Agricoltura sociale

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Con agricoltura sociale si fa riferimento all'uso terapeutico delle attività presenti in un'azienda agricola condotte secondo criteri di responsabilità etica e sostenibilità ambientale dagli imprenditori agricoli. Le attività, spesso di tipo manuale, nell'allevamento e nella cura degli animali e in orticoltura possono essere di beneficio sia in ambito educativo sia a persone in particolari situazioni di svantaggio e difficoltà.[1][2][3]

L'obiettivo dell'agricoltura sociale è quello di migliorare lo stato di salute fisico e mentale delle persone attraverso la possibilità del lavoro in campagna; con ricadute positive anche a livello sociale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Al di là delle iniziative personali e circonstanziate di agricoltura sociale, l'uso di attività agricole con valenza sociale si registra in Germania con le prime istituzioni sociali, fondate verso la fine del 1800 per aiutare le persone in difficoltà. In seguito, anche se non è semplice ricostruire il percorso storico preciso, iniziative di questo tipo nascono in Francia, nelle Fiandre, nei Paesi Bassi e in Irlanda. In queste ultime due nazioni molti tra i primi pionieri dell'agricoltura sociale erano spinti da principi antroposofici e cristiani[4].

Benjamin Rush (1746–1813) è considerato uno dei primi medici che hanno fatto riferimento agli effetti positivi della pratica dell'orticoltura sul benessere di persone affette da disturbi mentali. Rush, uno dei firmatari della Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America e docente di medicina teorica all'Università della Pennsylvania, ha pubblicato cinque libri in una serie di ricerche e osservazioni mediche e l'ultimo di questi libri si occupa delle malattie mentali (1812). In questo volume, l'uso dell'orticoltura viene menzionato due volte.[5].

(EN)

« It has been remarked, that the maniacs of the male sex in all hospitals, who assist in cutting wood, making fires, and digging in a garden, and the females who are employed in washing, ironing, and scrubbing floors, often recover, while persons, whose rank exempts them from performing such services, languish away their lives within the walls of the hospital. »

(IT)

« Si è osservato che le persone di sesso maschile affette da problemi psichiatrici, che forniscono assistenza nel taglio del legname, nell'accedere fuochi e nel coltivare l'orto, e le donne che sono impiegate nel lavare, stirare, pulire pavimenti, spesso guariscono, mentre le persone che sono esentate dal compiera tali servizi passano la loro vita confinati nelle mura dell'ospedale. »

(Benjamin Rush[6])

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, con la chiusura dei manicomi nel 1978, alcune cooperative sociali hanno incluso nei loro percorsi di terapia e riabilitazione alcune attività legate all'agricoltura e all'allevamento. Iniziative analoghe si segnalano negli stessi anni nelle prime comunità di recupero per le tossicodipendenze[7] e per altre maginalità[8].

Una caratteristica rilevante delle aziende agricole italiane è quella di presentare per ragioni territoriali, storiche e sociali un alto numero di aziende di piccole dimensioni spesso a conduzione familare e con produzioni di qualità[9][10].

Il Decreto Legislativo 228/2001 va a definire (ampliando) quali sono le attività multifunzionali in agricoltura. In particolare, le attività connesse devono essere praticate dall'imprenditore stesso e devono essere ausiliarie rispetto a quelle principali (allevamento, conduzione del bosco e coltivazione del fondo)[11].

L'agricoltura sociale si può quindi inserire in un contesto multifunzionale come attività complementare a quella agricola.

Le Regioni italiane si stanno occupando da alcuni anni di legiferare sulla materia..

In Veneto[modifica | modifica wikitesto]

La Regione Veneto ha formalizzato l'opportunità offerta dall'agricoltura sociale con la Legge 14 del 28 giugno 2013[12] e il DGR 2334 del 9 dicembre 2014[13], prevedendo l'iscrizione nell'elenco regionale delle fattorie sociali e le modalità della sua tenuta.

L'elenco prevede le seguenti 4 sezioni:

  • "inserimento socio-lavorativo"
  • "percorsi abilitativi e riabilitativi"
  • "iniziative educative, assistenziali, formative e per il benessere personale"
  • "reinserimento e reintegrazione sociale di detenuti ed ex detenuti"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Home | Care Farming UK
  2. ^ Copia archiviata (PDF), su avanzi.unipi.it. URL consultato il 23 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2015).
  3. ^ Agricoltura Sociale | Forum Nazionale Agricoltura Sociale
  4. ^ Copia archiviata (PDF), su ec.europa.eu. URL consultato il 19 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2013).
  5. ^ Da lboro.ac.uk Archiviato il 26 giugno 2011 in Internet Archive.
  6. ^ Rush, B. (1812) Medical Inquiries upon Diseases of the Mind, The History of Medicine Series, No 15, New York: Hafner Publishing Company, 1962
  7. ^ Formazione - Coltivazioni | San Patrignano
  8. ^ Una tenuta agricola per il recupero dei ragazzi di mafia | Comunità di Capodarco Archiviato il 19 giugno 2015 in Internet Archive.
  9. ^ Da istat.it
  10. ^ Da dicetio.it
  11. ^ Da camera .it
  12. ^ Regione Veneto - Fattorie sociali
  13. ^ Da regione.veneto.it