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Edineț

Coordinate: 48°10′05″N 27°19′18″E
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Edineț
comune
Viadinți
Edineț – Stemma
Edineț – Bandiera
Edineț – Veduta
Edineț – Veduta
Localizzazione
StatoMoldavia (bandiera) Moldavia
DistrettoEdineț
Amministrazione
SindacoOleg Scutaru
Territorio
Coordinate48°10′05″N 27°19′18″E
Altitudine231 m s.l.m.
Superficie5,7 km²
Abitanti15 520 (2014)
Densità2 722,81 ab./km²
Altre informazioni
LingueRumeno
Cod. postaleMD-4601
Prefisso246
Fuso orarioUTC+2
TargaED
Cartografia
Mappa di localizzazione: Moldavia
Edineț
Edineț
Sito istituzionale

Edineț (in russo Е́динец) è una città della Moldavia capoluogo del distretto omonimo di 15 520 abitanti al censimento del 2014.

Geografia fisica

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La città di Edineț è situata nel nord della Moldavia, più precisamente lungo la strada fra Chișinău, capitale della Moldavia, e la città ucraina di Černivci. Edineț confina a nord con Hlinaia, a sud con Cupcini, a est con Ruseni e a ovest con il villaggio di Alexăndreni. La città dista 200 km da Chișinău, 138 km da Černivci e circa 9 km da Cupcini. Il comune si estende su una superficie di 79,37 km², mentre la città per una superficie di circa 63,66 km²; 3604,3 ettari sono destinati all'agricoltura, 181,6 ai vigneti e frutteti, 597,3 sono edificabili, 922,5 dedicati alle foreste, 527 dedicati ai pascoli e 306,3 di bacini idrici.

Edineț viene menzionata per la prima volta il 15 giugno del 1431, con il nome di Viadinți, dal principe Alexandru cel Bun (Alessandro il Buono). Nel documento il principe offrì a Ivan Cupcici quattordici villaggi e il loro territorio perché ne creasse degli altri e un apiario.

Nel 1636 il voivoda Vasile Lupu assegna la proprietà del territorio alla famiglia Ciogolea.

Agli inizi del XVII secolo, l'allora villaggio di Edineț contava una popolazione di 3 450 abitanti e 67 ricchi proprietari terrieri.

Nel 1812 la parte orientale della Moldavia fu annessa all'Impero russo, e divenne nota come Governatorato della Bessarabia. Nel 1851 Edineț viene menzionata come un importante punto per lo scambio commerciale, ma divenne ancor più importante e conosciuta a partire dal 1885; testimonianze e documenti di quegli anni riportano di enormi scambi e vendite, soprattutto di bestiame. Si vendevano anche cavalli di razza araba, importati dal duca Vasile Stroescu. Ciò che rese Edineț così importante è la sua posizione geografica, lungo le due strade più percorse a quei tempi, e cioè quella che porta a Bălți e quella che porta a Lipcani. Così agli inizi del XX secolo Edineț divenne una delle più importanti città commerciali del nord della Moldavia.

La prima scuola parrocchiale venne costruita nel 1861, mentre nel 1870 venne costruita la chiesa di San Basilio. Nel 1876 vennero costruite altre due scuole: una per i ragazzi e una per le ragazze. Nel gennaio del 1918 la Bessarabia proclama l'indipendenza e diviene Repubblica Democratica Moldava e poi quattro mesi dopo proclama l'unione con la Romania. Nel 1922 Loibman Smil costruì l'edificio dedicato al museo delle arti popolari dal nome Muzeul de Artă Populară, successivamente donato alla comunità ebraica nel 1924, la quale lo trasformò in un ospedale, all'interno del quale fu costruita anche una sinagoga.

Nel 1940 l'Unione Sovietica, con il consenso della Germania di Hitler, occupò la Bessarabia e creò la Repubblica Socialista Sovietica Moldava; l'11 novembre 1940 Edineț divenne il capoluogo regionale. Un anno dopo, in seguito all'attacco dell'Unione Sovietica da parte della Germania con l'Operazione Barbarossa, l'esercito rumeno alleato tedesco riconquistò la Bessarabia, e le truppe rumene e tedesche entrarono in Edineț il 5 luglio del 1941. Solo una parte degli ebrei residenti in Edineț riuscì a fuggire prima che le truppe tedesche arrivassero. In soli due giorni centinaia di ebrei furono catturati e assassinati dall'unità dell'Einsatzgruppe D e dall'esercito rumeno, e da civili che traevano profitto dalla morte degli ebrei. Molte donne e ragazze furono violentate, alcune si suicidarono, e le vittime furono sepolte in tre grandi fosse. Coloro che scavavano e seppellivano le vittime erano sempre ebrei che a fine del lavoro venivano a loro volta uccisi e sepolti nello stesso punto. A metà del mese di agosto fu creato un ghetto dove vennero internati gli ebrei sopravvissuti di Edineț e altri provenienti da Bucovina e dal nord della Bessarabia. A settembre gli ebrei presenti nel ghetto erano 12 000 e soffrivano di malnutrizione e diversi tipi di malattie. Il 16 settembre 1941 tutti gli ebrei del ghetto furono deportati in Transnistria.

Nel 1944 l'esercito russo riconquistò la Moldavia e ristabilì la Repubblica Socialista Sovietica Moldava.

Durante il periodo di dominio sovietico, il nome della città fu russificato in Edinec. Alla fine della guerra pochi ebrei fecero ritorno dalla Transnistria; il numero di ebrei tornati a Edineț era di circa 200 nel 1960.

Evoluzione demografica

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In base al censimento del 2004 la popolazione è così suddivisa dal punto di vista etnico:

Numero %
TOTALE 17.292 100
Moldavi 10.350 59,85
Russi 3.411 19,73
Ucraini 2.704 15,64
Rrom 490 2,83
Rumeni 155 0,89
Altri 183 1,06

Il comune è formato dalla città di Edineț e da due villaggi, Alexăndreni e Gordineștii Noi. La città ha una popolazione di circa 15 000 abitanti dei quali il 46,62% e di sesso maschile e il 53,38% di sesso femminile. Sul territorio vi sono: il Liceo "Mihai Eminescu", il Liceo "Panteliman Halippa", il Liceo "Dimitrie Cantemir", il Ginnasio "V. Suhomlinski", una scuola di musica ed arti plastiche, un ospedale, un centro dei medici di famiglia, il comune, l'ufficio postale.

Edineț è un centro industriale molto importante del nord della Moldavia. Sul territorio della città ci trovano circa venti grandi aziende, le più grandi delle quali sono un'azienda produttrice di utensili per il legno e un'azienda tessile.

Risorse naturali

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Diversi ettari di terreno della città sono dedicati al verde. Il parco principale è dedicato a Vasile Alecsandri, è stato istituito nel 1963 e occupa una superficie di 44,5 ettari; ospita un complesso di fiori, attrazioni e diversi laghetti. Dal 1963 ad oggi nel parco hanno vissuto e vivono circa 40 specie di animali e uccelli diversi.

Sul territorio della città vi è un museo storico e una galleria d'arte, diversi monumenti, uno di recente costruzione dedicato al più grande sovrano della Repubblica Moldova, Stefan Cel Mare (Stefano il Grande).

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 156042603 · LCCN (EN) n88079070 · GND (DE) 4342576-8 · J9U (EN, HE) 987007512637105171
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