Franz von Wimpffen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il conte Franz Emil Lorenz Heeremann von Wimpffen (Praga, 2 aprile 1797Gorizia, 26 novembre 1870) è stato un generale e ammiraglio austriaco, nominato feldmaresciallo durante l'epoca risorgimentale.

Franz von Wimpffen
Franz Emil Lorenz von Wimpffen, in una fotografia di Ludwig Angerer del 1860
Franz Emil Lorenz von Wimpffen, in una fotografia di Ludwig Angerer del 1860
2 aprile 1797 - 26 novembre 1870
Nato a Praga
Morto a Gorizia
Dati militari
Paese servito Flag of the Habsburg Monarchy.svg Impero austriaco
Flag of Austria-Hungary (1869-1918).svg Impero austro-ungarico
Forza armata Esercito austriaco, K.u.k. Kriegsmarine
Arma Esercito, Marina
Anni di servizio 1813 - 1870
Grado K.u.k. Feldmarschall.png Feldmaresciallo
K.u.K. Admiral.jpg Ammiraglio
Guerre Guerra della sesta Coalizione
Prima guerra di indipendenza italiana
Seconda guerra di indipendenza italiana
Battaglie Battaglia di Custoza
Battaglia di Magenta
Battaglia di Medole

[senza fonte]

voci di militari presenti su Wikipedia

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio del celebre stratega militare Maximilian von Wimpffen, nell'ottobre del 1813 venne nominato sottotenente delle armate imperiali austriache e partecipò alle campagne anti-napoleoniche del 1813 e del 1814. Nel 1815 fu in Italia nel reggimento comandato da Johann Maria Philipp Frimont.

Nel 1838 venne nominato maggiore generale e gli venne assegnato il comando di una brigata a Trieste e nel 1846 feldmaresciallo luogotenente di divisione del II corpo d'armata dell'esercito in Italia. Si distinse nelle campagne del 1848 a Vicenza e nella battaglia di Custoza.

Durante i giorni immediatamente successivi alla conclusione della Prima guerra di indipendenza italiana, assediò Bologna e Ancona, di cui ordinò il bombardamento, e riuscì a riconsegnare al papa queste città che avevano aderito alla Repubblica Romana. In particolare incontrò difficoltà ad Ancona, che resistette per quasi un mese. Ottenuta la vittoria, concesse l'onore delle armi ai difensori del capoluogo marchigiano e dopo alcune settimane di occupazione della città venne rimpiazzato dall'imperatore a causa del suo comportamento troppo umano nei confronti dei patrioti italiani.

Nell'ottobre del 1849 venne nominato governatore militare e civile della città di Trieste e della costa triestina, e comandante della marina di stanza in loco.

Alle dimissioni di Hans Birch Dahlerup nell'agosto del 1851, von Wimpffen venne nominato suo successore come Comandante Generale della Marina Imperiale. Durante questa sua esperienza navale sviluppò fortemente la base navale di Pola e la scuola navale di Fiume.

Nel settembre 1854 venne dimesso dall'Imperatore e reintegrato nel suo ruolo di ufficiale di terra, venendo posto a capo della 1ª Armata dell'esercito austriaco. Nella seconda guerra d'indipendenza italiana del 1859, dopo la sconfitta del 4 giugno a Magenta, assecondò la decisione del feldmaresciallo austriaco Ferencz Gyulai, di ritirarsi attraversando il Mincio a Mantova lasciando Milano e tutta la Lombardia ai franco-piemontesi. Gyulai venne dimesso il 16 giugno di quello stesso anno dall'Imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria che assunse direttamente il comando di terra delle truppe imperiali, consentendo a von Wimpffen anche il comando della Divisione di Cavalleria della riserva.

I l 24 giugno 1859, alla guida dell'intera 1ª Armata austriaca e della Cavalleria, fu impegnato nella Battaglia di Medole, nell'ambito della vasta e complessa battaglia di Solferino e San Martino. Alcuni storici considerano la direzione prudente e scoordinata di Wimpffen tra le principali cause della disfatta austriaca nella seconda guerra di indipendenza.

Nel 1861 fu promosso feldmaresciallo generale, come il padre, poco prima di ritirarsi a vita privata e gli venne assegnato anche il titolo di consigliere intimo dell'Imperatore.

Morì il 26 novembre 1870 a Gorizia e venne sepolto nella cripta della cappella del suo Castello di Eichberg in Austria, assieme alla moglie.

Famiglia, matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Il 5 ottobre 1825 Franz von Wimpffen sposò a Hietzing la baronessa Maria Anna (Marianne) Cecilia Bernhardine von Eskeles la quale, di origini ebree, si convertì al cattolicesimo. La moglie morì il 10 agosto 1862.

La coppia ebbe tra i propri figli:

  • Heinrich Emil, nato il 1 maggio 1827;
  • Felix fu ambasciatore imperiale a Roma, poi a Parigi (1876-1880), nuovamente a Roma (1880-1882) per poi morire il 30 dicembre 1882 suicida a Parigi ove era tornato come ambasciatore;
  • Viktor Agidius Christian Gustav Maximillian (Hietzing, Vienna, Austria, 24 luglio 1834 – Castello Battaglia, Italia, 22 maggio 1887), che fu Capitano di Corvetta della marina imperiale e ispetotre generale dei telegrafi imperiali.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Franz von Wimpffen
Stemma
Feldmaresciallo Luogotenente dell'esercito imperiale austriaco
Trattamento di cortesia Sua Eccellenza
Trattamento colloquiale Vostra Eccellenza
Titolo nobiliare Conte von Wimpffen
Trattamento alternativo Herr
I trattamenti d'onore

Onorificenze austriache[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo
Commendatore dell'Ordine militare di Maria Teresa - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine militare di Maria Teresa
Croce al merito militare di III classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito militare di III classe
Croce d'armata del 1813/1814 - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'armata del 1813/1814

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Senatore di Gran Croce del Sacro Imperiale Angelico Ordine Costantiniano di San Giorgio (Parma) - nastrino per uniforme ordinaria Senatore di Gran Croce del Sacro Imperiale Angelico Ordine Costantiniano di San Giorgio (Parma)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Zähringen (Granducato di Baden)
Cavaliere di Gran Croce del Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione (Regno delle Due Sicilie)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno (Stato Pontificio) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno (Stato Pontificio)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero di Russia)
Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia)
Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joan Haslip, The Crown of Mexico, pp. 63, 118-119. New York: Holt, Rinehart and Winston, 1971.
  • Alan Palmer, Twilight of the Habsburgs. The Life and Times of Emperor Francis Joseph, pp. 103–113. New York: Grove Press, 1994. ISBN 0-87113-665-1
  • Franz Emil Lorenz count Wimpffen. In Constantin of Wurzbach: Biographic encyclopedia of the Kaisertums. Austria, volume 56, page 247, on-line version
Predecessore Governatore militare di Milano Successore CoA Città di Milano.svg
Gabrio Casati 1848 - 1849 Antonio Pestalozza
Predecessore Governatore della Lombardia Successore Flag of Milan.svg
Felix Schwarzenberg 1º-24 settembre 1848 Alberto Montecuccoli-Laderchi
Predecessore Governatore del Litorale austriaco Successore Österreichisches Küstenland flag.png
Johann von Grimschitz 1850-1854 Friedrich Moritz von Burger
Predecessore Comandante in capo alla marina imperiale austriaca Successore Austria-Hungary-flag-1869-1914-naval-1786-1869-merchant.svg
Hans Birch Dahlerup 1851 - 1854 Massimiliano d'Austria

Controllo di autorità VIAF: 80364064