Davide Carnevali

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Davide Carnevali (Milano, 1981) è un drammaturgo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo ingresso nel mondo teatrale avviene nel 2003 grazie a Laura Curino e Gabriele Vacis, con cui lavora come assistente drammaturgo al monologo Il conte Aigor, inserito all'interno della trasmissione televisiva Report. Dopo alcune messe in scena nel circuito teatrale alternativo milanese all'inizio degli anni duemila, il riconoscimento internazionale arriva con Variazioni sul modello di Kraepelin, con cui nel 2009 è premiato al Premio Riccione e al Theatertreffen di Berlino. Davide Carnevali è il primo - e a tutt'oggi unico - autore italiano invitato nella sezione drammaturgia (Stückemarkt)[1]. L'opera viene inoltre premiata nel 2012 alle Journées de Lyon des Auteurs de Théâtre[2].

Tra le sue opere più note, Come fu che in Italia scoppiò la rivoluzione ma nessuno se ne accorse, vincitrice del Premio Borrello e rappresentata in Italia dal 2011 al 2013, e Sweet Home Europa, che debutta nel 2011 al Schauspielhaus di Bochum e in forma di radiodramma per la Deutschlandradio Kultur. La prima rappresentazione italiana è prodotta dal Teatro Stabile di Roma nel 2015.

Nel 2013 vince il Premio Riccione per il Teatro con Ritratto di donna araba che guarda il mare[3].

Variazioni sul modello di Kraepelin è stata rappresentata anche in Argentina nel 2011, nel circuito del teatro off e presso il Teatro Nacional Cervantes di Buenos Aires; in Francia, nel 2012, presso il Théàtre National Populaire de Lyon; in Spagna, nello stesso anno, alla Sala Beckett di Barcellona. Altri allestimenti sono stati prodotti dal Teatro Nazionale di Estonia nel 2013 e dal Teatro Nazionale di Romania nel 2015. Il testo è stato pubblicato in Francia dalla casa editrice Actes Sud[4]. Sweet Home Europa è stata messa in scena anche in Argentina, Germania e Francia, dove nel 2012 è stata presentata in forma di mise en espace presso la Comédie-Française di Parigi. Le sue opere sono state presentate in diversi festival internazionali, e sono tradotte in catalano, estone, fiammingo, francese, greco, inglese, polacco, rumeno, russo, spagnolo, tedesco e ungherese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Davide Carnevali: «Berliner Festspiele Chronicle». URL consultato il 25 marzo 2015.
  2. ^ Journées de Lyon des Auteurs de Théâtre», Davide Carnevali: «Palmarès. URL consultato il 25 marzo 2015.
  3. ^ Davide Carnevali: «Davide Carnevali vince il 52º Premio Riccione per il Teatro». URL consultato il 25 marzo 2015.
  4. ^ Davide Carnevali: «Variations sur le modèle de Kraepelin». URL consultato il 25 marzo 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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