Ettore Cozzani

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Ettore Cozzani (La Spezia, 3 gennaio 1884Milano, 22 giugno 1971) è stato un editore, scrittore e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Intellettuale spezzino, formatosi culturalmente agli ideali dell'Ottocento postrisorgimentale ispirati alla triade dei grandi poeti del cambio di secolo: Carducci, Pascoli e D'Annunzio, ha profuso la sua attenzione alla vita artistica, letteraria e sociale dei suoi tempi. Si fece promotore di un mazzinianismo di destra e di una cultura apertamente fascista e nazionalista.[1]

Nel 1911 fondò e diresse L'Eroica, innovativa rivista artistica e di tecnica xilografica.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Poemetti notturni, 1920
  • Le sette lampade accese, 1921
  • Le strade nascoste, 1921
  • Il regno perduto, 1927
  • Arturo Toscanini, 1927
  • Il poema del mare, 1928
  • Leggende della Lunigiana, 1931
  • Isabella e altre creature, 1933
  • Inno alla Spezia, 1934 musica di Domenico Cortopassi, versi di Ettore Cozzani
  • Un uomo, 1934
  • Pascoli, 1937
  • Ceriù, 1938
  • Destini, 1944
  • Quattro ragazzi e un cane, 1946 edizione Cenobio
  • Saint Loup, 1950
  • Genova, 1955

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marcello Carlino, COZZANI, Ettore, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 30, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1984.
  2. ^ «Alla Spezia si è consumata l'intronizzazione della tecnica xilografica, quando vi è apparsa la rivista L'Eroica fondata da Ettore Cozzani». R.Barilli, L'urlo dell'immagine, p.16.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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