Fosso del Mulino

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Il fosso del Mulino presso San Giuliano Terme lungo la strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero.

Il fosso del Mulino, conosciuto anche come "Canale Demaniale di Ripafratta" o "fosso Macinante" è un canale artificiale che origina dal fiume Serchio poco fuori dall'abitato di Ripafratta e sfocia nell'Arno dopo circa 12 km[1] presso il Ponte della Fortezza a Pisa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente il fosso del Mulino collegava Pisa a San Giuliano Terme, essendo stato scavato nel X secolo facendo confluire le acque del vicino Canale Ozzeri (tratto rimasto dell'Auser) per trasportare facilmente i marmi dalle varie cave del monte Pisano a Pisa per la costruzione di vari edifici tra cui quelli di piazza dei Miracoli e le mura di Pisa. Le pietre, tramite il Porto Pisano, venivano anche esportate in tutta Italia.

Fu grazie al duca Cosimo I che nel 1568 iniziarono i lavori frutto del progetto di Lorenzo degli Albizzi per il prolungamento del canale verso Ripafratta. Il nuovo percorso consisteva nella captazione delle acque del Serchio presso Ripafratta per continuare in tunnel sotto l'abitato del paese dove erano presenti gli scali e vari mulini con l'accesso dagli scantinati delle abitazioni (il tunnel e alcuni scali sono ancora presenti).[2] Fu da allora che il canale prese il toponimo attuale in quanto lungo il suo percorso azionava vari mulini adibiti alla macina del grano e alla spremitura delle olive.[3]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Captate le acqua del fiume Serchio a Ripafratta e uscito dal tunnel, il fosso passa sotto il ponte della ferrovia Lucca-Pisa (costruito nel 1846), quindi il percorso continua costeggiando le pendici del monte Pisano toccando i centri abitati di Molina di Quosa, Rigoli, Pappiana e Orzignano. Arrivato a San Giuliano Terme curva verso sud, sovrappassa il fiume Morto presso la località La Figuretta e arriva nel centro abitato di Pisa. Qui prosegue lungo Via Battelli e passa sotto l'acquedotto mediceo, dopodiché entrando dalle mura di Pisa, parte delle sue acque vengono convogliate in un bacino in piazza delle Gondole, usato anticamente come porto di attacco dei "gondolini" che garantivano collegamenti con San Giuliano Terme. A lato di piazza delle Gondole, invece l'altra parte delle acque veniva anticamente usata per muovere la ruota di un mulino[4]. Da lì il percorso delle acqua prosegue sul retro dei palazzi di Via Santa Marta, passa sotto parte di Piazza San Silvestro e infine sfocia in Arno presso il Ponte della Fortezza.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana: contenente la descrizione di tutti i luoghi del granducato, ducato di Lucca, Garfagnana e Lunigiana, Firenze, 1835, p. 339.
  2. ^ Sandro Petri, I Segreti di Ripafratta, su La Voce del Serchio, 29 maggio 2017. URL consultato il 29 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2017).
  3. ^ Il sistema idrico del Monte Pisano, Montipisani.com. URL consultato il 6 giugno 2010.
  4. ^ Le Gondole - ieri e oggi - Il Popolo Pisano, su ilpopolopisano.it. URL consultato il 23 febbraio 2018.

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