Fiorucci (azienda)

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Fiorucci
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StatoItalia Italia
Fondazione31 maggio 1967 a Milano
Fondata daElio Fiorucci
Sede principaleLondra
Persone chiave
  • Janie Schaffer
  • Stephen Schaffer
SettoreAbbigliamento
Sito web

Fiorucci è un'azienda di abbigliamento alla moda italiana, fondata a Milano da Elio Fiorucci il 31 maggio 1967, data di inaugurazione del primo negozio a Milano nella Galleria Passarella, realizzato sul progetto dell'allestimento di Amalia Del Ponte[1] La sede degli uffici dell'azienda era San Donato Milanese, alle porte del capoluogo lombardo. Il marchio ufficiale di Fiorucci era costituito dai volti di due angioletti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una grande espansione avvenuta tra gli anni settanta e ottanta, in cui sono aperti altri negozi in molte metropoli del mondo (tra cui New York e Parigi), l'azienda, in forti difficoltà finanziarie tanto da essere ammessa al concordato preventivo dal Tribunale fallimentare di Milano,[2] è rilevata prima nel 1989 dai fratelli Tacchella di Carrera Jeans e poi nel 1990 dalla Edwin International, società giapponese di abbigliamento con 8 marchi di proprietà e 6 in licenza (tra cui Lee, Wrangler e Avirex),[3] che lascia a Milano soltanto il centro design. Elio Fiorucci continua a curarne la linea, realizzando negli anni successivi per il marchio nuove t-shirts con il progetto T-Art, le famose magliette dal tema fiabesco e Love Therapy, aggiungendo al tema dei classici 'angioletti' quello nuovo dei 'nanetti'.

Nel 2003 Elio Fiorucci chiude il negozio di San Babila a Milano e riapre un nuovo spazio di circa 1000 metri quadrati nelle dirette vicinanze di corso Europa, con l'intenzione di far rivivere ancora l'atmosfera del vecchio negozio: lo stile e l'essenza del nuovo store è in perfetta simbiosi con lo spirito Fiorucci, e già si preannuncia il prossimo rilancio di nuovi prodotti sulla scia di quel famoso "Fioruccismo" che dai lontani anni settanta era stato precursore di una creatività senza pregiudizi.[4]. Dal 2004 l'azienda si allarga in Asia con l'apertura di un flagship store a Tokyo, tredici negozi tra Hong Kong e Macao, due a Pechino, dieci in Corea.[3]

Nel 2014 i giapponesi della Edwin International cedono il marchio Fiorucci ad un'altra società giapponese, la Itochu Corporation.

Nel 2015 Fiorucci, uno degli ultimi marchi storici rimasti con un riconoscimento globale e una storia di vendita al dettaglio in Europa, Stati Uniti ed Estremo Oriente, è acquisito a cinque mesi dalla scomparsa dello stilista dall'inglese Janie Schaeffer, ex responsabile di Victoria's Secret dal 2008 al 2012 e fondatrice insieme all'ex marito Stephen Schaffer del brand di intimo Knickerbox.[5] Il marchio è rilanciato nell'estate del 2017 con un nuovo sito web di Fiorucci e un flagship store a tre piani aperto in settembre a Brewer Street, a Soho, durante la London Fashion Week. Il mese successivo Rizzoli pubblica un libro per il 50° anniversario del marchio intitolato semplicemente Fiorucci. Gli Schaffer prevedono di aprire nel 2018 un secondo negozio a New York, seguito da uno a Milano.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmato audio Matteo Giacomelli, intervista ad Elio Fiorucci nello studio di Amalia Del Ponte. URL consultato il 4 dicembre 2013.
  2. ^ Udienza preliminare per la bancarotta Fiorucci, su www1.adnkronos.com, 1 settembre 1995. URL consultato il 6 aprile 2018.
  3. ^ a b Fiorucci tenta il rilancio passando dal Giappone, su ricerca.repubblica.it, 5 settembre 2005. URL consultato il 6 aprile 2018.
  4. ^ Dizionario della Moda di Guido Vergani-Baldini Castoldi -Edizione 2010, Dalai editore.
  5. ^ Janie Schaffer compra Fiorucci dal gruppo Itochu, su ilsole24ore.com, 4 novembre 2015. URL consultato il 6 aprile 2018.
  6. ^ Rinasce il mito di Fiorucci, su esquire.com, 15 novembre 2017. URL consultato il 6 aprile 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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