Francesca Businarolo

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Francesca Businarolo
Francesca Businarolo daticamera 2018.jpg

Presidente della 2ª Commissione Giustizia della Camera dei deputati
In carica
Inizio mandato 5 marzo 2019
Predecessore Giulia Sarti

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione VII (Veneto 1)
Incarichi parlamentari
XVII legislatura
  • capogruppo del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle alla Camera (12 maggio 2015 - 5 agosto 2015)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione libero professionista

Francesca Businarolo (Este, 11 luglio 1983) è una politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata ad Este, in provincia di Padova. Si è diplomata al liceo scientifico G.B.Ferrari di Este. Si è laureata in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Ferrara, con una tesi sulla giustizia amministrativa.

Ha lavorato in campo amministrativo presso privati. Ha svolto la pratica forense presso studi legali, specializzati anche in diritto concorsuale.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Partecipa al Movimento 5 Stelle fin dalla sua fondazione, il 4 ottobre 2009. Collabora, nelle province di Verona e di Padova, alle liste per le elezioni regionali dello stesso anno.

Nel 2011 partecipa attivamente alla promozione dei referendum per l'acqua pubblica. Nel Veronese è attiva nei comitati contro il consumo del suolo e a favore del riciclo e riuso dei rifiuti, battendosi contro il progetto dell'inceneritore di Ca' del Bue.

Alle Parlamentarie del M5S nel 2012 risulta la più votata nel suo collegio (Veneto 1 - Padova, Verona, Vicenza e Rovigo).

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletta deputata della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione VII Veneto 1 per il Movimento 5 Stelle. Il 2 luglio 2013 viene scelta dai colleghi del M5S come candidata alla vicepresidenza della Camera[1], poi il voto dell'aula ha visto prevalere il candidato di un altro partito. Il 9 febbraio 2015 è eletta vicecapogruppo vicario alla camera superando Claudio Cominardi ottenendo 24 voti contro 13. Al primo aveva superato Giorgio Sorial, Luca Frusone e Giulia Grillo.

Dal 12 maggio 2015 fino al 5 agosto 2015 è capogruppo e portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, subentrando a Fabiana Dadone della quale era vice capogruppo vicario.

Alle Parlamentarie del M5S nel 2018 risulta la più votata nel suo collegio (Camera Veneto 2 - 03). Candidata alla Camera per il Movimento 5 Stelle capolista nel plurinominale nel collegio Verona Rovigo e nell'uninominale Villafranca di Verona. A seguito delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, viene eletta alla Camera dei Deputati.

Attività parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Nella XVIII Legislatura è componente della commissione Giustizia e della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza.

Nella XVII Legislatura ha fatto parte della Commissione Giustizia e del Comitato per la Legislazione, organi di cui è stata segretaria dell'Ufficio di Presidenza. Dal 2 ottobre 2014 è stata componente della Giunta per le Autorizzazioni e del Comitato Parlamentare per i procedimenti d'accusa.

Ha depositato oltre cento interrogazioni, alcune rivolte al ministero dei trasporti e a quello dell'ambiente sul Tav, altre al ministero dell'ambiente riguardanti la discarica Ca' Filissine di Pescantina, la discarica di Torretta, il collettore del Garda e l'inquinamento da Pfas, altre ancora al ministero della giustizia per la situazione delle carceri in Veneto (in particolare a Verona e a Rovigo) e sulla REMS di Nogara. Molte le interrogazioni su casi di whistleblowing.

Attraverso una mozione[2] approvata alla Camera, riguardante le società partecipate, impegna il Governo ad introdurre l’obbligo di pubblicazione del curriculum e del certificato penale per i candidati.

Ha presentato otto proposte di legge. La più importante è quella che prevede la tutela per i whistleblower, ovvero quanti, dipendenti d'azienda (pubblica e privata) segnalino episodi di corruzione all'interno dell'ambiente di lavoro. Di questa proposta è stata anche la relatrice alla Camera dei Deputati, il voto finale è stato il 15 novembre 2017: ora è la legge n. 179 del 30 novembre 2017[3], in vigore dal 29 dicembre 2017. Altre proposte di legge che ha depositato, sono quelle per la depenalizzazione del reato di diffamazione a mezzo stampa, con la previsione di sanzioni per chi intenta citazioni civili a scopo unicamente intimidatorio e per l'estensione dell'Oiv (Organismo di valutazione della performance) anche agli enti territoriali ed al servizio Sanitario nazionale, in modo da garantire un migliore sistema di valutazione della performance.

Ha monitorato attentamente la scalata di Save al Catullo, segnalando all'autorità anticorruzione tutte le anomalie. Sempre all'Anac ha segnalato la mancata applicazione della clausola di gratuità tra i membri del cda del Consorzio Funivia Monte Baldo-Malcesine. Lo stesso ente è stato oggetto di un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Società Editrice Athesis S.p.A., M5S lancia Businarolo come anti-Santanché, in L'Arena.it. URL consultato il 20 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2018).
  2. ^ 1/00783 : CAMERA - ITER ATTO, su aic.camera.it. URL consultato il 20 febbraio 2018.
  3. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 20 febbraio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]