Distretto militare

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Il distretto militare è una struttura territoriale delle forze armate in vari stati.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il distretto militare era una suddivisione di territorio nazionale italiano sulla quale ha giurisdizione l'organo militare chiamato Comando di distretto militare. attualmente sul territorio nazionale sono presenti distretti militari, distinti a seconda della loro importanza in cinque classi. Generalmente il territorio distrettuale coincide con quello provinciale della circoscrizione amministrativa, salvo alcune eccezioni che sono state consigliate da considerazioni di ordine operativo o di mobilitazione. Il territorio di ciascun distretto è suddiviso in "zone militari".

Ordinamento[modifica | modifica wikitesto]

Il comando di distretto militare aveva il seguente ordinamento:

  • comandante
  • ufficio comando, che tratta tutte le questioni di carattere generale
  • ufficio reclutamento e mobilitazione, per gli studî e i provvedimenti relativi al reclutamento, alla mobilitazione, ai richiami di classi
  • ufficio amministrativo

I distretti militari disponevano di un reparto distrettuale, di costituzione e forza proporzionati all'importanza del distretto, che andavano da un battaglione di due compagnie, per il distretto di Roma, a un plotone, per i distretti di 5ª classe, che avevano principalmente i seguenti compiti: fornire al Comando del distretto e ai comandi di grandi unità, risiedenti nella stessa località sede del comando del distretto, il personale di truppa ad essi occorrente e provvedere all'amministrazione e alla disciplina delle reclute e dei richiamati, durante il tempo in cui rimangono presso il comando del distretto.

Nei distretti più importanti il comando di distretto militare era retto da un colonnello.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la loro costituzione avvenne ne 1870 e ai comandi di distretto vennero affidate le operazioni relative al reclutamento e alla mobilitazione delle classi di leva. I primi distretti furono quarantacinque, e sostituirono i sessantanove comandi militari di provincia e dei numerosi Comandi di piazza. Originariamente i distretti militari ebbero anche compiti di formazione dei reparti della milizia territoriale e della milizia mobile, nei casi di richiamo alle armi. I distretti militari erano distinti in tre classi, secondo la popolazione e l’importanza delle località. Tra il 1871 e il 1897 il numero dei distretti militari passò da 45 a 62 poi a 88. Nel 1910 le operazioni relative alla mobilitazione passarono ai "depositi reggimentali", mentre i distretti mantennero le attribuzioni relative alla costituzione, in caso di mobilitazione, di reparti di milizia territoriale di fanteria e di plotoni speciali, e quelle relative alla requisizione dei quadrupedi e dei veicoli e venne stabilito che i distretti funzionassero solamente per il reclutamento.

Con Regio decreto nº 451 del 20 aprile 1920, i distretti divenero 106 e nel 1923 i distretti ebbero giurisdizione sul loro territorio per tutto quanto concerneva le operazioni di leva e il servizio militare degli ufficiali inferiori, dei sottufficiali e dei militari di truppa in congedo, nati o residenti in quella parte di territorio e la mobilitazione di determinati reparti.

La legge 11 marzo 1926, nº 396, portò a 100 il numero dei distretti dividendoli in cinque categorie: 1ª, Roma; 2ª, Firenze, Milano, Torino; 3ª, distretti in sede di corpo d'armata; 4ª, distretti in sede di divisione; 5ª, tutti gli altri.

Con Regio decreto-legge nº 1723 11 ottobre 1934, venne confermato il numero di 100 distretti, presenti nelle province dell’epoca e nelle seguenti località: Aversa, Barletta, Belluno, Casale, Chivasso, Lodi, Milano 1 e Milano 2, Mondovì, Monza, Nola, Oristano, Orvieto, Pinerolo, Pola, Roma 1 e Roma 2, Sacile, Spoleto, Sulmona, Tortona e Treviglio. Nel 1937 vennero istituiti i distretti di Rodi per l’Egeo e di Enna. L'Articolo 30 ella legge 9 giugno 1940, nº 368, sull’ordinamento del Regio Esercito, portò a 116 i distretti militari, cui vennero assegnati ufficiali superiori e inferiori, delle varie armi e servizi compresi nelle rispettive tabelle organiche.

Dopo la seconda guerra mondiale i distretti militari mantennero le funzioni di selezione e reclutamento obbligatorio, e le funzioni attinenti al servizio matricolare e alla sistemazione della forza in congedo, riguardo alla conservazione e gestione della documentazione ufficiale relativa al servizio militare reso dai cittadini allo Stato, e attività di certificazione e gli ufficiali inferiori, i sottufficiali e i militari di truppa di qualsiasi classe, nati o risiedenti nel territorio di un distretto, erano in forza al comando di quel distretto e dovevano far capo per tutte le questioni relative al loro servizio militare nell'esercito esclusivamente ad esso.

A seguito della legge 14 novembre 2000, nº 331 che stabiliva la sospensione della leva militare obbligatoria, stabilendo che il servizio militare fosse effettuato da personale professionale in servizio permanente o volontario, i distretti militari sono passati alle dirette dipendenze dei Comandi Reclutamento Forze di Completamento regionali, nell’ambito dell’Ispettorato Reclutamento Forze di Complemento e, successivamente, dopo la sospensione della leva, sono stati soppressi i Gruppi selettori e i Consigli di leva.

Centri Documentali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, al termine del graduale passaggio ad un esercito costituito da personale professionale in servizio permanente o volontario, i distretti militari sono stati ridenominati centri documentali ed istituiti in tempi diversi alle dipendenze dei Comandi militari dell’esercito, costituendo lo “sportello” dell’Esercito verso il cittadino e svolgendo attività documentale e certificativa, di informazione al pubblico, di custodia degli archivi e delle attività residuali della leva.

I Centri Documentali (CEDOC) sono lo "sportello dell'Esercito" verso il cittadino. Strutturati su più sezioni sono organizzati per trattare e conservare tutta la documentazione del personale congedato di tutti i ruoli della Forza Armata (Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa) e mantenerne i contatti.

Presso i Centro Documentali è possibile richiedere documenti in copia, certificati ed avviare pratiche di diverso tipo.

In particolare:

  • rilascio di certificati relativi al servizio militare prestato (stato di servizio, foglio matricolare, copia Foglio di Congedo, conversione Patente Militare di Guida, rilascio esiti di Leva, cancellazione delle note di renitenza, aggiornamento ruoli obiettori)
  • avviare pratiche a carattere medico - legale (coinvolgimento in incidenti, infortuni, patologie particolari)
  • inviare ed istruire le domande di appartenenza alle forze di completamento e per la riserva selezionata
  • ricevere informazioni per le domande di arruolamento nelle Forze Armate.

Tutti i documenti citati possono essere richiesti direttamente presso gli sportelli al pubblico dei Centri abilitati oppure, attraverso i Comuni di appartenenza che abbiano sottoscritto apposite convenzioni con i Comandi Militari.

Queste informazioni sono disponibili sui siti internet delle proprie amministrazioni comunali.

In seguito all'entrata in vigore della legge n.° 266 del 23 agosto 2004, che ha sospeso in Italia la leva obbligatoria gli appartenenti alle classi 1986 e successive non hanno bisogno di alcuna certificazione per dimostrare la loro posizione nei confronti del servizio militare obbligatorio.

Con la sospensione della Leva, i Centro Documentali svolgono prevalentemente attività documentale, rivolta al personale che ha terminato il servizio militare, informativa, per chi cerca informazioni sull'arruolamento e la riserva e di servizio per altre istituzioni come i Comuni o l'INPS.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]