Seabirds: An Identification Guide by ISBN
  • Hilty: Birds of Venezuela ISBN
  • Stiles and Skutch: A guide to the birds of Costa Rica ISBN
  • Calcutt, M. and K. Francl. 2006. "Fregata magnificens" (On-line), Animal Diversity Web. Accessed June 19, 2009 at ADW

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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