Etelvulfo del Wessex

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Etelvulfo
Athelwulf.jpg
Re del Wessex
In carica 839 –
858
Predecessore Egberto
Successore Etelbaldo
Nascita 795 circa
Morte 13 gennaio 858
Luogo di sepoltura Winchester
Dinastia Casato del Wessex
Padre Egberto
Coniugi Osburga
Giuditta
Figli Atelstano
Æthelswith
Etelbaldo
Etelberto
Etelredo
Alfredo
Religione cattolica

Etelvulfo (in inglese antico: Æþelvvulf; Aquisgrana, 795 circa – 13 gennaio 858) regnò sul Wessex dal 839 al 856.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu il primogenito di Egberto del Wessex: nacque intorno all'800, e succedette al padre come re del Wessex nell'839. Venne incoronato a Kingston upon Thames e combatté i Danesi invasori, le cui spedizioni aumentarono considerevolmente. Una grande vittoria per Etelvulfo avvenne a "Acleah", che probabilmente corrisponde a Ockley o Oakley nel Surrey. Etelvulfo inoltre sconfisse Cyngen ap Cadell del Galles assieme al regno di Mercia. Nell'855, dopo la morte della moglie, andò in pellegrinaggio a Roma con il suo figlio più giovane, Alfredo, ove fece completare i lavori per una casa di accoglienza dei pellegrini sassoni presso la chiesa di Santo Spirito in Sassia e fece sontuose donazioni alle chiese ed al popolo di Roma.[1] Durante il viaggio di ritorno, nell'856, sposò la principessa Giuditta, figlia di Carlo il Calvo. Tornato in Inghilterra fu deposto dal suo primogenito, Etelbaldo. Morì il 13 gennaio 858 e venne sepolto prima a Steyning e poi trasferito successivamente a Winchester. L'immagine qui è un ritratto immaginario disegnato da uno sconosciuto artista del diciottesimo secolo, probabilmente lo stesso che disegnò molti altri ritratti di re inglesi.

L'anello di Etelvulfo - Illustrazione dalla Storia d'Inghilterra di Cassell - Edizione del Centenario - pubblicata all'incirca nel 1902

L'anello dorato, nell'immagine, è grande all'incirca un'oncia, riccamente decorato con simboli religiosi, ha inscritto "Ethelwulf Rex" e fu trovato a Laverstock, Wiltshire, nel 1780; si pensa sia stato donato a Etelvulfo da uno dei suoi fedeli sudditi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John N.D. Kelly, Gran Dizionario Illustrato dei Papi, Casale Monferrato (AL), Edizioni Piemme S.p.A., 1989, ISBN 88-384-1326-6. p. 286

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