Ferrovia Cervignano-Aquileia-Pontile per Grado

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Cervignano-Aquileia-Pontile per Grado
Mappa ferr Cervignano-Aquileia-Grado.jpg
Inizio Cervignano del Friuli
Fine Belvedere
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 12 km
Apertura 1910
Chiusura 1937
Gestore kkStB[1]
SV
FS
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione no
Ferrovie

La ferrovia Cervignano-Aquileia-Pontile per Grado era una linea ferroviaria oggi non più in servizio. Essa collegava la stazione di Cervignano del Friuli con l'imbarco dei traghetti destinati a Grado, posto presso la frazione Belvedere del comune di Aquileia.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La breve linea ferroviaria fu costruita dall'Imperial Regia Società Ferroviaria Friulana (in tedesco Friauler Eisenbahn Gesellschaft, FEG) che aveva già realizzato nell'ultimo decennio del XIX secolo altre due ferrovie nel basso Friuli austriaco, la Cervignano-Monfalcone ed il raccordo Monfalcone-Portorosega[2]. La linea ferroviaria fu progettata dagli ingegneri Giulio Dreossi e Giacomo Antonelli. Nei piani iniziali la ferrovia si sarebbe dovuta estendere fino a Grado: si prevedeva la costruzione di un binario su un terrapieno che avrebbe portato a Grado. La stazione terminale avrebbe dovuto sorgere alla testata Mosconi, prima del ponte mobile oggi esistente (aperto nel 1935 assieme al terrapieno stradale realizzato in quell'anno). Ciò però non fu mai effettivamente realizzato.

Il governo asburgico rilasciò la concessione per la costruzione della linea alla società ferroviaria nel 1909[2]. La ferrovia fu aperta all'esercizio il 16 luglio 1910[3]. Il traffico passeggeri e merci fu esercitato originariamente dalle Imperial Regie Ferrovie statali austriache (kkStB) con treni provenienti dalle principali località dell'Impero austro-ungarico.

A seguito dell'occupazione italiana del settore dell'Isonzo al principio della prima guerra mondiale, nel maggio 1915 la linea passò in gestione provvisoria alla Società Veneta[4]. Con il trattato di Saint Germain en Laye, la linea entrò a far parte del territorio italiano. Nel 1920 le Ferrovie dello Stato acquisirono direttamente l'esercizio[5], mentre la proprietà della linea fu mantenuta dalla FEG, i cui capitali erano in mano a soggetti divenuti cittadini italiani.

Il servizio sulla linea fu soppresso il 1º luglio 1937, perché l'inaugurazione del ponte stradale per Grado aveva avvantaggiato il traffico stradale. La ferrovia fu brevemente riutilizzata durante la seconda guerra mondiale, a seguito delle restrizioni di carburante che resero sconvenienti gli autoservizi sostitutivi.

Nel dopoguerra, a causa di mancati accordi fra la FEG e le Ferrovie dello Stato, la linea non fu disarmata. Negli anni ottanta, in virtù dell'esigenza della società friulana di essere liquidata, si aprì una diatriba legale tra le due società.

La vertenza si è risolta nel 2008 con l'adozione di uno schema di transazione fra Rete Ferroviaria Italiana, che ha sostituito le Ferrovie dello Stato negli aspetti legali, e Società Ferroviaria Friulana[2]. Alla fine dello stesso anno sono dunque iniziati i lavori di smantellamento della linea. Gli spazi ed i rilevati ferroviari sono stati utilizzati per la realizzazione della pista ciclabile Palmanova-Aquileia-Grado.

Il 16 luglio 2010 è stato celebrato il centenario dell'inaugurazione della ferrovia Cervignano-Belvedere. Per l'occasione è stata allestita la mostra 1910: arrivo in treno a Grado. Il centenario della ferrovia Cervignano–Belvedere presso la sala espositiva della GIT a Grado. Una lapide commemorativa è stata collocata presso la stazione ferroviaria di Cervignano ed è stato predisposto un annullo speciale postale in un ufficio filatelico temporaneo collocato all'interno della struttura.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La linea ferroviaria era a singolo binario a scartamento standard da 1435 mm e rotaie di tipo Vignoles.

La linea non fu mai elettrificata.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
Continuation backward
Linea per Udine
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "ABZg+r"
Linea per Venezia
Station on track
0+000 Cervignano del Friuli
Unknown route-map component "xABZgl" Unknown route-map component "CONTfq"
Linea per Trieste
Unknown route-map component "exHST"
3+263 Terzo di Aquileia
Unknown route-map component "exBHF"
6+516 Aquileia
Unknown route-map component "exBHF"
11+680 Belvedere
Unknown route-map component "exHST"
12+326 Pontile per Grado
Unknown route-map component "exENDEe" Pier
12+503

La breve linea si staccava dalla stazione di Cervignano del Friuli e giungeva nei pressi del pontile per Grado lungo un percorso pianeggiante e sostanzialmente parallelo all'ex strada statale 352. Il tempo di percorrenza dell'intera tratta era di mezz'ora[6].

All'altezza di Aquileia, la ferrovia effettuava una curva allo scopo di evitare il centro abitato e la basilica di Santa Maria Assunta.

Ai tempi dell'esercizio ferroviario, presso il pontile vi erano coincidenze con i traghetti diretti a Grado. Ogni giorno c'erano dieci corse in entrambi i sensi di marcia[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esercizio per conto della FEG
  2. ^ a b c Provincia di Gorizia, Verbale di deliberazione n. 93, prot. 18692/2007 (DOC), provincia.gorizia.it. URL consultato il 17 giugno 2009.
  3. ^ Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it - Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, trenidicarta.it. URL consultato il 14 giugno 2009.
  4. ^ Giovanni Cornolò, La Società Veneta Ferrovie, 2ª ed., Ponte San Nicolò, Duegi Editrice, 2005, pp. 56-57.
  5. ^ Giovanni Cornolò, op. cit., pp. 65-66.
  6. ^ Giuseppe Bruni, Belvedere un paese, una storia, 2ª ed., Gorizia, ed. Voce Isontina, 2009, p. 29.
  7. ^ Giuseppe Bruni, Belvedere un paese, una storia, 2ª ed., Gorizia, ed. Voce Isontina, 2009, p. 29.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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