Francesco Mantica (1534-1614)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Francesco Maria Mantica
cardinale di Santa Romana Chiesa
Francesco Mantica.jpg
Anonimo, Ritratto del cardinale Francesco Maria Mantica, Società filologica friulana, Udine
Template-Cardinal (not a bishop).svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato20 marzo 1534 a Venzone
Ordinato presbitero1597 dal cardinale Agostino Valier
Creato cardinale5 giugno 1596 da papa Clemente VIII
Deceduto28 gennaio 1614 (79 anni) a Roma
 

Francesco Maria Mantica (Venzone, 20 marzo 1534Roma, 28 gennaio 1614) è stato un cardinale e giurista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tomba del cardinale Mantica, Basilica di Santa Maria del Popolo, Roma.

Era il figlio di Andrea Mantica e Fontana Fontebuoni.

Francesco Mantica studiò diritto civile a Bologna e poi a Padova, dove si laureò in utroque iure nel 1558. A soli 26 anni divenne docente all'Università patavina e tra i suoi studenti vi furono i nipoti di papa Clemente VIII. Fu iscritto alla nobiltà di Udine fin dal 1561. Dal 1580 fu uditore del Tribunale della Rota Romana per dieci anni; fu giurista di fama, il suo De conjecturis ultimarum voluntatum fu uno dei testi più studiati e pubblicati tra il 1500 ed il 1600.

Fu creato cardinale diacono nel concistoro del 5 giugno 1596 e l'8 giugno successivo ricevette la berretta cardinalizia, mentre il 21 giugno gli fu assegnata la diaconia di Sant'Adriano al Foro. Successivamente il 24 gennaio 1597 optò per il titolo di San Tommaso in Parione e poi il 17 giugno 1602 per il titolo di Santa Maria del Popolo, che mantenne fino alla morte. Partecipò sia al primo conclave del 1605, che elesse papa Leone XI, che al secondo, che elesse papa Paolo V. Fu Camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali dal 13 gennaio 1614 fino alla morte.

Morì a Roma il 28 gennaio 1614 e fu sepolto nella Basilica di Santa Maria del Popolo[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Cardinale diacono di Sant'Adriano al Foro Successore CardinalCoA PioM.svg
Odoardo Farnese 21 giugno 1596 - 24 gennaio 1597 Giovanni Battista Deti
Predecessore Cardinale presbitero di San Tommaso in Parione Successore CardinalCoA PioM.svg
Girolamo Bernerio, O.P. 24 gennaio 1597 - 17 giugno 1602 Innocenzo Del Bufalo-Cancellieri
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria del Popolo Successore CardinalCoA PioM.svg
Ottavio Acquaviva d'Aragona 17 giugno 1602 - 28 gennaio 1614 Filippo Filonardi
Predecessore Camerlengo del Collegio cardinalizio Successore Emblem Holy See.svg
Bartolomeo Cesi 13 gennaio - 28 gennaio 1614 Bonifazio Bevilacqua Aldobrandini
Controllo di autoritàVIAF (EN895200 · ISNI (EN0000 0001 0862 1352 · SBN BVEV023652 · BAV 495/218135 · CERL cnp01236831 · LCCN (ENn97078527 · GND (DE122428501 · BNF (FRcb106432260 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n97078527