Regno dell'Essex

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Regno dell'Essex
Essex 2.svg
Dati amministrativi
Nome ufficialeRegno dell'Essex
Lingue parlateAnglosassone
Latino
CapitaleLondra
Politica
Forma di governomonarchia
Re dell'EssexElenco di monarchi inglesi
Organi deliberativiRe dell'Essex
Nascita527 con Æscwine
CausaÆscwine sale sul trono
Fine825 con Sigered
CausaSigered viene ridotto al rango di duca dai merciani
Territorio e popolazione
Bacino geograficoInghilterra
Religione e società
Religioni preminentipaganesimo, cristianesimo celtico e cattolicesimo
Statua di Alfredo il Grande, a Winchester, che nell'878 diede l'Essex al regno vichingo del Danelaw, nell'Anglia orientale.

Il regno dell'Essex, cioè regno dei sassoni dell'est, era uno dei sette regni della cosiddetta eptarchia anglosassone. Fu fondato da Echwin nel 527 d.C.. La sua storia non è ben documentata[1][2][3]. Per la maggior parte della sua esistenza il regno dell'Essex fu asservito a signori del Kent, dell'Anglia o della Mercia[4]. L'ultimo sovrano, Sigered, cedette il regno nell'825 a Egbert del Wessex. Il regno era circondato a nord dal fiume Stour e dal regno dell'Anglia orientale, a sud dal Tamigi e dal Kent, a est dal Mare del Nord e a ovest dalla Mercia. Il territorio includeva parte dell'odierna contea dell'Essex[5] e ciò che restava delle capitali provinciali romane di Colchester e Londra. All'inizio includeva il Middlesex[6], la maggior parte dell'Hertfordshire se non tutto[5] e per un periodo forse anche il Surrey[7]. Per un breve periodo nel corso dell'VIII secolo controllò anche il Kent.

A partire dalla metà dell'VIII secolo gran parte del regno, compresa Londra, cadde in mano alla Mercia. Dopo la sconfitta del re merciano Beornwulf, attorno all'825, il regno passò al Wessex di re Egberto. Nell'878 il territorio fu ceduto da Alfredo il Grande del Wessex, con il Trattato di Wedmore, al regno vichingo, Danelaw, dell'Anglia orientale.

L'odierna contea inglese mantiene i suoi confini storici a nord e a sud, ma copre solo i territori a est del fiume Lee. Molti eventi e sovrani di questo regno, specie delle epoche più lontane, restano ipotetici o sconosciuti (così come per altri regni dell'eptarchia). La dinastia dell'Essex diceva di discendere dal dio Seaxnēat, invece che da Woden, come sostenevano le altre tribù sassoni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rippon, Stephen, Essex c. 760 – 1066 (in Bedwin, O, The Archaeology of Essex: Proceedings of the Writtle Conference (Essex County Council, 1996)
  2. ^ Campbell, James (a cura di), The Anglo-Saxons, Penguin, 1991, p. 26.
  3. ^ H Hamerow, Excavations at Mucking, Volume 2: The Anglo-Saxon Settlement (English Heritage Archaeological Report 21, 1993)
  4. ^ Barbara Yorke, The Kingdom of the East Saxons, in Peter Clemoes, Simon Keynes e Michael Lapidge (a cura di), Anglo-Saxon England 14, Cambridge University Press, 1985, pp. 31–36.
  5. ^ a b Yorke, B., Kings and Kingdoms of Early Anglo-Saxon England,(1984) pp47-52
  6. ^ Keightley, A., The History of England, (1840)
  7. ^ John Baker, Cultural Transition in the Chilterns and Essex Region (University of Hertfordshire Press, 2005)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]