David Koch

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David Hamilton Koch

David Hamilton Koch (Wichita, 3 maggio 1940) è un imprenditore e politico statunitense, figlio ed erede di Fred C. Koch.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Koch nacque a Wichita, in Kansas, figlio di Mary Clementine e Fred Chase Koch, un ingegnere chimico. Il nonno paterno, Harry Koch, era un immigrato olandese che fondò il quotidiano Quanah Tribune-Chief, ed era un azionista fondatore della Quanah, Acme and Pacific Railway. David è il terzogenito di quattro figli, con i fratelli maggiori Frederick R. Koch, Charles Koch, e un gemello più giovane di diciannove minuti, Bill Koch. Tra i suoi avi materni vi sono William Ingraham Kip, un vescovo Episcopale, William Burnet Kinney, un politico, e Elizabeth Clementine Stedman, una scrittrice.

Koch frequentò la Deerfield Academy nel Massachusetts, diplomandosi nel 1959. Continuò gli studi al Massachusetts Institute of Technology (MIT), conseguendo sia un bachelor's (1962) che un master (1963) in ingegneria chimica. Koch è un membro della confraternita Beta Theta Pi. Giocò a basketball al MIT, ottenendo risultati che ai tempi stabilirono record scolastici.[1]

Attività[modifica | modifica wikitesto]

David H. Koch è co-proprietario (insieme al fratello maggiore Charles) e vice presidente esecutivo del conglomerato Koch Industries. È uno degli uomini più ricchi del mondo, e insieme al fratello è l'uomo più ricco che viva a New York; la rivista Forbes colloca Koch al nono posto nella sua classifica dei 100 americani più ricchi.[2]

Carriera a Koch Industries[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970, Koch entrò nelle Koch Industries sotto suo fratello Charles, per lavorare come manager dei servizi tecnici. Ha fondato l'ufficio di New York della società, e nel 1979 è diventato presidente della sua divisione, Koch Engineering, ribattezzata Chemical Technology Group. Nel 1985, Bill Koch e Frederick R. Koch fecero causa a Koch Industries per la prima volta, in una lunga serie di cause sulla proprietà che durò fino al 2001. Nel 2010, David Koch possedeva il 42% di Koch Industries, come suo fratello Charles.[3] Ha quattro brevetti statunitensi.

Il 5 giugno 2018, la società ha annunciato il ritiro in pensione di David Koch per motivi di salute.[4]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

David Koch è da sempre vicino agli ideali libertarian, al punto da finanziare e supportare il Partito Libertario degli Stati Uniti d'America; all'interno del partito, ha anche ricoperto importanti cariche, cosa non molto ben vista da tutti a causa della sua potenza finanziaria e del suo attivo coinvolgimento nella vita economica del paese.

Alla fine degli anni Settanta decise di scendere in campo in prima persona, accettando la carica di candidato vicepresidente propostagli da Ed Clark, e con questo promosse una intensa campagna elettorale; tuttavia alle elezioni presidenziali del 1980 il partito raccolse pochissimi voti (921.128, corrispondenti all'1,1% e nessun grande elettore).

Nel 1991 Koch si salvò nell'incidente del volo USAir 1493 che si scontrò sulla pista con un altro aereo[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN251038191 · ISNI (EN0000 0004 3976 3064 · LCCN (ENno2012080737 · GND (DE1058985663 · WorldCat Identities (ENno2012-080737
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