Fabio Ciconte

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Fabio Ciconte

Fabio Ciconte (Lamezia Terme, 10 ottobre 1978) è un ambientalista e scrittore italiano, co-fondatore e direttore generale dell’associazione Terra! e portavoce della campagna #FilieraSporca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'attivismo nelle grandi associazioni negli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'infanzia in Calabria, si trasferisce a Roma dove frequenta il liceo classico per poi trasferirsi a Perugia per gli studi universitari. Qui comincia la sua attività come operatore sociale per la Fondazione La Città del Sole e si interessa ai temi sociali e alla difesa dei diritti umani. All'inizio del 2000 diventa attivista di Greenpeace e, poco dopo, diviene coordinatore nazionale dei volontari di Greenpeace Italia, ruolo che ricopre fino al 2006. Nel 2007 cura per l'Agenzia per il terzo settore una ricerca sul volontariato giovanile in Europa[1]. Nello stesso periodo collabora con Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, fino al 2008. Dopo l'impegno in Greenpeace, dal 2006 entra in Amnesty International Italia come direttore del dipartimento attivismo, che coordinerà fino al 2013.

La fondazione dell'associazione Terra! e gli anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 fonda con un gruppo di amici e amiche militanti, attivisti e attiviste, l'associazione Terra![2]. L'associazione, di cui Ciconte diventa Presidente, fin da subito afferma la propria natura ambientalista ed ecologista attraverso azioni e rapporti che condannano smog[3] e deforestazione[4].

Dopo diversi anni in cui dirige Terra! su vertenze che vanno dall'agricoltura sociale e gli orti urbani[5] fino alle terre pubbliche agli agricoltori[6], dal 2015 Ciconte concentra il suo lavoro sullo studio delle filiere agroalimentari e con l'associazione lancia #Filierasporca, la campagna contro lo sfruttamento e il caporalato in agricoltura condotta insieme all'associazione daSud e terrelibere.org, di cui diviene portavoce[7]. La campagna, a cui aderiscono decine di realtà sociali e sindacali, attraverso la pubblicazione di diversi report che indagano le cause del caporalato[8], contribuisce all'approvazione della legge 199 del 2016[9] che ha introdotto modifiche al quadro normativo penale per la repressione del caporalato e la tutela delle vittime.

Tra il 2015 e il 2020 il lavoro di Ciconte ruota intorno a questi temi, che lo portano a indagare non solo il fenomeno del caporalato lungo tutte le fasi delle filiere ma il sistema nella sua interezza. In quegli anni firma diversi articoli su Internazionale insieme a Stefano Liberti sul rapporto tra sfruttamento del lavoro ed equilibri di potere nelle filiere agroalimentari[10] ricevendo numerosi riconoscimenti per il suo lavoro[11]. All'attività di indagine e denuncia fa seguire sempre un intenso lavoro di advocacy insieme alla sua associazione. Questo negli anni ha portato Terra! e Ciconte a diventare dei punti di riferimento per istituzioni e politica sui temi del caporalato e dello sfruttamento in agricoltura, ottenendo incontri con Ministri[12], deputati[13] e istituzioni sovranazionali[14].

Il suo lavoro come direttore e le attività dell'associazione Terra! hanno avuto anche un'importante eco sui media nazionali[15] e internazionali[16], in particolare per le vittorie ottenute con le campagne #regolarizzateli e #ASTEnetevi. La prima ha portato alla regolarizzazione contenuta nel decreto rilancio del Governo Conte II[17], la seconda alla messa al bando delle cosiddette aste al doppio ribasso della Grande distribuzione organizzata, fenomeno che Terra! denunciò per prima[18].

Nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro, Il grande carrello, scritto con Stefano Liberti ed edito da Editori Laterza[19][20]. Nel 2020, sempre con Laterza, ha pubblicato Fragole d'inverno, perché saper scegliere cosa mangiamo salverà il pianeta (e il clima)[19][21].

Nel 2021 scrive e conduce con Claudio Morici In Frigo Veritas, la mini web serie per la Repubblica che attraverso divulgazione e comicità esplicita i legami tra cibo, agricoltura e crisi climatica[22]. Collabora continuativamente con Domani fin dalla sua fondazione, con contributi che riguardano i sistemi alimentari, la crisi climatica e lo sfruttamento del lavoro[23].

A maggio 2022 pubblica il suo terzo libro Chi possiede i frutti della Terra, edito da Laterza[24].

