Ine del Wessex

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Ine (... – 728) fu sovrano del Wessex, regno anglosassone nell'Inghilterra altomedievale, dal 688 al 726.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Succedette a Caedwalla. Invase il Kent nel 693 e impose il suo dominio su tutta l'Inghilterra a sud del fiume Tamigi. Nel 726 abdicò e si recò a Roma, dove costituì una schola Saxonum e morì dopo poco.

Promulgò un codice di leggi scritte per il Wessex, alla cui stesura contribuì anche sant'Earconvaldo, vescovo di Londra.[1]

Nel 726 abdicò e con sua moglie Ethelburga fece un pellegrinaggio a Roma, dove morì due anni dopo.

Culto[modifica | modifica sorgente]

Non vi sono prove che Ina e sua moglie abbiano ricevuto un culto liturgico come santi e che lo stesso Ina abbia fondato una scuola o un ospizio anglo-sassone a Roma, tuttavia è commemorato al 6 febbraio in tardivi martirologi inglesi e dell'Ordine Benedettino.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Barbara Yorke, Conversion of Britain, Boydell Press, Woodbridge, 2003. ISBN 1-84383-125-2, p. 235
Predecessore Re del Wessex Successore
Caedwalla 688-726 Aethelheard