Esquire (titolo nobiliare)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Esquire (dal latino Scutarius, cioè scudiero, "portatore di scudo", in riferimento al diritto di avere uno stemma) è un titolo nobiliare esclusivamente in uso nel Regno Unito, per indicare notevoli scienziati politici, soprattutto gli avvocati.

Nel XIX secolo era normalmente definito esquire (o "squire") un proprietario terriero di un certo livello quando questi non era in possesso di altri titoli. In molte parrocchie, dal XVII secolo, in mano dello squire c'erano anche le rendite ecclesiastiche e il diritto di scegliere il titolare della parrocchia. In origine, però, il termine esquire, che nacque attorno al XIV secolo, serviva per identificare il rango immediatamente inferiore a quello di knight (cavaliere). Dopo gli esquires vi era la categoria dei gentlemen e degli yeomen. Solo le prime tre categorie (knights, esquires, gentlemen) erano considerate armigere. Il titolo di esquire veniva dato anche a chi ricopriva determinati uffici.

Attualmente il numero di coloro che possono usare il titolo di esquire è molto limitato: esso spetta per eredità (ad es. ai primogeniti dei cavalieri); spetta ad alcuni araldi che vengono designati con tale qualifica nelle loro lettere patenti; a chi ricopre determinati uffici.

Nella letteratura britannica[modifica | modifica wikitesto]

Jane Austen accenna al titolo nell'incipit del romanzo "Persuasione", parlando della defunta moglie di Sir Walter Elliott.

Nella letteratura francese[modifica | modifica wikitesto]

Jules Verne attribuisce il titolo esquire a Phileas Fogg, all'inizio del romanzo "Il giro del mondo in 80 giorni".

Negli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti il titolo esquire viene utilizzato per identificare un avvocato (aggiungendo al cognome il suffisso "Esq."). Sebbene il titolo di esquire non sia attribuito ufficialmente dalla legge, a causa della sua diffusione storica tra i membri della professione forense, l'utilizzo del titolo di esquire da parte di chi non è avvocato viene considerato prova dell'esercizio abusivo della professione forense e può dar luogo a sanzioni.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]