Opere e pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Ciconte e Stefano Liberti, Il grande carrello, Roma-Bari, Laterza, 2019, ISBN 9788858133958.
  • Fabio Ciconte, Fragole d'inverno, Roma-Bari, Laterza, 2020, ISBN 9788858141168.
  • Fabio Ciconte, Chi possiede i frutti della terra, Roma-Bari, Laterza, 2022, ISBN 9788858147023.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Relazione Annuale sull’attività svolta dall’Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (1º gennaio 2008 - 31 dicembre 2008) (PDF), su astrid-online.it. URL consultato il 22 aprile 2022.
  2. ^ Luca Zanfei, Arriva Terra!, quarta associazione ambientalista, su Vita, 5 giugno 2008. URL consultato il 22 aprile 2022.
  3. ^ Inquinamento, Roma protesta E le statue indossano la maschera, in la Repubblica, 5 giugno 2008. URL consultato il 22 aprile 2022.
  4. ^ Giulio Sensi, Quel che dovreste sapere delle foreste (e non vi dicono), su Altreconomia, 24 maggio 2010. URL consultato il 22 aprile 2022.
  5. ^ Ruggero Verner, Orti urbani, una visione sistemica Territorio cittadino come bene comune, su comune.genova.it, Comune di Genova, 28 marzo 2013. URL consultato il 22 aprile 2022.
  6. ^ Carlotta Di Leo, L’agricoltura sempre più «urbana» Così il lavoro dei giovani è green, in Corriere della Sera, 19 giugno 2014. URL consultato il 22 aprile 2022.
  7. ^ TG1 ore 20:00 del 24/06/2015, su rai.tv. URL consultato il 22 aprile 2022.
  8. ^ #filierasporca, su filierasporca.org. URL consultato il 20 aprile 2022.
  9. ^ Filmato audio Celeste Costantino, 11-11-2015 Emendamento per #FilieraSporca contro il caporalato, su YouTube. URL consultato il 22 aprile 2022.
  10. ^ Fabio Ciconte,Stefano Liberti, Supermercati, il grande inganno del sottocosto, su Internazionale, 27 febbraio 2017. URL consultato il 22 aprile 2022.
  11. ^ Premiati 2017, su premiopietrodidonato.it. URL consultato il 22 aprile 2022.
  12. ^ maumartina, Con @TerraOnlus per analizzare report #spolpati di #filierasporca. (Tweet), su Twitter, 18 novembre 2016.
  13. ^ XVIII Legislatura - Lavori - Resoconti delle Giunte e Commissioni, su camera.it. URL consultato il 22 aprile 2022.
  14. ^ Statement by Ms. Hilal Elver, United Nations Special Rapporteur on the right to food, on her visit to Italy, 20-31 January 2020, su ohchr.org, ONU, 31 gennaio 2020. URL consultato il 20 aprile 2022.
  15. ^ Bilancio, su Terra!. URL consultato il 22 aprile 2022.
  16. ^ Tom Kington, Fruit pickers fight back at Italian mafia ‘slave farms’, in The Times, 21 ottobre 2019. URL consultato il 20 aprile 2022.
  17. ^ Marco Tedeschi, “Clandestini nei campi, la miniregolarizzazione non basta”, in la Repubblica, 14 maggio 2020. URL consultato il 20 aprile 2022.
  18. ^ Barbara Ardù, Agroalimentare, vietate le aste online al doppio ribasso, su la Repubblica, 6 novembre 2021. URL consultato il 22 aprile 2022.
  19. ^ a b Scheda libro, su Laterza. URL consultato il 22 aprile 2022.
  20. ^ Leonardo Masnata, "Il grande carrello", un libro racconta il lato oscuro della Gdo, in il Salvagente, 29 marzo 2019. URL consultato il 20 aprile 2022.
  21. ^ Marco Panara, Fragole d'Inverno, al Pianeta chiediamo davvero troppo, su la Repubblica, 26 novembre 2020. URL consultato il 20 aprile 2022.
  22. ^ In frigo veritas: la carne che mangiamo sta cambiando la Terra. In peggio, su Repubblica TV - Repubblica, 9 giugno 2021. URL consultato il 22 aprile 2022.
  23. ^ Articoli e commenti di Fabio Ciconte, su editorialedomani.it. URL consultato il 22 aprile 2022.
  24. ^ Scheda libro, su Laterza. URL consultato il 20 aprile 2022.

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