Emanuele Greppi

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Emanuele Greppi
Conte Emanuele Greppi (cropped).jpg

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XX legislatura del Regno d'Italia
XXII legislatura del Regno d'Italia
XXIII legislatura del Regno d'Italia
Gruppo
parlamentare
Liberale
Circoscrizione Milano

Dati generali
Partito politico Liberale
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Possidente


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Emanuele Greppi di Bussero
Conte
In carica 8 maggio 1921 –
9 gennaio 1931
Predecessore Carlo Greppi
Successore Giulio Greppi
Trattamento Sua Eccellenza
Altri titoli Conte di Bussero e di Corneliano
Trattamento di Don
Nascita Milano, 27 novembre 1853
Morte Milano, 9 gennaio 1931
Dinastia Greppi di Bussero
Padre Carlo Greppi
Madre Maria Padulli
Consorte Beatrice Barbiano di Belgioioso-d'Este
Religione cattolicesimo

Emanuele Greppi (Milano, 27 novembre 1853Milano, 9 gennaio 1931) è stato un avvocato, politico e storico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Carlo Greppi, conte di Bussero e Corneliano, e donna Maria Padulli di Vichignolo, appartenne ad un'illustre famiglia lombarda, insignita del titolo comitale da Maria Teresa d'Austria. Nel 1902 sposò la contessa Beatrice Barbiano di Belgiojoso d'Este.[1]

Contessina Bice Barbiano di Belgiojoso (1876), ritratto di Giuseppe Bertini

Attività come storico[modifica | modifica wikitesto]

Avvocato, si dedicò agli studi storici sulla città di Milano, ponendo mano al ricco archivio di famiglia, risalente fino al Quattrocento (in larga parte consistente di documenti dell'avo conte Antonio Greppi, Fermiere Generale della Lombardia austriaca nel Settecento), che successivamente fu donato all'Archivio di Stato. Fu presidente della Società Storica Lombarda (dal 1916 al 1930), della Società Storica per lo Sviluppo dell'Alta Cultura e del Comitato lombardo per la Storia del Risorgimento.[2]

Fu co-curatore nella pubblicazione dell'importante carteggio di Pietro e Alessandro Verri, nonché di parti del carteggio del conte Antonio Greppi con l'abate Maini, con l'abate Casti, con il conte di Wilczeck. Autore di numerosi saggi e contributi, quali il "Saggio sulle condizioni economiche del Milanese verso il 1780" (pubblicato negli Annali di statistica) e "Nuovi documenti del regno di Ferdinando IV" (nell'Archivio Storico Lombardo). Vide inoltre pubblicati studi sugli ultimi Estensi, sui dissidi tra Spagna e Napoli nel 1786 e "La dominazione austriaca" (Conferenze di Storia Milanese, 1897).

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Fu assessore del Comune di Milano dal 1886 e come tale fu eletto, eccezionalmente, presidente dell'ANCI nel 1906.[2] Come Presidente ANCI concepì l'idea di un Consiglio superiore dei Comuni, con competenze legislative e di controllo dei municipi, rivoluzionaria per la concezione centralistica dello Stato tipica della sua epoca. L'idea non cadde nell'oblio, anzi fu presentata ufficialmente dall'ANCI nel 1958.

Sindaco di Milano dal 1911 al 1913, introdusse l'illuminazione elettrica delle strade, incrementò l'edilizia scolastica e i trasporti pubblici, contribuendo inoltre alla creazione dei mercati generali. Nel 1912 promosse un progetto urbanistico le cui maggiori realizzazioni sono il tracciato di Corso Italia e la trasversale da Piazza della Scala a San Babila (attuale Corso Matteotti).

Liberale moderato, venne eletto deputato nelle legislature XX, XXII e XXIII (dal 1897 al 1900 e ancora dal 1904 al 1913) e nominato Senatore del Regno il 16 ottobre 1913. Emanuele Greppi fu così il terzo Senatore del Regno della famiglia Greppi, dopo gli zii conte Marco (1814-1868) e conte Giuseppe (1819-1921).

Fu autore, con il senatore Francesco Ruffini, di una proposta di legge per la riforma del Senato del Regno, volta a minimizzare il peso delle burocrazie di partito nel sistema proporzionale.[3]

Ancora nel 1924 fu chiamato a far parte di una commissione a tre per risolvere i problemi della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'ordine della Corona d'Italia
Commendatore d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ la famiglia Greppi, Archivio di Stato
  2. ^ a b Gaspari, 1998, pp.243-245
  3. ^ Antonio de Ruggiero, Francesco Ruffini e la battaglia per i «Diritti di libertà», su recensionidistoria.net. URL consultato il 5 agosto 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Oscar Gaspari, L'Italia dei municipi: il movimento comunale in età liberale (1879-1906), Donzelli, 1998, ISBN 978-88-7989-388-6. URL consultato il 5 agosto 2010.
  • E. Signori, Emanuele Greppi (XML), su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 59, Treccani. URL consultato il 5 agosto 2010.
  • G. Gallavresi, "In memoria. Il Senatore Conte Emanuele Greppi", in "La Lombardia nel Risorgimento italiano", Comitato regionale lombardo della Società nazionale per la Storia del Risorgimento italiano, Milano 1931.
  • E. Greppi, "La famiglia del Conte Antonio Greppi nell'Ottocento", in "Archivio Storico Lombardo", CXXII, 1996, pagg. 353-399.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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