Etelköz

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Schema delle migrazioni delle tribù ungare.
Le diverse interpretazioni sulla posizione di Etelköz, la pongono lungo il tratto compreso tra 3 e 4

Etelköz o Atelkuzu (in ungherese "terra tra i fiumi")[senza fonte] è il nome che gli Ungari diedero alla regione in cui si insediarono nel IX secolo, approssimativamente tra l'830 e l'895.

Vi giunsero dalla regione chiamata Levédia, dopo essersi distaccati dall'impero khazaro sotto la guida del loro capo Álmos. Abbandonarono la regione presumibilmente sotto la spinta dei Pecenghi inviati come mercenari da Simeone I di Bulgaria desideroso di alleggerire la pressione sui propri confini. Gli Ungari, guidati da Árpád, occuparono quindi la Pannonia, dove posero le basi dello stato ungherese.

L'esatta posizione di Etelköz è oggetto di controversia tra gli studiosi. La radice del nome ("Etel") potrebbe derivare da una parola dell'antico turco, Etil, che indicava il fiume Volga.[senza fonte] Per la tradizione ungherese, Etelköz si trovava tra il Volga e il basso Danubio. La storiografia moderna ha tuttavia proposto una serie di interpretazioni alternative; le più comunemente citate sono:

Ancora oggi vivono in quella che per alcuni storici come Hóman, Bartha e Róna-Tas fu l'Etelköz piccoli gruppi di Csángó.

Nelle terre riferite alla Etelköz nei secoli successivi abitarono anche altri popoli nomadi, tra i quali i Cumani (prima di passare in Ungheria).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • István Erdélyi: Őseink nyomában – A magyar őstörténet kutatása a 20. században, Budapest 2004; ISBN 963-945446-X
  • A magyar honfoglalás kútfői. Pauler Gyula und Szilágyi Sándor (Hgg.). Magyar Tudományos Akadémia, Budapest 1900