Dotan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Dotan
Dotan (2015).jpg
Dotan nel 2015
NazionalitàIsraele Israele
Paesi Bassi Paesi Bassi
GenerePop
Indie pop
Power pop
Periodo di attività musicale2010 – in attività
EtichettaUniversal Music Group
Album pubblicati2
Studio2
Sito ufficiale

Dotan Harpenau, conosciuto solo come Dotan (Gerusalemme, 26 ottobre 1986), è un cantautore, polistrumentista e produttore discografico israeliano naturalizzato olandese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di una pittrice israeliana, all'età di un anno si è trasferito con la famiglia ad Amsterdam, dove è cresciuto e dove ha mosso i primi passi verso la musica, fin da ragazzo.[1] Nel 2009 ha conosciuto i produttori Martin Terefe e Sacha Skarbek, grazie ai quali è riuscito ad ottenere un contratto con la EMI. Nel 2011 il cantante ha messo in commercio il suo album di debutto, Dream Parade, che si è posizionato al numero 55 della classifica olandese, mentre il singolo This Town è arrivato in top 20.[2] Nel corso del 2012 ha promosso l'album attraverso concerti e ospitate radiofoniche in Europa e in Israele; ad aprile ha inoltre aperto il concerto di Sinéad O'Connor a Paradiso.[3]

Nel 2014 Dotan è tornato sulle scene con i singoli Fall e Home: quest'ultimo si rivela una vera hit nei paesi del Benelux, toccando la vetta della classifica belga e fermandosi alla 3ª posizione della Dutch Chart.[2][4] Ambedue i brani sono stati inclusi nel secondo album 7 Layers, che esordisce al primo posto in classifica e riceve in seguito due dischi di platino per aver venduto oltre 80 000 copie.[5] Nel frattempo Harpenau effettua numerosi tour con varie date sold-out in Europa, arrivando a riempire lo stadio Ziggo Dome di Amsterdam.[6] Si è anche esibito negli Stati Uniti due volte con Ben Folds nel 2015 e nel 2016.[7]

Nel 2018 Dotan finisce sotto indagine a seguito della scoperta di oltre 140 account falsi usati per manipolare l'immagine pubblica del cantante sui social network. Dopo aver ammesso il misfatto in un video sulla propria pagina Facebook, il cantante decide di ritirarsi momentaneamente.[8]

Il 29 maggio 2019 pubblica la canzone Numb, che racconta proprio del periodo successivo alla controversia sugli account falsi, segnato da un forte stato depressivo.[9] Il singolo riceve un discreto successo in tutta Europa: in Italia arriva al numero 82 della Top Singoli, mentre in Polonia raggiunge la vetta della classifica. A Numb ha fatto seguito l'EP omonimo, pubblicato nel 2020 e accompagnato dal singolo No Words.[10]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (NL) Suzanne Borgdorff, Moeder Dotan: Een paar dagen rust zal hem goeddoen, su ad.nl, Algemeen Dagblad. URL consultato il 26 dicembre 2020.
  2. ^ a b (NL) Dotan, su dutchcharts.nl, Dutch Charts. URL consultato il 26 dicembre 2020.
  3. ^ (NL) Dotan brengt album uit in Israel, su nu.nl. URL consultato il 26 dicembre 2020.
  4. ^ (NL) Gudo Tienhooven, 'Home' van Dotan hoogste binnenkomer in Top 2000, su ad.nl, Algemeen Dagblad. URL consultato il 26 dicembre 2020.
  5. ^ (NL) Dotan Harpenau: niet meer obsessief perfectionistisch, su destentor.nl, deStentor. URL consultato il 20 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2015).
  6. ^ (NL) Dotan verkoopt de complete Ziggo Dome uit, su npo3fm.nl, 21 luglio 2015. URL consultato il 7 marzo 2020.
  7. ^ (EN) Dotan Special Guest on Ben Folds' American Tour, su dutchcultureusa.com, 19 aprile 2016. URL consultato il 5 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2018).
  8. ^ (NL) Dotan diep door het stof voor gebruik nepaccounts op sociale media, su ad.nl, Algemeen Dagblad. URL consultato il 26 dicembre 2020.
  9. ^ (NL) Dotan is terug na 'het trollenleger' – met een nummer over het moeilijkste jaar uit zijn leven, su volkskrant.nl, Volkskrant. URL consultato il 26 dicembre 2020.
  10. ^ Barbara Visentin, Dotan, il cantautore olandese che conquista Spotify con «Numb», su corriere.it, Corriere della Sera. URL consultato il 26 dicembre 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN315972141 · ISNI (EN0000 0001 3327 7979 · GND (DE1071870831 · WorldCat Identities (ENviaf-315972141