Enrico Pau

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Enrico Pau (Cagliari, 1956) è un regista e insegnante italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua giovinezza è profondamente segnata dallo sport, suo padre (Ciccio Pau) è stato capitano del Cagliari negli anni 40 e gli ha trasmesso la passione per lo sport agonistico. Ha nuotato fin da piccolo nelle piscine della Rari Nantes Cagliari, ha giocato a calcio, ma soprattutto a rugby, sport per il quale ancora oggi conserva una passione fortissima. Alla fine di questa lunga "infanzia" sportiva si è laureato in Lettere con una tesi dedicata all'opera degli scenografi e registi Adolphe Appia e Edward Gordon Craig. È professore di italiano nelle scuole superiori e ha collaborato con l'Università di Cagliari, insegnando, a contratto, Storia del Teatro. Da diversi anni inoltre, sempre all'Università di Cagliari, svolge attività didattica dentro il Celcam, "Centro per l’Educazione ai Linguaggi del Cinema, degli Audiovisivi e della Multimedialità", diretto dal professor Antioco Floris. È giornalista pubblicista e collabora dalla fine degli anni 80, in qualità di cronista teatrale, con la pagina culturale del quotidiano sassarese "La Nuova Sardegna" .

La radio, le arti visive, il teatro

Alla fine degli anni 70 inizia la sua collaborazione con la sede locale della Rai scrivendo, conducendo e dirigendo programmi e sceneggiati radiofonici in collaborazione con Carlo Antonio (Cicci) Borghi e Aldo Tanchis. Con i due artisti condivide in quel periodo la passione per l'arte concettuale e la poesia visiva che sfocia in una lunga serie di mostre e performances. Tra la fine degli anni 70 e la metà degli anni 80, come attore, collabora con alcune delle più importanti compagnie teatrali della sua città, in particolare con la "Cooperativa Teatro di Sardegna" "Il Crogiuolo" di Mario Faticoni e il "Palazzo d'Inverno" fondato in città da Rino Sudano, uno dei maestri del teatro italiano contemporaneo, che, dopo una lunga stagione romana, sceglie Cagliari come sede dei suoi ultimi spettacoli. Nella sua formazione d'attore si appassiona all'arte del clown musicale, studia la tromba, dà vita ad alcuni spettacoli di ispirazione circense e partecipa allo spettacolo/clownerie diretto da Gianfranco Mazzoni per il Teatro di Sardegna "Sc'vèik il buon soldato" tratto dal romanzo di Jaroslav Hašek. Come regista dirige: "Antigone al Luna Park", "Varietà tragico", "Varietà Tragico pascoliano", "Atto senza Parole" di Samuel Beckett. Negli anni 90 viene chiamato a dirigere alcune alcune operine musicali : "Il Brutto Anatroccolo" per l'Orchestra Jazz della Sardegna di Sassari, scritto con Aldo Tanchis con le musiche di Giorgio Gaslini e la tromba solista di Paolo Fresu, "Pierino e il Lupo" di Sergej Prokofiev con Massimiliano Medda, e "Clorinda l'Africana" spettacolo prodotto dal Conservatorio di Cagliari, ispirato al "Tancredi e Clorinda" di Claudio Monteverdi e affidato a un ensemble barocco e a un gruppo di musicisti senegalesi con la direzione musicale di Riccardo Leone.

Il cinema

Nel 1996 esordisce nel cinema con il cortometraggio "La Volpe e l'Ape", interpretato da Franco Becini e Claudio Morganti, il corto vince il primo premio al Festival di Bologna "Visioni italiane" e viene selezionato in concorso ai festival internazionali di Clermont Ferrand e Premiers Plans di Angers. Nel 1999 realizza il suo documentario "Storie di pugili" che racconta le vicende umane di sette grandi pugili sardi, il desiderio di riscatto di questi atleti che, nati nelle periferie, arrivano fino alle luci dei ring internazionali conquistando titoli olimpici, europei e mondiali. È il laboratorio di idee che gli serve a preparare il suo esordio nel lungometraggio che avviene nel 2001, quando scrive (con Aldo Tanchis) e dirige Pesi leggeri in concorso al festival "Cinema Mediteranéen" di Montpellier, interpretato da Claudio Morganti, Emanuela Cau, Carmine Recano e Davide Delogu, storia ambientata nelle periferie cagliaritane che racconta la vita di due giovani boxeur e della loro rivalità sportiva e sentimentale. Del 2006 è invece Jimmy della collina con Nicola Adamo, Valentina Carnelutti, Giovanni Carroni e Francesco Origo. L'opera è tratta da un romanzo breve di Massimo Carlotto e sceneggiata dal regista con Antonia Iaccarino. Jimmy della Collina racconta, mischiando finzione e realtà, l'esperienza della comunità di recupero per giovani carcerati "La Collina" creata a Serdiana da Don Ettore Cannavera. Il film, seguendo la vicenda drammatica di Jimmy, un adolescente inquieto e affascinato dal crimine, riflette sulle possibilità di riscatto di chi nasce in ambienti di grande svantaggio sociale. Per questo film vince il Premio Cicae al Festival di Locarno, dove era inserito nel concorso ufficiale, e due premi al Giffoni Film Festival oltre a partecipare a numerosi festival internazionali fra i quali: Shanghai, Karlovy Vary, Palm Springs, Brasilia, Mons, Villerupt, Annecy. Dirige anche “L’Anatema di Aquilino”, breve documentario dedicato al poeta (e ambientalista) cagliaritano Aquilino Cannas, che riceve il Premio Dessì, e “Voci sul Mare” reportage poetico su Cagliari che viene premiato al Festival Libero Bizzarri. Del 2015 "L’Accabadora”, passato ai festival di Shanghai, Ajaccio, Isreal di Nuoro, Galway, e Medfilmfestival di Roma, è il suo ultimo lungometraggio, scritto ancora con Antonia Iaccarino e interpretato da Donatella Finocchiaro, Barry Ward, Sara Serraiocco, Carolina Crescentini, Anita Kravos, Maria Grazia Sughi, Mario Faticoni, Piero Marcialis, Giuseppe Boy, Nunzio Caponio, Emilia Agnesa, Roberta Locci e Camilla Soru. Un film che affronta il tema dell'eutanasia guardandolo dalla prospettiva del passato. Siamo negli anni 40 e Annetta, giovane e ancora bella, vive in un piccolo villaggio di una Sardegna dove ancora resistono i miti di un passato misterioso e arcaico. A lei la piccola comunità e il destino hanno affidato il ruolo di accabadora, la donna che secondo certi racconti popolari, che l'antropologia ufficiale non ha mai confermato, dispensava la buona morte ai malati terminali. Nella sua vita entra all'improvviso Tecla, figlia di sua sorella, l'ultimo brandello di passato e di amore che le sia rimasto, per seguirla arriverà a Cagliari proprio nei giorni dei terribili bombardamenti alleati del 1943 che distrussero la città. In mezzo alla morte e al dolore della guerra ritroverà il senso profondo della sua vita nuova.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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