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Epona

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Epona, III secolo d.C., proveniente da Freyming (Mosella), Francia (Musée Lorrain, Nancy)

Epona è una figura della religione celtica passata poi alla religione romana, era la dea dei cavalli e dei muli. La presenza della cornucopia che, in alcuni casi, costituisce un simbolo tipico di questa divinità, pone ancora più in rilievo la sua funzione di protettrice e dispensatrice di doni e fertilità.

È verosimile l'esistenza di una dea pre-romana con le medesime attribuzioni, ma Epona era una divinità di origine gallica. Il nome celtico significa Grande Giumenta[1].

Taluni la indicano come incarnazione di un antico culto in onore dei cavalli, comune ai popoli venuti dalle praterie dell'Asia centrale, che si espansero lungo la valle del Danubio in Europa centrale ed occidentale. La festa di Epona si celebrava il 18 dicembre, durante gli Eponalia. Alcuni studiosi hanno visto una relazione tra questo personaggio e le figure femminili portatrici di doni nei giorni tra dicembre e gennaio (Santa Lucia, la Befana) Entrambe hanno infatti una gerla (la cornucopia), ma soprattutto arrivano a dorso d'asino e portano doni che simboleggiano abbondanza e rinascita.

Un rilievo di Epona, fiancheggiata da due coppie di cavalli, proveniente dalla Macedonia romana

Disseminazione

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  1. (FR) Anne Lombard-Jourdan, Aux origines de carnaval : un dieu gaulois ancêtre des rois de France, Parigi, Odile Jacob, 2005, p. 36, ISBN 9782738116376.

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