Delia Vaccarello

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Delia Vaccarello nel 2010

Delia Vaccarello (Palermo, 7 ottobre 1960) è una giornalista, scrittrice e attivista italiana. Laureata in filosofia con indirizzo antropologico, svolge docenze presso le scuole di giornalismo di Bologna e Urbino, cura rubriche sulla stampa periodica nazionale sulle tematiche antidiscriminatorie e, dal 2005, collabora con il comune di Venezia nell'ambito degli interventi antiomofobia e per l'educazione alla cittadinanza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Palermo, Delia Vaccarello si è laureata alla "Sapienza" di Roma in Filosofia con un lavoro in antropologia culturale[1]; fin dal 1990 collabora al quotidiano l'Unità[2], nel primo periodo come dipendente e, più recentemente, dopo la riapertura del giornale che ha fatto seguito alla sua crisi economica, da libera professionista.

Delia Vaccarello al Gay Pride 2010 di Roma

Per l'Unità cura la pagina Uno, due, tre… liberi tutti; collabora inoltre con il settimanale Il Salvagente per il quale cura la rubrica Il Salvagiovani, dal 2010, con Il Fatto Quotidiano e, dal maggio del 2013, con l'Huffington Post.[senza fonte]

Svolge seminari presso le scuole di giornalismo di Bologna e Urbino, per i quali ha coniato un corso di studi inedito dal titolo Media e pregiudizi, questi ultimi riferiti in particolare all'orientamento sessuale[1].

Dal 29 agosto all'8 settembre 2007 ha fatto parte della giuria del primo "premio Queer Lion" al 64º Festival del Cinema di Venezia[3].

Nel 2008, per il suo articolo Vivere da gay morire da etero[4], ha ricevuto per la seconda volta -la prima nel 2004 con l'articolo I militari gay sfidano l'esercito dei pregiudizi - il Journalist Award indetto dalla Commissione Europea[5] e collegato alla campagna For Diversity Against Discrimination.

Ha preso parte, come conduttrice, animatrice od ospite, a manifestazioni nazionali a sostegno delle rivendicazioni delle persone LGBTQ; tra le più importanti si citano ad esempio Sveglia, è l'ora dei diritti, tenutasi in piazza Farnese a Roma il 10 marzo 2007[6] e, più recentemente, il Gay Pride, ancora a Roma, del luglio 2010[7].

A partire dal 2003 ha curato per Oscar Mondadori la collana di antologie Principesse Azzurre: racconti d'amore e di vita di donne tra donne, nella quale compare anche come autrice, giunta nel 2009 alla settima uscita[8].

Nel 2008 ha pubblicato il romanzo Quando si ama si deve partire (Mondadori).

Nel 2010 è uscito il suo ultimo lavoro Evviva la neve (ancora Mondadori), che tratta del percorso prima, durante e dopo l'intervento di cambio di sesso, raccontato dalle stesse persone che lo hanno intrapreso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Journalist Award 2008: vincitori europei. URL consultato il 14-7-2010.
  2. ^ Archivio articoli su l'Unità
  3. ^ 1° Queer Lion Award: la giuria, 28-8-2007. URL consultato il 14-7-2010.
  4. ^ Delia Vaccarello, Vivere da gay, morire da etero in Arcigay, 2 settembre 2008. URL consultato il 14-7-2010.
  5. ^ Riccardo Gottardi, Delia Vaccarello vince contro la discriminazione in Friendly Salento. URL consultato il 13-7-2010.
  6. ^ Tanta gente e ministri in piazza per i Dico in Corriere della Sera, 11 marzo 2007. URL consultato il 14-7-2010.
  7. ^ Bacio collettivo e nozze simboliche. A Roma è il giorno del Gay Pride in la Repubblica, 2 luglio 2010. URL consultato il 14-7-2010.
  8. ^ Erika Papagni, Intervista a Delia Vaccarello. Principesse azzurre: racconti d’amore e di vita di donne tra donne in CulturaGay, 2 marzo 2009. URL consultato il 14-7-2010.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Come autrice[modifica | modifica wikitesto]

Come curatrice[modifica | modifica wikitesto]

  • Delia Vaccarello, Mavì Zongoli (a cura di). Il bambino bruciato. Incontro internazionale. Castiglioncello, 11-12-13 maggio 1990, Comune di Rosignano Marittimo, coordinamento Genitori democratici. Firenze, La Nuova Italia 1991. ISBN 88-221-0982-1
  • Delia Vaccarello, Mavì Zongoli (a cura di). Il bambino colorato. Napoli, Tecnodid 1991
  • Delia Vaccarello (a cura di). Principesse azzurre: racconti d'amore e di vita di donne tra donne. Milano, Oscar Mondadori 2003. ISBN 88-04-51654-2
  • Delia Vaccarello (a cura di). Principesse azzurre 2: racconti d'amore e di vita di donne tra donne. Milano, Oscar Mondadori 2004. ISBN 88-04-52903-2
  • Delia Vaccarello (a cura di). Principesse azzurre 3: racconti d'amore e di vita di donne tra donne. Milano, Oscar Mondadori 2005. ISBN 88-04-54728-6
  • Delia Vaccarello (a cura di). Principesse azzurre crescono: racconti d'amore e di vita di donne tra donne. Milano, Oscar Mondadori 2006. ISBN 88-04-55575-0
  • Delia Vaccarello (a cura di). Principesse azzurre da guardare: racconti d'amore e di vita di donne tra donne. Milano, Oscar Mondadori 2007. ISBN 88-04-56895-X
  • Delia Vaccarello (a cura di). Eros up, principesse azzurre in amore: racconti d'amore e di vita di donne tra donne. Milano, Oscar Mondadori 2008. ISBN 978-88-04-57776-8
  • Delia Vaccarello (a cura di). Pressoché amanti: racconti d'amore e di vita di donne tra donne. Milano, Oscar Mondadori 2009. ISBN 978-88-04-59262-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]